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mercoledì 26 agosto 2026

SATANA SI CIBA DI CIÒ CHE NOI NON DIAMO A DIO (15/15)

Cristiani esteriori ma senza potenza

 

Occorre quotidianamente vivere nella comunione del Signore, ricercando il perdono di Dio, attraverso la confessione dei peccati e un sincero pentimento, e l’abbandono del peccato e dei pensieri che giustificano il male, impegnandosi ad abbandonarli e a non permettere che questi facciano la loro dimora nelle nostre menti.

Lutero affermò: “Io non posso impedire ad un uccello di depositarsi sulla mia testa, ma posso impedire che vi faccia sopra il suo nido”.

Il nostro nemico vanta un esperienza di secoli e di miliardi di casi di “costruzione di nidi” nella mente degli uomini. Vorrei suggerire a ciascuno di noi di riflettere sul fatto che la ribellione a Dio non è solo mettersi contro Dio direttamente; la ribellione a Dio comincia a volte con dei piccoli compromessi, oppure con delle piccole trascuratezze spirituali.

È vero: sembrano pagliuzze, ma pezzo dopo pezzo… il nido si costruisce e viene edificato! Ricordiamoci di Giosafat, e della sua caduta lenta ed inesorabile verso la rovina. Molti credenti pensano che dal momento che possiedono lo Spirito Santo non possono più cadere vittime dell’inganno di Satana. Presto o tardi questi credenti sperimenteranno la disillusione rispetto a questa non verità.

Una delle ragioni per cui il Signore ha dato ai credenti, e alla Chiesa, lo Spirito Santo è perché abbiamo bisogno di camminare nella verità essendo illuminati nella nostra mente riguardo alle seduzioni di satana, grazie proprio alla sua guida.

Naturalmente Satana fa in modo che il credente “sedotto” non si renda conto di essere su una rotta sbagliata, anzi farà in modo che la deviazione sia sottile e minima, giorno dopo giorno, finché esso non sia portato talmente lontano da non discernere più nulla.

Satana non si preoccupa se un tal credente s’incontra con la chiesa alla domenica, magari prendendo i simboli ed è tranquillo finché costui mantiene le “sane” abitudini del cristiano, senza sperimentare una reale vita di potenza nella sua vita, perché è INNOCUO!

Paolo in 2 Timoteo 3:5 dice che “molti hanno aspetto di pietà, ma avendone rinnegato la potenza”.

Non credo Paolo si riferisse a dei veri credenti ma il rischio che possiamo correre è lo stesso, cioè di avere l’aspetto esteriore del credente, ma non la relativa potenza!

26 agosto - Parola di uomini o Parola di Dio?

Nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.

2 Pietro 1:21

 

Voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.

1 Tessalonicesi 2:13

 

Parola di uomini o Parola di Dio?

 

“Voi parlate della Bibbia come della parola di Dio, ma sono degli uomini che l’hanno scritta!”

Peccato! Chi mi parlava così si è allontanato talmente in fretta che non ho avuto il tempo di rispondere alle sue obiezioni. Avrei voluto dirgli due cose:

– Sono d’accordo con lei: la Bibbia è stata scritta per mezzo di uomini ma, come dice il primo versetto di oggi, sotto la guida dello Spirito di Dio. Dio ha utilizzato degli scrittori fedeli come strumenti per scrivere il Suo Libro, ed essi hanno scritto quello che Dio dettava nel loro cuore, nella loro mente. Per esempio, riguardo alle istruzioni per la costruzione del tempio, il re Davide dice a Salomone: “Tutto il piano da eseguire, te lo do per iscritto, perché la mano del SIGNORE, che è stata sopra di me, mi ha dato l’intelligenza necessaria” (1 Cronache 28:19).

– Avrei anche chiesto a quel signore che mi ha lasciato così in fretta come, a suo parere, si riconosce una buona medicina. Una buona medicina è quella che guarisce. Questa è l’esperienza che hanno fatto tutti quelli che hanno trovato nella Bibbia una risposta ai bisogni del loro cuore. Hanno scoperto nelle sue pagine Gesù Cristo, e lo hanno conosciuto come Colui che libera dal peccato. Perché il peccato riempie il mondo ed è anche in ciascuno di noi. Quanto a me, ero triste, inquieto, tormentato e mi sento liberato, pieno della pace che Dio dà; ho forse bisogno di altre prove per sapere che la Bibbia è ciò che dice di essere, la Parola di Dio? E’ una parola vivente, essa agisce con potenza nel cuore di chi crede.

martedì 25 agosto 2026

25 agosto - Più preziosa di una medaglia d’oro

Un giorno nei tuoi cortili vale più che mille altrove. Io preferirei stare sulla soglia della casa del mio Dio, che abitare nelle tende degli empi.

