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domenica 19 luglio 2026

Satana può chiedere di vagliarci “come si vaglia il grano” (4/5)

Provati, ma mai vinti!

 

La buona notizia per Pietro, ma anche per noi, è che a Satana non verrà mai dato il permesso di sconfiggere i santi di Dio. Il suo compito si limita a passarli al vaglio “come il grano”, umiliandoli anche ma mai potendoli “uccidere”. Lo scopo finale dell’assalto permesso da Dio stesso, è quello di mettere alla prova la nostra fede, perché, ad esempio, può essere necessario purificare l’anima nostra da un peccato, può essere dall’orgoglio – dal pregiudizio – dalla menzogna – o da altri tipi di peccato, e così essere in grado di produrre frutti degni della vita eterna che abbiamo ricevuto in dono da Dio stesso. È bello sapere che il piano di Dio non è mai per il nostro male, anche se si compie in mezzo a dolore o tribolazioni o afflizioni lunghe e profonde.

Sono certo che alcune esperienze che ci accadono sono terribili e sconvolgenti, ma dobbiamo riconoscere che Dio le permette a fin di bene. La nostra natura esteriore, il guscio esterno del grano, deve prima spezzarsi, deve poi “morire”, per facilitare l’irrompere del grano, cioè della natura nuova propria dell’uomo creato di nuovo.

All’inizio sia la pula sia il guscio sono necessari perché fanno parte della nostra natura vecchia, e ci proteggono dall’assalto degli elementi naturali di questa vita. Ma prima che Dio possa veramente usare il credente, in un modo o nell’altro, dobbiamo passare attraverso un periodo di trebbiatura.

La natura di Pietro, quella simile al guscio, era presuntuosa e piena di superbia. I suoi successi iniziali nel cammino con il Signore forse lo avevano reso poco a poco presuntuoso e l’avevano portato a ripiegarsi su sé stesso. Ma Dio non può affidare il suo regno ad una persona che prima non sia stata spezzata nel suo orgoglio, rompendole il suo guscio naturale, perché questo guscio è ancora parte dell’oscurità e del regno delle tenebre.

La battaglia contro Pietro fu devastante, ma era stata definita e contenuta entro il piano prezioso e meraviglioso che Dio stesso aveva stabilito, perché così doveva servire allo scopo che il Signore, non satana, aveva deciso!


(segue)

19 luglio - La Bibbia (3)

Lavoravano nella casa del SIGNORE per ripararla e restaurarla … il sacerdote Chilchia trovò il libro della Legge del SIGNORE, data per mezzo di Mosè. … Safan portò il libro al re.

2 Cronache  34:10-16

 

La Bibbia (3)

 

E’ inutile perdere tempo per controbattere certe critiche, come l’idea che alcuni hanno che la Bibbia sia stata manipolata nel corso degli anni. Nessuno è obbligato a credere alla Bibbia, ma tutti dovrebbero riconoscere che questo Libro è unico, anche per il modo in cui ha attraversato i secoli.

Molte scoperte archeologiche hanno confermato tantissimi fatti storici che essa riporta. Nel 1890 si sono scoperti, al Cairo, almeno 200.000 frammenti del Vecchio Testamento; a Fayoum nel 1897 migliaia di papiri, e altri ancora nel 1930. Nel 1902 sono stati rinvenuti i papiri di Nash, datati dal 1° al 2° secolo. Nel 1947, nelle grotte di Quram, sono stati trovati circa 600 manoscritti dell’Antico Testamento, ricostruiti a partire da migliaia di frammenti. I testi più antichi datano dal 400 a.C.; una copia del testo di Isaia era scritta per intero. Le varianti fra i diversi manoscritti sono minime e le principali argomentazioni della critica biblica di allora sono state rese infondate da questi fatti.

Nel 1975 furono trovate a Tell-Mardik circa 15000 tavolette di argilla, datate del 3°secolo a.C., che parlavano di molti personaggi biblici e descrivevano il mondo dei patriarchi, senza disaccordo con la Bibbia.

È dunque accertato che il periodo della scrittura del Vecchio Testamento è durato molti secoli. L’unità di pensiero della Bibbia, in un periodo così lungo e con molte decine di autori e di temi diversi, è talmente evidente che può, a giusto titolo, essere considerato un miracolo.

