La guida divina
"Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi
camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su di te. Non siate come il
cavallo e come il mulo che non hanno intelletto, la cui bocca bisogna frenare
con morso e con briglia, altrimenti non ti si avvicinano!” (Salmi 32:8-9).
Dio dice espressamente qui: “Io ti istruirò e ti insegnerò
la via”. Così vediamo che Dio stesso vuole guidarci ogni giorno nelle cose
grandi e piccole della vita. Egli ci istruisce attraverso la Parola, che mette
davanti al nostro cuore e alla nostra coscienza. Possiamo essere certi che il
sentiero che Egli ci mostra sarà sempre in accordo con la Sua Parola.
Dio vuole anche indicarci la strada, cosa che capiamo meglio
quando siamo alla Sua scuola. Quando siamo già da molto tempo sulla via della
fede, vediamo che Dio ci insegna, educandoci attraverso le circostanze della
vita. Ci mostra che a volte abbiamo corso troppo velocemente o siamo rimasti
indietro e non abbiamo tenuto il passo.
Inoltre, Dio tiene lo sguardo su di noi per consigliarci.
Nella vita non incontreremo solo bianco o nero, chiaramente giusto o
palesemente sbagliato. Per quanto riguarda la salvezza eterna, ci sono solo due
possibilità: la via larga, in perdizione, o la via stretta, per la vita. Ma
nelle cose di ogni giorno, possiamo imbatterci in scelte o situazioni che sono
più difficili da giudicare. Non è detto che un percorso sia totalmente
sbagliato e l'altro l'unica scelta giusta. No, il Signore ci consiglia in ogni situazione
la strada migliore da seguire Un giovane può pensare che sarebbe bene per lui
rimanere celibe in modo da poter servire meglio il Signore. Questo è un buon
pensiero in sé., ma può darsi che Dio stia mostrando a questo giovane che
sposarsi è la via migliore per lui. Naturalmente è possibile anche il
contrario.
Un altro esempio si trova nella vita dell'apostolo Paolo.
Dopo il suo terzo viaggio missionario intendeva andare a Gerusalemme, anche se
lo Spirito Santo gli aveva mostrato che lì lo aspettavano prigionia e
sofferenza. Quindi questo progetto è stato buono o cattivo? I commentatori
biblici ci hanno pensato per secoli. Alcuni sostengono che Paolo, nel voler
andare a Gerusalemme, fosse disubbidiente e agisse secondo la sua volontà;
altri non vogliono rimproverare nulla all'apostolo, e perciò dicono che Paolo ha
fatto tutto bene. Forse entrambi i punti di vista sono errati. Il suo movente
non era certamente sbagliato: voleva che i suoi concittadini fossero salvati.
Questa è una buona e santa motivazione ma, probabilmente, non è stato
all'altezza della guida dello Spirito. Può succedere anche a noi.
In Filippesi 1:10 l'apostolo Paolo ci esorta a discernere
"le cose migliori", cioè "le più eccellenti". Quindi non
dovremmo solo puntare su ciò che è buono, ma scegliere il meglio. Per questo
abbiamo bisogno della guida del nostro Dio.