A tutti quelli che l’hanno ricevuto (Gesù) Egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel Suo nome.
Giovanni
1:12
E
se tu facessi una sciocchezza?
Fabrizio e
Michele sono cristiani, ma Fabrizio è turbato al pensiero che potrebbe perdere
la fede, e quindi essere perduto. Michele è assolutamente convinto di essere
salvato, quindi è in pace. Quando prova a spiegarlo, il suo amico si stupisce:
«Come fai a esserne così sicuro? E se tu facessi poi una sciocchezza?»
«Tu sei figlio di tuo padre, vero? Se un giorno tu commettessi un errore gli daresti un dispiacere, e se è il caso lui ti punirebbe, ma non smetteresti di essere suo figlio. Quando, per la fede nel Signore Gesù, si è un figlio di Dio lo si è per sempre. Se hai ricevuto la vita di Dio “per grazia… mediante la fede” questo è “il dono di Dio” (Efesini 2:8). Da quel momento tu diventi un Suo figlio. Pensi che Dio possa rinnegare i Suoi? Inoltre, se sei salvato mediante la fede in Gesù, Dio non ti chiede di “conservare” la tua salvezza per mezzo della tua condotta, ma di mostrare con la tua condotta che sei un Suo figlio. Se la tua salvezza dipendesse anche in piccola misura da come ti comporti, non sarebbe più una salvezza per la Sua grazia! E se tu potessi perdere la vita eterna, questa non sarebbe più vita eterna!»
Michele ha ragione: la salvezza del credente, anche del più debole, è solidamente stabilita dall’opera di Gesù alla croce. Nulla può distruggerla. Egli l’ha compiuta in modo perfetto e una volta per tutte; ha ottenuto “una redenzione eterna”. Il Signore ha acquistato le Sue pecore al costo della propria vita. Esse gli appartengono e sono al sicuro nella mano del Padre e nella Sua (Giovanni 10:28, 29). E se la pecora si smarrisce e fa “una sciocchezza”, la mano potente del Pastore la troverà e la ricondurrà!