Ma chi ha potuto compiere questo miracolo se non Dio?

sabato 18 luglio 2026

Satana può chiedere di vagliarci “come si vaglia il grano” (3/5)

La superbia: un vero trabocchetto!

 

Ma torniamo indietro e vediamo come Satana mise in atto il suo attacco. I discepoli erano a tavola e avevano appena finito la cena pasquale, e il Signore stesso disse ai suoi discepoli che uno di loro lo avrebbe tradito, “Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri chi sarebbe mai, tra di loro, a far questo” (Lu 22:31).

Ecco il momento in cui scattò l’attacco, proprio in mezzo ad un momento tenebroso, e cosa scatenò la miccia? “Fra di loro nacque anche una contesa: chi di essi fosse considerato il maggiore (o il più grande)” (Lu 22:24).

Essi passarono da un momento di angoscia e di dispiacere ad una discussione che li riguardava. Satana era riuscito a giocare bene le sue carte, entrando nelle zone grigie e tenebrose delle menti dei discepoli del Signore disunendoli. Ed ecco che il più impulsivo, il più coraggioso, colui che aveva camminato sulle acque, che aveva visto la maestosa gloria di Dio nella trasfigurazione del Signore Gesù, sempre presente ai maggiori miracoli, divenne la vittima sacrificale di Satana stesso.

Probabilmente si sentiva, in un certo senso, il maggiore, e questa “piacevole” sensazione gonfiata da Satana, si trasformò nel peccato di superbia e vanagloria. Così Pietro gonfiato e innalzato dalla superbia era pronto a cadere, perché “la superbia precede la rovina” (Pr 16:18). Satana conosceva bene questa sensazione, visto che proprio la superbia era stata il peccato che l’aveva allontanato dalla presenza di Dio, e dalla sua posizione di privilegio. Il trabocchetto che Satana usò per far cadere Pietro nella trappola fu quindi il peccato della superbia, ed era questo il punto debole di questo grande discepolo.

Occorre riconoscere che prima di dare battaglia, Satana va cercando quelle zone oscure che come credenti abbiamo ancora nella nostra vita, e sono proprio quelle aree che saranno usate come “trampolino di lancio” per dare battaglia e per cercare di procurare la nostra sconfitta.

Abbiamo un dovere verso il Signore, ma anche verso noi stessi, cioè che, se vogliamo veramente contrastare Satana, dobbiamo conoscere e scoprire le zone oscure che sussistono dentro di noi, portando al Signore tutto questo, peccato o altro, chiedendogli perdono e abbandonandolo. Se vogliamo essere liberi e vincitori dobbiamo riconoscere la condizione spirituale del nostro cuore e camminare umilmente con il nostro Signore.

Le parole “Sottomettiti… a Dio” devono essere la nostra prima mossa verso la completa liberazione e la nostra vittoria, perché proprio così dice la Parola, infatti “se ci sottomettiamo a Dio Satana fuggirà da noi”, perché lo abbiamo già detto che le tenebre scemano e fuggono davanti alla luce. Ricordiamo che davanti alla presenza di Dio le tenebre non possono sussistere; infatti come avviene per la legge naturale così è della legge spirituale. (Gm 4:7).


(segue)

18 luglio - Una presenza, non dei segnali

Il sentiero dei giusti è come la luce che…. va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno.

Proverbi 4:18

 

Ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.

1 Corinzi 13:12

 

Una presenza, non dei segnali

Conoscere la volontà di Dio

 

I sentieri di montagna sono spesso segnalati da tratti di vernice rossa, bianca o gialla, a volte anche con delle frecce o delle croci. Tre elementi vi sono indicati: il proseguimento del sentiero, i cambiamenti di direzione e i sentieri vietati.

Talvolta avremmo piacere che il percorso della nostra vita fosse così ben segnalato, e pensiamo: “Se soltanto potessi sapere quello che mi riserva il domani, potrei fare delle scelte giuste!” Ma questo sarebbe uscire dalla nostra condizione di esseri umani, perché il futuro appartiene solo a Dio.

Il Signore Gesù conosce la nostra vita, ma non ci conduce su sentieri pieni di segnalazioni difficili da interpretare; il Signore ci propone qualcosa di migliore dei segnali e ci indica un solo percorso: seguire Lui, conoscerlo, imitarlo, ubbidirgli, amarlo!

