“L’arco apparirà nelle nuvole; Io mi ricorderò del mio patto… e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni essere vivente”.
Genesi 9:14, 15
(Gesù disse:) “Mentre sono nel mondo, Io
sono la luce del mondo”.
Giovanni 9:5
L’arcobaleno
Dopo
un temporale, il ritorno del bel tempo si preannuncia talvolta con i magnifici
colori dell’arcobaleno. La fisica c’insegna che esso è prodotto dall’incontro
fra le gocce d’acqua e i raggi del sole: la luce viene così scomposta secondo
tutta la gamma dei colori dello spettro cromatico.
La
Bibbia ci dice che Dio ha stabilito l’arcobaleno dopo aver mandato il diluvio
sulla terra e aver salvato Noè e la sua famiglia dal giudizio. Egli dà questo
segno per mostrare che si ricorda di tutte le creature viventi sulla terra e
che, nonostante la malvagità dell’uomo, Egli non desidera la sua distruzione.
Ciascuno di noi è colpevole davanti a Dio, ma tutti possono venire al Salvatore che Dio stesso ci ha donato: Gesù
Cristo.
L’arcobaleno
ci parla anche del Figlio di Dio venuto sulla terra come la luce del cielo. “Io
sono la luce del mondo” ha detto
Gesù (Giovanni 8:1). Così come l’arcobaleno mostra i suoi sette colori, Gesù ci
svela, una dopo l’altra, le Sue svariate glorie: la Sua vita perfetta, la Sua
dedizione, e poi la potenza, la misericordia, la pazienza... E’ dopo il
temporale che possiamo ammirare il fenomeno dell’arcobaleno, ed è soprattutto
alla croce, dove Cristo ha sofferto e ha sopportato il giudizio di Dio per i nostri
peccati, che hanno brillato la Sua perfetta ubbidienza alla volontà del Padre e
il Suo amore per noi.
Gesù
è ora nel cielo, seduto alla destra di Dio Suo Padre, garante della nostra
salvezza eterna!