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domenica 12 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (3/6)

Un lavoro nascosto, tutto svolto nelle tenebre!

 

Lo stato di accecamento in cui si trovano tante persone proviene sia dal fatto che essi non credono alle verità insegnate dalla Parola di Dio, ispirata dallo Spirito Santo, ma nemmeno alla reale esistenza di Satana e dei demoni: “Il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che sono sulla via della perdizione” (2Co 4:4).

Satana è riuscito nel tempo a far credere di tutto agli uomini servendosi come mezzi anche della filosofia, della psicologia, della psicanalisi, della teologia, finanche della religione. Di conseguenza egli è oggi in grado di far credere alla gente che tutto ciò che lo riguarda ha a che fare con “cose vecchie o medioevali”. Provate a chiedere a qualcuno, non credente, cosa pensa di Satana e vedrete che risultati stupefacenti otterrete.

Satana sa come fare per sottomettere a sé gli uomini (visto che ha molti secoli di esperienza in proposito!), e ci riesce persino con molti credenti, mediante un azione che spesso essi ignorano agendo potentemente sulle loro facoltà mentali, intellettuali attraverso la loro volontà, arrivando a “dominarne” gli atteggiamenti e le azioni, partendo dai pensieri, benché essi credano di essere liberi ed indipendenti nei loro pensieri, atteggiamenti ed azioni. (proviamo a mettere al presente il brano di Efesini 2: 2 e 3 e chiediamoci se in qualche modo quello che Paolo indica essere stato il passato non ci riguarda ancora!).

Satana riesce così bene a chiudere gli occhi alle persone così che esse non arrivano a riconoscere e scoprire la sua azione nascosta, soprattutto dove egli preferisce agire, cioè nei cattivi pensieri, vecchi modi di fare e atteggiamenti, che possono essere peccaminosi e che rimangono nella nostra mente! Un punto importante dell’opera di Satana è quello di far rimanere le cose nelle tenebre, nascoste. Invece il Signore vuole che noi portiamo ogni cosa a lui. Se non portiamo tutto questo alla luce del nostro Signore qualcosa rimarrà nelle tenebre. E se qualcosa rimane nelle tenebre non ha niente a che fare con la Gloria di Dio, e la sua presenza, e pertanto resta sottoposta a Satana.

La verità è che Satana è bugiardo perché è il signore delle tenebre, quindi laddove c’è l’oscurità egli ne è il padrone, e quindi dove c’è oscurità e tenebre spirituali egli è presente. Egli è vivo e vegeto e assolutamente impegnato attivamente a cercare di distruggere tutta l’opera di Dio, e maggiormente in coloro in cui Dio stesso vuole operare nel bene, cioè i suoi figli. Anche in questo caso può essere utile contrapporre il brano di Filippesi1:6, che rappresenta l’opera che Dio vuole fare in noi come credenti, in contrasto con quella del nostro nemico che ci incalza.

Satana dunque combatte soprattutto contro il credente e lo fa con tutte le armi di cui dispone, senza rimorsi o senza scrupoli. Molte di queste armi non sono per nulla evidenti e note, perché fanno parte di un regno che l’uomo non conosce che in parte, parlo del regno spirituale, che non è abitato solo da angeli ma anche da servi del male decaduti e operanti per incarico del nemico (Ef 6:12).


(segue)

12 luglio - La Bibbia (2)

Degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.

2 Pietro 1:21

 

La Bibbia (2)

 

Già molto tempo prima della nascita del Signore Gesù, tutti gli elementi erano pronti per la preparazione di quel “best-seller” universale che sarebbe stata la Bibbia. Ma come è avvenuto? Come ci è pervenuto questo colosso della letteratura?

Quando si sa scrivere e si ha un messaggio importante da trasmettere, cosa c’è di più naturale che scriverlo? È ciò che hanno fatto gli autori della Bibbia, “sospinti dallo Spirito Santo”. Distanti nel tempo e quasi sempre senza conoscersi, hanno scritto dei testi sia in ebraico, che in aramaico e in greco. Gli autori sono almeno 40, di differenti condizioni sociali e in epoche diverse: Mosè era un condottiero, Giosuè un militare, Samuele un giudice, Davide e suo figlio Salomone erano re, Amos era pastore, profeti erano Isaia, Geremia e molti altri, Daniele un ministro a Babilonia, Ezechiele un sacerdote, Neemia coppiere del re, Matteo esattore di imposte, Pietro e Giovanni pescatori senza istruzione, Luca medico, Paolo uomo colto. Geremia e Paolo sono stati in carcere, Giovanni fu mandato i esilio; e di lì hanno scritto. Da Gerusalemme, Babilonia, Roma…  dall’anno 1400 a.C. circa fino all’anno 100 della nostra era, la Bibbia è stata composta. Molti di questi autori affermano di riferire le parole stesse di Dio.