Chi ha creduto nel Signore non è lasciato solo. Da quel momento la sua vita consiste nell’essere attaccato al suo Salvatore. Accettarlo come proprio Maestro, ascoltarlo nella Sua Parola, pregarlo, vivere in Sua compagnia… questo è il segreto del vero discepolo di Gesù. Ma si dovrà vigilare per rimanere costantemente nella presenza del Signore e trovare, o ritrovare se l’abbiamo perduta, la comunione con Lui.

Ogni giorno vissuto col Signore costruisce il mio avvenire. Ricercare la volontà di Dio significa dunque camminare con Lui fino al giorno in cui arriveremo nel cielo.


venerdì 17 luglio 2026

Satana può chiedere di vagliarci “come si vaglia il grano” (2/6)

La straordinaria risorsa che Satana vuol farci dimenticare!

 

Se penso a me, in questa prospettiva mi devo chiedere: come posso sopravvivere a certe prove che a volte il Signore permette per provare la mia fede, al fine di farmi crescere, o scrollarmi di dosso qualcosa che non va?

Anche l’uomo più forte e coraggioso nelle vie di Dio dovrebbe impallidire e tremare davanti a questa prospettiva. Ma dobbiamo guardare alla Scrittura sino in fondo, e proprio lì troviamo una promessa e una affermazione straordinaria, che costituì il baluardo della salvezza di Pietro.

Contro la terribile richiesta di Satana e la sua malvagia opera e contro le sue potenti armi, era intervenuto un potente aiuto, cioè l’intercessione del Signore stesso: “Ma io ho pregato per te”.

Benedetto sia il Signore che non lascia mai soli i suoi figli, nemmeno nelle più pericolose tentazioni, anzi egli sempre interviene in difesa chiedendo forza e misericordia per il suo discepolo “durante la prova” dandogli sostegno e indicandogli anche la via d’uscita.

Ecco la grande forza a nostra disposizione che Satana vuole farci trascurare e dimenticare. Sebbene io sia piccolo, debole, inutile, poca cosa, io posso contare sulle supplicazioni di Cristo, mio scudo e mio intercessore, mio avvocato, mio liberatore.

Questa convinzione ha sostenuto uomini sotto scacco nella loro vita, come Davide, come Pietro stesso più avanti, come Paolo in molte occasioni. Ecco perché la fede di Pietro non verrà meno, ed ecco perché il Signore parla con sicurezza del ministero futuro di Pietro, prima che la prova avvenga!

Le prove di Satana saranno vinte e avranno conseguenze buone e non cattive, anche se per un poco dobbiamo a volte soffrire. È sempre così per i suoi servi, il Signore si serve del vaglio di Satana per i suoi nobili scopi, e questo indipendentemente da quello che prevede e prepara il nemico.

Possiamo stare sicuri che nessun discepolo per il quale è il Signore stesso ad intercedere soccomberà mai. Non sono le mie parole a confermare questo ma la sua:

“Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che SEMPRE egli vive per intercedere per loro” (Eb 7:25).

C’è da lodarlo e ringraziarlo per come la sue benedizioni siano infinite verso di noi che crediamo! È per questo che possiamo dire “non a noi Signore non a noi Signore ma a te solo siano la gloria e l’onore”.


(segue)

17 luglio - Declino

Negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi.

2 Timoteo 3:1-2

 

Il Signore… è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento.

2 Pietro 3:9

 

Declino

 

“Che pianeta lasceremo ai nostri figli?” Questa domanda che ognuno si pone sempre più sovente evidenzia la preoccupazione generale dei nostri contemporanei. Il terrorismo, le guerre, i problemi economici e sociali sono argomenti seri davanti ai quali ci sentiamo disarmati.

Di fronte allo spettacolo di tante violenze e disordini, molti si persuadono che non esiste un Dio giusto e buono. Ma Dio esiste. La Bibbia ci insegna che Dio non ha creato il mondo così com’è attualmente; tutto quello che ha concepito e creato a suo tempo era “molto buono” (Genesi 1:31).

Il dilagare dell’immoralità e la perdita di riferimenti morali ai quali assistiamo, sono le conseguenze del peccato e del rifiuto di Dio.

