Cristiani esteriori ma senza potenza
Occorre quotidianamente vivere
nella comunione del Signore, ricercando il perdono di Dio, attraverso la
confessione dei peccati e un sincero pentimento, e l’abbandono del peccato e
dei pensieri che giustificano il male, impegnandosi ad abbandonarli e a non
permettere che questi facciano la loro dimora nelle nostre menti.
Lutero affermò: “Io non posso
impedire ad un uccello di depositarsi sulla mia testa, ma posso impedire che vi
faccia sopra il suo nido”.
Il nostro nemico vanta un
esperienza di secoli e di miliardi di casi di “costruzione di nidi” nella mente
degli uomini. Vorrei suggerire a ciascuno di noi di riflettere sul fatto che la
ribellione a Dio non è solo mettersi contro Dio direttamente; la ribellione a
Dio comincia a volte con dei piccoli compromessi, oppure con delle piccole
trascuratezze spirituali.
È vero: sembrano pagliuzze, ma
pezzo dopo pezzo… il nido si costruisce e viene edificato! Ricordiamoci di
Giosafat, e della sua caduta lenta ed inesorabile verso la rovina. Molti
credenti pensano che dal momento che possiedono lo Spirito Santo non possono
più cadere vittime dell’inganno di Satana. Presto o tardi questi credenti
sperimenteranno la disillusione rispetto a questa non verità.
Una delle ragioni per cui il
Signore ha dato ai credenti, e alla Chiesa, lo Spirito Santo è perché abbiamo
bisogno di camminare nella verità essendo illuminati nella nostra mente
riguardo alle seduzioni di satana, grazie proprio alla sua guida.
Naturalmente Satana fa in modo
che il credente “sedotto” non si renda conto di essere su una rotta sbagliata,
anzi farà in modo che la deviazione sia sottile e minima, giorno dopo giorno,
finché esso non sia portato talmente lontano da non discernere più nulla.
Satana non si preoccupa se un tal
credente s’incontra con la chiesa alla domenica, magari prendendo i simboli ed
è tranquillo finché costui mantiene le “sane” abitudini del cristiano, senza
sperimentare una reale vita di potenza nella sua vita, perché è INNOCUO!
Paolo in 2 Timoteo 3:5 dice che
“molti hanno aspetto di pietà, ma avendone rinnegato la potenza”.
Non credo Paolo si riferisse a
dei veri credenti ma il rischio che possiamo correre è lo stesso, cioè di avere
l’aspetto esteriore del credente, ma non la relativa potenza!