I testi così redatti sono passati in seguito fra le mani di copisti, storici e sapienti. Sono stati conservati con estrema attenzione, a riprova del valore che era loro riconosciuto. Custoditi nel Tempio, e copiati infinite volte con grandissimo rigore, questi sacri testi hanno acquisito poco a poco un’autorità morale che li ha fatti distinguere da tutti gli altri scritti, e poi riconoscere come Parola di Dio.

Anche voi potete “fare un test” con la Bibbia: leggetela con umiltà, prendetela in parola, e poi vedrete…

sabato 11 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (2/6)

Al di là della salvezza

 

Gli occhi delle persone oggi sono sempre meno aperti sulle astuzie e sulla potenza di Satana e, sempre più spesso, questa cecità tocca anche noi credenti.

Dobbiamo riflettere su un punto, e cioè che il lavoro di Satana sta proprio in questo, mentre il Padre ci vuole forti e potenti, vera luce e sale del mondo, Satana, il maligno, il nostro nemico, ci vuole invece sottosviluppati e possibilmente spenti. Se il nemico non riesce ad impedire l’avvicinarsi di un'anima e la sua conversione alla Buona Notizia, sa bene che deve cominciare da subito il lavoro nel neo convertito, per impedirne la crescita e la santificazione.

Così sempre più spesso si incontrano persone che si accontentano di arrivare alla salvezza, come se fosse il traguardo della vita, dopodiché tutto rimane come prima! In essi non si trovano né l’evidenza della nuova nascita né la potenza del Signore né l’entusiasmo o l’amore per Dio Padre e per gli altri.

Dobbiamo partire con una affermazione, che a molti di noi sembrerà scontata, ma non lo è affatto! Il perdono dei peccati, la vera rigenerazione dallo Spirito Santo e la completa liberazione dal male sono accordati solo per la grazia di Dio e per la fede, a colui che si umilia davanti a Dio e riconosce sino in fondo la verità della Parola di Dio scritta, credendovi sinceramente col cuore, con tutto il cuore e con tutta la sua mente. Quest’uomo o donna sarà poi allevato da Dio a “sua immagine e somiglianza” ma solo nell’ubbidienza e nell’osservanza di tutta la Parola di Dio.

Ma questo è solo l’inizio del percorso, è solo da lì con impegno che la Parola di Dio sarà in grado di poter istruire questo credente in tutto, potendolo anche correggere e giudicare interamente. Il credente deve essere pronto ad abbandonare ogni cosa del passato, non solo le azioni malvagie o la concupiscenza, ma anche tutte le sue opinioni false e puramente umane che egli conserva ancora. (2Ti 3: 16 a 17). Questo è un altro punto fermo ed essenziale nel cammino della vita del credente.

Quando il Signore disse: “Così dunque, ognuno di voi che non rinuncia a tutto ciò che ha, non può essere mio discepolo” (Lu 14:33). Molti di noi credono che questo versetto sia solo legato ai beni materiali e a questi faccia riferimento, ma nella realtà il “tutto” di cui si parla è anche composto da tutto l’essere nostro, e sicuramente il Signore voleva far includere in quel “tutto” anche la parte mentale e intellettuale del nostro essere che è piena del nostro “vecchio IO” e dell’immondizia del nostro passato… o no?

È sicuramente vero quello che un fratello ha recentemente scritto: quante volte si vorrebbe seguire il Signore serbando le nostre convinzioni, tradizioni, concezioni della vita, mentre lui ci chiede di morire a tutto il nostro passato! (vedi “Pietro, testimone della sua maestà”, di E: Donnelly, ed. Passaggio).

La mia preghiera al Signore è che ognuno di noi sia pronto a lasciarsi illuminare, consigliare e giudicare dalla Parola di Dio, perché “se dunque il Figlio di Dio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Gv 8:32 e 36).

Questa meditazione, nell’intero suo svolgimento, ha come scopo di indirizzarsi al cuore e alla nostra anima e alla nostra coscienza, ma anche alla mente di quanti di noi intendiamo la verità e a qualsiasi costo vogliono svincolarsi dalla potenza del peccato, per appartenere interamente a Cristo e servire a lui solo, quali testimoni viventi della verità preparandosi nella santificazione aspettando il ritorno del nostro Signore, a lode e gloria del Padre.

(segue)

11 luglio - “Tu che ascolti la preghiera…”

“Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d’umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite”.

Daniele 10:12

 

“Tu che ascolti la preghiera…”

 

Daniele, il profeta, pregava il suo Dio con una grande fede, fin dalla sua giovane età. Per 21 giorni (Daniele 10:13) ha pregato con insistenza per il popolo di Dio, in esilio con lui a Babilonia, e sebbene la risposta sia arrivata solo dopo tre settimane, Dio ascoltava ogni giorno la sua continua preghiera. Dio era attento alle preoccupazioni del Suo amato servitore che temeva per l’avvenire di Israele.