Il mondo, nel suo insieme, ha imboccato una via senza speranza di miglioramento, senza speranza di ritorno collettivo a Dio. Il Signore Gesù stesso, quando è venuto in terra, non è venuto per mettere ordine in questo disastro né per giudicare l’umanità ribelle, ma per salvare “chiunque” crede in Lui. Dio lo ha mandato per togliere i peccati che ci separano da Lui. Riceverlo come Salvatore ci fa conoscere l’amore di Dio.

Riconosciamo il nostro stato fallimentare e accettiamo, ognuno di noi personalmente, la grazia del Dio che ci ama. Egli vuole liberarci e darci una vita nuova.

giovedì 16 luglio 2026

Satana può chiedere di vagliarci “come si vaglia il grano” (1/5)

La storia la conosciamo molto bene ed è quella del “rinnegamento di Pietro”. Quando penso a quello che è accaduto a Pietro quella notte provo una strana sensazione, infatti sappiamo che Pietro come discepolo e uomo ha sicuramente sbagliato, ma quello che forse ci sfugge è cosa sia accaduto nel regno delle tenebre, regno invisibile del nostro nemico, quella notte. È importante riflettere su questo, non per fare accademia teologica, ma per comprendere come possiamo attrezzarci contro il nemico e le sue armi. Allora andiamo a quella notte, e proviamo ad immaginare di essere parte del gruppo e di essere presenti assieme agli altri discepoli alle ultime ore del Maestro Gesù. Il Signore stesso aveva predetto che Pietro lo avrebbe rinnegato tre volte. E così avvenne, e sembrerebbe che ciò sia avvenuto per la paura di Pietro di essere scoperto, arrestato, giudicato e condannato come un malfattore criminale. Ma tutti sanno che Pietro era tutto tranne che un pauroso, tanto è vero che poche ore prima aveva sguainato la spada ed addirittura ferito un servo del sacerdote, a difesa del suo maestro e Signore.

Allora cosa era successo nel giro di poche ore? Cosa aveva indotto Pietro a passare da eroico difensore del suo Signore a rinnegatore pieno e consapevole?

Era stato Satana stesso, senza alcun dubbio ad agire con la sua potenza.

Vediamo cosa dice la Parola di Dio a riguardo: “Simone, Simone, ecco Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. Ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu quando sarai ritornato, conferma i tuoi fratelli” (Lu 22:31-32).

A cosa si riferiva il Signore?

Era accaduto che un giorno Satana si era presentato davanti a Dio e, come era accaduto per Giobbe, Dio gli aveva chiesto: “Da dove vieni?”. Satana aveva risposto al Signore: “Dall’andare avanti e indietro sulla terra e dal percorrerla in su e in giù”. Ecco che il passo di Giobbe 1:6-7 può essere utilizzato per capire cosa accadde.

Satana non è onnipresente e onnisciente, come il Signore; non sta mai fermo e percorre la terra assieme ai suoi angeli decaduti. E cosa vide, cosa trovò? Trovò Pietro, che ogni giorno stava accanto al Signore e accumulava esperienze e ricordi sulla vita e le opere del Signore. Una cosa interessante direbbe qualcuno, ma non per il nemico giurato di Dio, che non vuole e non può vedere i figli di Dio crescere alla scuola del divino Maestro.

Cosa fece Satana? Fece esattamente quello che la Parola ci dice che fece con Giobbe, chiese ed ottenne il permesso di vagliare Pietro come si vaglia il grano, ottenendo il libero accesso nell’area oscura e tenebrosa presente ancora nel cuore e nella mente di Pietro, con lo scopo dichiarato di farlo cadere spiritualmente, mentre l’autorizzazione concessa da Dio aveva invece un altro scopo che era quello di mettere alla prova la sua fede.

Lo stesso personaggio era diventato “oggetto” di due differenti disegni in prospettiva. Che terribile prospettiva la prima, essere per un po’ lasciato nelle mani di Satana, l’incarnazione della malvagità e della crudeltà, proprio per colui che potremmo considerare il portavoce dei dodici discepoli. Ora Pietro dovrà passare attraverso orribili esperienze che lo segneranno per tutta la sua vita futura.

(segue)