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domenica 28 giugno 2026

Ascoltare

Quanto tempo è passato dall'ultima volta che hai concesso a Dio di parlarti personalmente?

Lasciami porre una domanda ovvia.

Se Il Signore Gesù, il figlio di Dio, pensava che valesse la pena annullare ogni impegno per pregare, non sarebbe saggio da parte nostra fare lo stesso?

Alcuni lamentano la mancanza di tempo, altri la difficoltà nel concentrarsi per la lettura. Tutti siamo tremendamente impegnati. Perciò piuttosto che passare del tempo con Dio ad ascoltare la sua voce preferiamo che siano altri a farlo per beneficiare poi della loro esperienza. Saranno loro a comunicarci ciò che Dio dice.

Ma pagheresti mai una vacanza nel posto che più ti piace  a qualcuno incaricandolo di andare al posto tuo?

Potresti accontentarti di un resoconto.

Oh pagheresti qualcuno per mangiare a posto tuo? Non so, perché magari mesticare è faticoso.

Quando Dio chiede la tua attenzione è perché ha qualcosa da dirti e non vuole un sostituto... vuole te!

28 giugno - Conosco un libro

La Tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero… Gioisco della Tua parola come chi trova un grande bottino.

Salmo 119:105, 162

 

La parola di Dio… opera efficacemente in voi che credete.

1 Tessalonicesi 2:13

 

Conosco un libro

 

Conosco un Libro che mi fa sapere cosa c’era “nel principio”, prima che esistesse il tempo. Mi dice come ha avuto inizio l’universo, e quale sarà la sua fine. Partendo dal “principio”, mi conduce attraverso i secoli e i millenni della storia umana fino all’eternità futura, quando il tempo non ci sarà più… Questo libro illumina l’avvenire e il passato. Il suo Autore dichiara: “Io sono Dio, e non ce n’è alcun altro… Io annunzio la fine sin dal principio… Sì, io l’ho detto e lo farò avvenire” (Isaia 46:9-11). Questo Libro mi racconta in che modo sono entrate nel mondo la sofferenza e la morte, e come ne saranno definitivamente eliminate. Esso descrive la storia degli uomini che sono vissuti prima di me meglio di qualsiasi biografia, e riflette me stesso meglio di uno specchio. Mi svela lo scopo della mia esistenza e il mio destino. Mi indica come fare per essere veramente felice.

Questo libro mi accompagna ogni giorno, risponde a tutti i miei bisogni. Mi consiglia nelle scelte, mi avverte dei pericoli, mi conduce sulla buona strada se mi svio per non averlo consultato... Mi rialza se inciampo, mi rassicura se sono preoccupato. Mi consola, m’incoraggia, nutre il mio spirito e lo disseta… Risponde alle mie domande e mi svela i tesori della saggezza. La sua armonia è perfetta, non si contraddice mai. Questo libro è la Bibbia, messaggio del Dio d’amore e di verità. Egli l’ha dedicato a ogni essere umano.

È un piccolo libro che può essere facilmente infilato nei vostri bagagli. Portalo con te in vacanza. Esiste anche in formato elettronico.

sabato 27 giugno 2026

Case

Dalle parti di Genova, lungo la costa, vi è un'abitazione la cui modesta apparenza presenta un notevole contrasto con le lussuose ville circostanti. Se vi avvicinate, potrete leggere al disopra della porta d'ingresso la seguente scritta: MORITURO SATIS ovvero, sufficiente per chi deve morire.

Questa formula esprime bene la saggezza del suo proprietario. Egli sa di essere solo di passaggio e di abitare lì momentaneamente, per un numero limitato di anni nell'attesa di “traslocare” o di “partire” come dice l'apostolo Paolo (Filp. 1:23) per andare nel domicilio eterno; e vogliamo pensare che conosca questa dimora e che ne sappia la via. I vicini di quell'uomo invece, e come loro la maggior parte dei nostri contemporanei, si comportano come se dovessero vivere per sempre. Benché gli avvisi mortuari dei giornali o affissi sui muri lo ricordino loro ogni mattina, essi non vogliono tenere conto del fatto che “non abbiamo qui una città stabile” (Ebrei 13:14) e per quanto siano prudenti ed avveduti ad assicurarsi il loro “vivere” terreno, manifestano un'inconcepibile negligenza per tutto ciò che riguarda quello che vi è al di là della morte, cioè la loro definitiva dimora.

“Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore...io vado a prepararvi un luogo” Giov. 14:2. 

La Bibbia ci insegna che soltanto i figlioli di Dio avranno il diritto di abitare nella casa del Padre di cui parla il Signore e vi è un posto per tutti i suoi. Non c'è prezzo d'acquisto, non ci sono bollette da pagare, ne spese di manutenzione. Tutto è assicurato dal Padre. Tutto è pronto, preparato per la gioia eterna dei sui figli.

27 giugno - Social network e veri amici

Chi ha molti amici può esserne sopraffatto, ma c’è un amico che è più affezionato di un fratello.

Proverbi 18:24

 

(Gesù disse): “Voi siete miei amici, se fate le cose che Io vi comando”.

Giovanni 15:14

 

Social network e veri amici

 

I social network permettono di ottenere una lunga lista di amici con una facilità incredibile. Un semplice “clic” su internet è sufficiente per arricchire la propria rete di sempre nuove relazioni e disporre di “amici” in più. Ma quanta diversità fra questi contatti virtuali e il vero amico descritto in parecchi testi della Bibbia! “L’amico ama in ogni tempo” (Proverbi 17:17): è una presenza importante nei momenti difficili come pure quando va tutto bene. Non è una relazione condizionata dall’interesse. È un legame solido, in cui ciascuno parla, tace o agisce quand’è necessario. Una relazione del genere è un potente incoraggiamento quando si attraversa la prova. Poco prima di andare al supplizio il Signore ha detto: “Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici”; “Io vi ho chiamati amici” (Giovanni 15:13, 15).