Salmo 84:10

 

Una cosa ho chiesto al SIGNORE, e quella ricerco: abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita.

Salmo 27:4

 

Più preziosa di una medaglia d’oro

 

In rapporto ai versetti di oggi, l’evangelista Spurgeon ha scritto: “Anche nelle circostanze più favorevoli, i piaceri della terra non sono da paragonare neppure alla milionesima parte della gioia che si ha nel servire Dio”.

Il famoso atleta britannico Eric Liddell (1902-1945) ha messo in pratica quest’affermazione. Era un cristiano convinto, e ai Giochi Olimpici del 1924, a Parigi, pur essendo il favorito nella gara dei 100 metri, rifiutò di correrla perché si svolgeva di domenica, giorno in cui lui si riuniva con altri credenti per lodare e adorare Dio. Vinse poi la medaglia d’oro nei 400 metri. All’apice della gloria sportiva, scelse di rinunciare agli onori e ai vantaggi che lo sport gli offriva e partì per la Cina come missionario. Il suo servizio fu breve, ma fu alla gloria di Dio. Fatto prigioniero dai Giapponesi, nel campo di prigionia continuò ad insegnare la Parola di Dio, a incoraggiare gli altri prigionieri, a organizzare studi e gare sportive per i più giovani. Un prigioniero dirà di lui: “Eric mi ha insegnato ad amare i miei nemici e a pregare per loro”. Gravemente malato e ancora prigioniero, Eric Liddell morì nel 1945.

Non tutti i cristiani sono chiamati a questo, ma tutti possono mantenere con Dio una stretta relazione per poterlo servire nel campo e nel modo che Lui indicherà.

lunedì 24 agosto 2026

24 agosto - Satana e i suoi angeli

Egli (il diavolo) è stato omicida fin dal principio è bugiardo e padre della menzogna.

Giovanni 8:44

 

E il diavolo, che le aveva sedotte, fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo.

Apocalisse 20:10

 

Satana e i suoi angeli

 

Satana fa parte degli angeli, esseri spirituali creati da Dio. Ha intelligenza e poteri straordinari; la Bibbia ci racconta, sotto la figura del re di Tiro (leggere Ezechiele 28:11-19), che avrebbe voluto diventare come Dio e questo orgoglio è stato all’origine della sua caduta. Ora egli è a capo degli angeli che ha trascinato con sé nella sua ribellione. E’ per loro che l’inferno è stato preparato.

Fino dalla creazione di Adamo, Satana ha cercato di allontanare l’uomo da Dio e spingerlo alla  rivolta contro di Lui. Per questo non ha esitato a contraddire il Creatore che aveva proibito di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, dicendo: “Nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai” (Genesi 2:17). Satana insinua il dubbio: “Non morirete affatto… sarete come Dio” (Genesi 3:4). Questo per far credere a Adamo e ad Eva che Dio non voleva la loro felicità, e spingerli all’orgoglio e all’incredulità. Satana ha mentito, ha calunniato gravemente Dio, ha deriso il Suo amore per le Sue creature.

Anche oggi Satana cerca di accecare gli uomini e allontanarli da Dio che li ama. Se gli uomini hanno sempre impiegato tante energie per contraddire la Parola di Dio e commettere il male, è anche grazie al lavoro di Satana che li spinge a seguire la sua volontà. Ma noi ascoltiamo la Parola del “Dio di verità”, che non può mentire.

Parliamoci chiaro: Satana vuole trascinare l’umanità con sé nella perdizione eterna. Dio non aveva preparato l’inferno per gli uomini, ma per Satana e i suoi angeli. Purtroppo, però, vi finiranno anche tutti coloro che l’hanno seguito, e che hanno rifiutato Dio, illusi da Satana stesso che non dovranno rendere conto a nessuno della loro vita, e che l’inferno non esiste!


domenica 23 agosto 2026

23 agosto - Perché così presto?

Il re Erode cominciò a maltrattare alcuni della chiesa; e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni.

Atti 12:1-2

 

I miei giorni sono nelle tue mani.

Salmo 31:15

 

Perché così presto?

 

Tre dei dodici discepoli formavano una “cerchia intima” con Gesù; sono Pietro, Giacomo e suo fratello Giovanni. Chiamati dal Signore al Suo seguito nello stesso momento, sulle rive del lago di Galilea, questi amici sono stati i soli ad accompagnarlo in occasione di tre avvenimenti che hanno segnato la loro vita:

Al capezzale della figlia di Iairo, che Gesù risuscita: “Non permise a nessuno di entrare con Lui all'infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina” (Luca 8:51).

Sulla montagna, dove Gesù svela la Sua gloria: “Gesù prese con Sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare” (Luca 9:28).

– Nel giardino di Getsemani, dove il Signore, simbolicamente, riceve dalla mano del Padre il “calice” delle sofferenze, prima della crocifissione: ”Gesù prese con Sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato” (Marco 14:33).