Nel Libro degli Atti leggiamo che Cornelio, centurione romano che non conosceva ancora l’Evangelo, pregava continuamente il Dio di Israele nel quale aveva creduto. Dio lo ascoltava? Certo, tanto che gli fa dire: “Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, come una ricordanza, davanti a Dio” (Atti 10:4). Quando Agar, la serva di Abraamo, e suo figlio erano stati scacciati dalla casa del padrone e si trovavano soli nel deserto, è detto che “Dio ha udito la voce del ragazzo” (Genesi 21:17).

Dio ascolta le nostre preghiere, se ne ricorda e non ne dimentica neppure una. Spesso è  solo dopo aver ricevuto quello che abbiamo chiesto (una guarigione, il buon esito di un esame, ecc.) che noi pensiamo di aver avuto una risposta da Dio; ma Dio risponde in diversi modi: a volte con un “sì”,  altre volte con un “no”, altre volte ancora dice “aspetta”. Sappiamo discernere le Sue risposte?

Dio ascolta sempre, non solo le nostre preghiere ma anche i nostri sospiri. Rimaniamo tranquilli e fiduciosi nell’amore di Dio: la Sua risposta arriverà al momento opportuno.

Il Signore Gesù pregava continuamente. Egli diceva al Padre Suo: “Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre” (Giovanni 11:42). Dio è sempre attento ad ascoltare la voce dei Suoi figli, e risponde quando e come ritiene di farlo, secondo la Sua sapienza e il Suo amore (Ebrei 4:16).


venerdì 10 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (1/6)

Chiediamoci:

* Come mai nelle Assemblee, in giro per il mondo, migliaia di credenti soffrono perché impediti da qualche peso, a volte anche tormentati interiormente senza poter riuscire a trovare una via d’uscita, nonostante i loro sforzi, preghiere e addirittura ricorrendo a terapie o medicinali?

* Perché le opere missionarie ed evangelistiche sono sempre meno e sempre più languono per vocazioni e risorse economiche, permettendo che il nostro mondo sempre più cada sotto l’influenza dell’ateismo o del paganesimo pseudo religioso o dell’integralismo religioso, cioè del male!

* Perché molte persone realmente interessate all’Evangelo, nonostante sincere preghiere e tanta cura a loro favore, non riescono a pervenire alla nuova nascita?

* Qual è la causa profonda dell’aumento dell’incredulità generale che caratterizza sempre più il nostro mondo e la nostra società, opprimendolo fino al punto di manifestarsi nell’indifferenza, nell’odio e nel trionfo dell’ingiustizia, oltre ad un raffreddamento dell’amore degli stessi credenti?

* Perché le malattie a carattere mentale crescono sempre di più, ad un ritmo vertiginoso, costringendo lo Stato a dichiarare che la situazione è addirittura tragica! In Italia su 56 milioni di abitanti almeno 5 milioni di individui, il 10% dell’intera popolazione, soffrono di depressione che è considerata la porta d’ingresso ad altri disturbi più o meno gravi.(vedi Rapporto dell’Associazione sulla Ricerca della depressione, anno 2005).

Dati che fanno impallidire ma che sono nella media, mentre al top della classifica mondiale dei disturbi psichici di qualsiasi origine ci sono gli Stati Uniti d’America con il 25% della loro popolazione (!) che in qualche misura soffre o ha sofferto nel tempo di disturbi mentali (classificati in vario modo)!

L’autore dà una risposta che a molti di noi potrebbe far sorridere, se non fosse che egli cita correttamente la Parola di Dio: “In quelli che non credono, il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché in loro non risplenda la luce dell’Evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio” (2Co 4:3-4).


(segue)

10 luglio - Alcuni pensieri per meditare

Saziaci al mattino della Tua grazia, e noi esulteremo, gioiremo tutti i nostri giorni.

Salmo 90:14

 

Quelli che sperano nel SIGNORE acquistano nuove forze,

Isaia 40:31

 

Alcuni pensieri per meditare

 

Quello che tu sarai domani dipende dalle scelte che fai oggi.

*****

Non mettere un punto interrogativo dove Dio ha messo un punto finale.

*****

Se viviamo con il Signore, nel mondo, sul piano morale, andremo contro corrente.

*****

Se il sentimento della nostra debolezza ci invade, allora Dio sarà la nostra forza.

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Chi cammina con Dio troverà la sua strada anche nell’oscurità.

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Non è quando non c’è guerra che abbiamo una vera pace, ma quando la nostra fede si fonda sul “Dio della pace”.

