Provati, ma mai vinti!
La buona notizia per Pietro, ma anche per noi, è che a
Satana non verrà mai dato il permesso di sconfiggere i santi di Dio. Il suo
compito si limita a passarli al vaglio “come il grano”, umiliandoli anche ma
mai potendoli “uccidere”. Lo scopo finale dell’assalto permesso da Dio stesso,
è quello di mettere alla prova la nostra fede, perché, ad esempio, può essere
necessario purificare l’anima nostra da un peccato, può essere dall’orgoglio –
dal pregiudizio – dalla menzogna – o da altri tipi di peccato, e così essere in
grado di produrre frutti degni della vita eterna che abbiamo ricevuto in dono
da Dio stesso. È bello sapere che il piano di Dio non è mai per il nostro male,
anche se si compie in mezzo a dolore o tribolazioni o afflizioni lunghe e
profonde.
Sono certo che alcune esperienze che ci accadono sono
terribili e sconvolgenti, ma dobbiamo riconoscere che Dio le permette a fin di
bene. La nostra natura esteriore, il guscio esterno del grano, deve prima
spezzarsi, deve poi “morire”, per facilitare l’irrompere del grano, cioè della
natura nuova propria dell’uomo creato di nuovo.
All’inizio sia la pula sia il guscio sono necessari perché
fanno parte della nostra natura vecchia, e ci proteggono dall’assalto degli
elementi naturali di questa vita. Ma prima che Dio possa veramente usare il
credente, in un modo o nell’altro, dobbiamo passare attraverso un periodo di
trebbiatura.
La natura di Pietro, quella simile al guscio, era
presuntuosa e piena di superbia. I suoi successi iniziali nel cammino con il
Signore forse lo avevano reso poco a poco presuntuoso e l’avevano portato a
ripiegarsi su sé stesso. Ma Dio non può affidare il suo regno ad una persona
che prima non sia stata spezzata nel suo orgoglio, rompendole il suo guscio
naturale, perché questo guscio è ancora parte dell’oscurità e del regno delle
tenebre.
La battaglia contro Pietro fu devastante, ma era stata
definita e contenuta entro il piano prezioso e meraviglioso che Dio stesso
aveva stabilito, perché così doveva servire allo scopo che il Signore, non
satana, aveva deciso!
(segue)