Questi discepoli sono strettamente uniti al loro Maestro e tra di loro, testimoni di molte scene straordinarie della Sua vita. Eppure uno di loro, Giacomo, sarà messo a morte all’inizio del suo servizio (Atti 12:2). Perché così presto? Perché proprio lui? Domande simili ci assillano quando una persona ci lascia in giovane età, quando sembrava essere nel pieno della sua attività. Spesso non troviamo risposte a queste nostre domande, ma diamo fiducia al Signore, Colui che tiene la nostra vita nella Sua mano. Egli ha permesso la morte precoce di Giacomo, però ha accompagnato Pietro e Giovanni durante tutto il loro lungo servizio in favore della Sua Chiesa.

sabato 22 agosto 2026

22 agosto - Cristiani soltanto di nome?

“Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato Me, la sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l’acqua”.

Geremia 2:13

 

Gesù stando in piedi esclamò: “Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva”.

Giovanni 7:37

 

Cristiani soltanto di nome?

 

Sundar Singh (1889-1929), predicatore indiano dell’Evangelo, scriveva al suo ritorno da un soggiorno in Europa: “Dopo aver visto l’amore di Dio nei credenti occidentali che hanno portato l’Evangelo in India, pensavo di trovarlo largamente diffuso in tutti gli abitanti dei vostri paesi europei. La realtà, invece, è ben diversa; molti sono cristiani solo di nome. Cosa devo pensare? Che il cristianesimo ha fallito? Certamente no, sono i cristiani che non hanno compreso il vero cristianesimo e non seguono l’esempio di Cristo”.

Cent’anni dopo, le cose stanno sempre così. Quante persone confondono il cristianesimo con una “religione” che ognuno è libero di seguire più o meno fedelmente. Ma il vero cristianesimo è un’altra cosa: è vivere Cristo, vivere di Lui, con Lui e per Lui. È Lui che un giorno abbiamo conosciuto, e in quel giorno tutto è cambiato: la nostra esistenza ha trovato un nuovo senso, la nostra vita ha cambiato il suo scopo. Il nostro avvenire si è colmato di speranza perché Lui, Gesù, si è caricato del peso dei nostri peccati. Come ci si può attribuire il nome di cristiani se non si ha relazione con Cristo? Come mettere la “targhetta” cristiana su delle attività profane, economiche, politiche o altro ancora? Il Cristo dei Vangeli è sempre quello che è stato rifiutato dal mondo e crocifisso. Gesù non ha mai preteso di migliorare il mondo; anzi, Egli trae fuori dal mondo coloro che lo ricevono come Salvatore, dà loro una vita nuova, senza che essi abbiano bisogno mettersi altra “targhetta” se non quella dei primi credenti, dei quali è scritto che gli altri  “riconoscevano che erano stati con Gesù” (Atti 4:13).


venerdì 21 agosto 2026

21 agosto - “Siate riconciliati con Dio”

Noi crediamo che siamo salvati mediante la grazia del Signore Gesù.

Atti 15:11

 

Vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio.

2 Corinzi 5:20

 

“Siate riconciliati con Dio”

 

In ogni tempo, gli uomini hanno cercato di placare la collera dei loro dèi o di guadagnarsi i loro favori compiendo riti o offrendo sacrifici. La Bibbia ci mostra che gli esseri umani non possono riconciliarsi con Dio per mezzo di opere meritorie, ma che Dio stesso ci ha riconciliati con Lui pagandone tutto il prezzo.

Dio ha sempre amato la Sua creatura. Il Suo amore è eterno e immutabile. A causa delle nostre disubbidienze e ribellioni, avrebbe dovuto allontanarci definitivamente dalla Sua presenza; invece, Dio invita tutti gli uomini a trovare la via della pace. Gesù Cristo, perfettamente ubbidiente e sottomesso al Padre, ha voluto prendere su di Sé la nostra condanna. Scrive il profeta Isaia: “Il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto sudi Lui” (Isaia 53:5); Gesù ha “fatto la pace mediante il sangue della Sua croce” (Colossesi 1:20).

Dio ha pagato un prezzo infinito per riconciliarci con Lui: la morte del Suo Figlio. Ben lontano dall’essere un Dio vendicatore, come molti pensano, Egli è un Dio Salvatore, un Dio di perdono e di pace. Questa pace la dà a tutti quelli che credono! Andiamo a Lui con uno spirito di umiliazione e di pentimento.

 “Siate riconciliati con Dio!”, abbiamo letto nel versetto di oggi. Accettate con fede le parole del Signore Gesù: “Vi lascio pace; vi do la mia pace” (Giovanni 14:27), e sarete liberati dall’egoismo e dall’orgoglio, dall’odio e dalla violenza fino al punto di riuscire ad amare i vostri nemici!