*****

Se abbiamo creduto, quelli che siamo, lo siamo per la grazia di Dio. Essa ci salva, ci guida e ci dà una speranza eterna.

*****

Un cuore impegnato per Cristo lo sarà anche per coloro che Egli ama.


giovedì 9 luglio 2026

La sabbia scorre

Anni fa, durante un'esposizione a Losanna, si poteva ammirare, all’entrata del recinto fieristico, un enorme congegno di ferro. Innumerevoli ripiani salivano per poi ridiscendere rumorosamente, mentre un’infinità di ruote girava e, tutto era in movimento all’interno di questo gigantesco congegno. 

Il senso di questa costruzione?  Questo enorme colosso aveva la funzione di emettere soltanto rumore, si intendeva mostrare ai visitatori la mancanza di senso della vita.

Il costruttore di questa macchina, esprimeva quel che il saggio Salomone riconobbe parecchie migliaia di anni prima: “Vanità delle vanità, tutto è vanità...non c'è nulla di nuovo sotto il sole” Ecclesiaste 1:2,9.

E’ di capitale importanza interrogarci sul senso e sullo scopo della nostra vita, perché ne abbiamo una sola!

Molte cose si possono ripetere nella vita. Nella maggior parte dei casi, quando non si supera un esame, c’è la possibilità di ripresentarsi una seconda volta.

La nostra vita però, non è come una traccia sonora che si può cancellare quando la prima registrazione viene male, bensì è simile a una clessidra, la cui sabbia scorre lenta e silenziosa, ma senza alcuna possibilità di trattenerla; la nostra vita si può paragonare anche a una candela accesa che si va poco alla volta consumando finché anche l’ultimo lucignolo non si sia spento. 

Non so se a voi succede come a me; ma più gli anni passano, più ho l’impressione che le lancette dell’orologio corrano sempre più in fretta e sembra che il tempo scorra via a una velocità vertiginosa. Una volta trascorsa la prima metà della vita, gli anni successivi scorrono via veloci come gli ultimi granelli della sabbia di una clessidra.

Qualcuno, rientrando probabilmente dopo una visita al cimitero, espresse a parole una convinzione profonda e commovente: «la nostra vita è soltanto un trattino meno fra due date»; così corta, eppure così decisiva! Che tragedia sarà se, in mezzo a tanto correre e via vai, non avremo avuto il tempo di pensare al senso della nostra vita, se non quando ci ritroveremo ormai sul letto di morte, ammesso che avremo il modo di farlo allora.

No! La Bibbia invita ogni uomo a non indurire il proprio cuore dinanzi all'invito di Dio e a farlo oggi: “Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori” Ebrei 3:15.

La vita, non sola è unica, ma è altresì corta, e molto breve. Giobbe poteva dire: “L'uomo, nato di donna, vive pochi giorni, ed è sazio d'affanni. Spunta come un fiore, poi è reciso; fugge come un'ombra, e non dura” Giobbe 14:1-2.

La maggior parte degli uomini ritiene che siano le sofferenze a rendere la vita così dura, ma le sofferenze sono solo un sintomo, una manifestazione visiva della reale malattia dell'uomo. Un po' come le macchioline rosse che compaiono su nostro corpo quando abbiamo il morbillo, ma le macchioline non sono la malattia sono solo dei sintomi visivi di essa. L'antitesi della gioia è il peccato non la sofferenza. “ma ci gloriamo anche nelle afflizioni”  Romani 5:3. Questo è uno dei paradossi della fede cristiana, la gioia può coesistere con le difficoltà della vita. Certo, quando queste difficoltà le incontriamo per la nostra fedeltà a Cristo.

“afflitti, eppure sempre allegri; come poveri, eppure arricchendo molti; come non avendo nulla, eppure possedendo ogni cosa!” 2 Corinzi 6:10.

Se volete dare una direzione giusta ai vostri passi sarà bene che fissiate con attenzione lo scorrere veloce della sabbia nella clessidra della vostra vita e se non lo avete ancora fatto è bene che OGGI facciate la vostra scelta.

Sapete qual è la più grande disgrazia per l'uomo? Alcuni diranno, le continue guerre, le diseguaglianze sociali, la fame o le sofferenze. No! Ma il fatto che Dio esista.

Questo perché, il fatto dell’esistenza di Dio ha spesso conseguenze rivoluzionarie per quanto riguarda il nostro modo di valutare le cose. Poiché la velocità con cui si deteriora la fascia dell’ozono o chi occupa la prima posizione nella classifica mondiale del calcio o i risultati del tal partito politico alle prossime elezioni passeranno subito in secondo piano e cesseranno di rivestire così capitale importanza.

Evidentemente, quest’uomo è ben cosciente del fatto che se Dio esiste realmente, alla fine gli chiederà conto della sua vita; e questo “disastro” sarà senza rimedio.