Invece di contare il numero dei nostri “amici” sui social, valutiamo la realtà di queste “amicizie” vere. Aggiungiamo o intratteniamo anzitutto una relazione con chi non ci deluderà mai: Gesù, il Salvatore, il Signore, il vero Amico.

Solo Lui può capire perfettamente le mie gioie e le mie pene, e può procurarmi una vera felicità, ben più completa dei piaceri fugaci. Mi rassicura nei momenti di prova e mi mantiene sereno. Infine, mi promette un’eternità alla Sua presenza. Basta che io riconosca davanti a Lui il mio peccato, e accetti che Lui, Gesù, il Figlio di Dio, è morto e risuscitato per me. È una questione vitale. E’ in gioco la mia pace, la mia gioia, la mia eterna felicità!


venerdì 26 giugno 2026

26 giugno - Abbattimento

Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; Egli è il mio Salvatore e il mio Dio.

Salmo 42:5

 

Abbattimento

 

Sarebbe sbagliato affermare che un cristiano non dev’essere mai triste. Sbagliato perché, credenti o no, possiamo attraversare tutti dei momenti difficili, delle delusioni o delle tragedie, e allora l’abbattimento è inevitabile.

La Bibbia narra la storia di credenti che hanno attraversato gravi difficoltà come Giobbe, Elia, Geremia, Paolo.

Oltre a certi periodi in cui ci sentiamo “giù”, capita a tutti, un giorno o l’altro, di sperimentare la tristezza e lo scoraggiamento. Nella nostra vita può esserci un’alternanza di luce e di buio, di momenti in cui tutto è chiaro e altri in cui l’orizzonte appare oscuro. Non lasciamoci prendere dal pessimismo, e non dimentichiamo mai che Dio è vicino a noi. La lettura della Sua Parola e la preghiera ravviveranno la nostra fede. Guardiamo al nostro Salvatore che ci ama e chiediamogli di far brillare la Sua luce nel nostro cuore.

La lettura dei Salmi ci conforta quando ci sentiamo scoraggiati o incompresi. Spesso gli autori parlano a Dio delle loro difficoltà, ed esprimono con accorate parole la loro sofferenza. “Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me?”, scrivono i figli di Core nel Salmo 45 (v. 5). C’è come una presa di coscienza, una ricerca delle cause di quella sofferenza, e la convinzione che Dio vuole farsene carico e guarire le ferite. Dedicare regolarmente un po’ di tempo al raccoglimento, da soli o con l’aiuto di fratelli e di sorelle credenti, può essere di grande aiuto.

Raccontiamo al Signore le nostre sofferenze, e ricordiamoci quanto Lui ha sofferto per noi! Allora sarà Lui il nostro grande argomento di gioia!


giovedì 25 giugno 2026

25 giugno - Venite al Signore!

(Gesù disse:) “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi… e voi troverete riposo per le anime vostre”.

Matteo 11:28, 29

 

Venite al Signore!

 

Venite, venite al Signore,

voi anime stanche e aggravate;

voi tutti che pace cercate,

venite con fede a Gesù.

 

Venite con fede al Signore;

il mondo dà falsi piaceri,

le gioie e i valori più veri

si trovano solo in Gesù.

 

Vicino al Signor troverete,

o cuori già stanchi di pene,

riposo e d’amore ogni bene.

Venite, v’accoglie Gesù.

 

Venite, v’accoglie il Signore,

le braccia amorose vi tende;

venite, Egli ancora v’attende;

venite, venite a Gesù.

(da: Cantici Spirituali)


mercoledì 24 giugno 2026

24 giugno - Gedeone, giudice di Israele

Il SIGNORE si rivolse a lui e gli disse: “Va’ con questa tua forza… Non sono io che ti mando?”

Giudici 6:14 (vers. Nuova Diodati)

 

Gedeone, giudice di Israele

Leggere Giudici capitolo 6

 

Questo fatto è avvenuto più di tremila anni fa, al tempo dei Giudici, un periodo difficile per il popolo d’Israele. Da sette anni erano regolarmente attaccati dai Madianiti, che depredavano i loro beni e distruggevano i raccolti, lasciando il paese in grande miseria. Non tutti però si arrendono; nella famiglia di Ioas, il giovane figlio Gedeone si dà da fare, di nascosto, per mettere le sue provviste al riparo dal nemico. Ed ecco che un giorno Dio gli invia un angelo ad informarlo della Sua decisione: utilizzerà proprio lui per liberare il Suo popolo. Gedeone non sa chi sia questo messaggero che lo saluta in modo così incoraggiante: “Il SIGNORE è con te, uomo forte e valoroso!”, ed è stupito e perplesso. Lui non si sente forte, anzi, si reputa incapace di compiere la missione che gli è proposta. Allora Dio si rivolge a lui e gli dice: “Va’ con questa tua forza”. Nonostante i suoi timori, Gedeone s’impegna con fede. Un passo dopo l’altro, si lascia guidare da Dio che gli darà la vittoria.

Può capitare che di fronte all’impegno della nostra testimonianza di cristiani ci sentiamo incapaci. Ma il nostro Dio si rivolge a noi e ci incoraggia, scaccia i nostri timori e ci assicura il Suo appoggio. Come con Gedeone, il Signore ha anche incoraggiato l’apostolo Paolo quando gli ha detto: “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (2 Corinzi 12:9); e anche il profeta Isaia: “Io, il SIGNORE, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: «Non temere, io ti aiuto!»” (Isaia 41:13). Così farà con noi se lo amiamo e gli diamo fiducia.