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martedì 14 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (5/6)

Attenzione alla “zona grigia”!

 

Le tenebre non calano all’improvviso, c’è sempre un passaggio graduale che manifesta che la luce si sta ritirando, lasciando così spazio pian piano alle tenebre.

Così è per noi: se iniziamo a tollerare l’oscurità, a tollerare qualche peccato magari chiamandolo “debolezza”, ecco che allora ci rendiamo vulnerabili all’assalto del nemico.

Una disubbidienza volontaria alla Parola di Dio, ma anche la superficialità nel servizio, l’indifferenza ai richiami della Parola o dei suoi servi, costituiscono la zona grigia in cui la Luce lascia il posto alle tenebre spirituali, ed è proprio lì dove potenzialmente si scatena l’attività demoniaca.

È di estrema importanza ricordare il significato dell’espressione ZONA GRIGIA che ho appena indicato.

Il Signore stesso un giorno affermò: “Sta quindi attento che la luce che è in te non diventi tenebre” (Lu 11:35).

Perché disse questo? A chi disse questo il Signore? A cosa si riferiva?

Abbiamo detto che c’è la luce in noi, che è la lampada dell’Eterno, che scruta tutti i più reconditi ambiti del nostro cuore (Pr 20:27). Stiamo parlando del nostro spirito che, se è illuminato dalla Parola di Dio, diviene la lampada attraverso il quale il Signore scruta il nostro cuore. Quando diamo spazio al peccato la luce se ne va, e probabilmente questo non accade in un batter d’occhio, ma succede, lasciando così spazio alle tenebre. E a Satana è concesso di occupare questo spazio. È fondamentale per la nostra vita da credenti afferrare questo concetto. Ripeto: è fondamentale!

Il diavolo può agire liberamente in ogni area di oscurità, persino in quella area che è la sede dei nostri sentimenti, dei nostri pensieri e lo stimolo delle nostre azioni: la mente!


(segue)

14 luglio - Quel Dio che cercate

V'è… un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti.

Efesini 4:6

 

C'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato Se stesso come prezzo di riscatto per tutti.

1 Timoteo 2:5-6

 

Quel Dio che cercate

 

Tratto dalla Bibbia:

“E Paolo, stando in piedi in mezzo all'Areopago, disse: «Ateniesi,… passando e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: "Al dio sconosciuto". Orbene, ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annuncio. Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d'uomo;… Lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa. Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini… affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché Egli non sia lontano da ciascuno di noi. Difatti in Lui viviamo, ci muoviamo, e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto: "Poiché siamo anche Sua discendenza". Essendo dunque discendenza di Dio, non dobbiamo credere che la divinità sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall’arte e dall’immaginazione umana. Dio dunque… ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano, perché ha fissato un giorno nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell'Uomo ch’Egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti risuscitandolo dai morti».

Quando sentirono parlare di risurrezione dei morti, alcuni se ne beffavano; e altri dicevano: «Su questo ti ascolteremo un'altra volta». Ma alcuni si unirono a lui e credettero.” (Atti 17:22-34).

lunedì 13 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (4/6)

Siamo in guerra!

 

Qualcuno ha detto che i credenti non comprendono abbastanza che devono combattere contro Satana, e che la vita cristiana non è una vita di riposo e relax, anzi ! Che ci piaccia o no Satana ha sferrato una battaglia contro di noi e stiamo pure sicuri che metterà ogni suo malefico impegno per vincerla, utilizzando tutte le armi a sua disposizione.

Lo sappiamo che siamo in guerra?

Sappiamo che c’è una guerra dichiarata tra Satana e Dio e che noi non siamo e non viviamo in un territorio neutrale!

Lo sappiamo che abbiamo un nemico spietato che non ci concede tregua, nemmeno un minuto, MAI?

“Sì, lo sappiamo!” dirà la maggioranza di noi, ma quanti credenti sono pronti veramente a combattere contro Satana?

Dobbiamo sapere che quando Satana fu cacciato dalla presenza di Dio, assieme ai suoi angeli decaduti, essi furono relegati a vivere lontani dalla Luce di Dio e quindi nelle tenebre, perché “Dio separò la luce dalle tenebre” (Ge 1:4), e le tenebre non significano soltanto “zone senza luce, o senza sorgenti di luce”, ma sono anche zone GRIGIE in cui la luce confina con le tenebre. L’oscurità non è solo fisica, ma è anche morale, che finirà prima o poi per diventare oscurità totale. L’oscurità inizia dove la luce finisce, l’oscurità è assenza di luce, e l’assenza di luce è assenza di Dio.

È bello sapere che come credenti “siamo stati liberati dal dominio delle tenebre” (Cl 1:13) quando il Signore è venuto a “illuminare le mie tenebre” (Sl 18:28) e, se siamo nati dalla luce, non siamo prigionieri dell’oscurità. Ma questo non ci dà una immunità totale dagli attacchi del signore delle tenebre, o dei suoi angeli demoniaci, con questo significando che noi non saremo mai toccati dalle tenebre. Infatti se come credenti non ci lasciamo illuminare dalla Luce, cioè dal Signore, ogni giorno, allora in noi potrebbero presto scendere le tenebre.

Se tolleriamo le tenebre, cioè l’oscurità, perché non siamo illuminati possiamo stare sicuri che prima o poi diventeremo vulnerabili agli attacchi del nemico, che ricordiamo è il padrone delle tenebre.

Ma perché accade questo?

Se Dio è Luce, e la Luce è stata mandata per illuminare le nostre vite, i nostri occhi, e i nostri corpi, perché a volte cadiamo nelle tenebre?

La Parola ci dice che “il Signore la nostra luce” (Mi 7:8), ed egli “splende come luce nelle tenebre” (2Co 4:6), ma la luce è con noi “se camminiamo nella luce” (1Gv 1:7).

Questo è il punto…. camminiamo nella luce?

Chiedo a chiunque legge queste parole di fermarsi e domandarsi nel proprio profondo: “È vero che io cammino nella luce?”. Se interrogassi Dio a questo proposito, lui cosa direbbe di me?

13 luglio - Passato, presente, futuro

Giustificati per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio.

Romani 5:1-2

 

Passato, presente, futuro

 

Questo versetto descrive in poche parole come, grazie alla Sua opera alla croce, il Signore Gesù ha preso il peso del passato, del presente e del futuro di ogni credente.

Per il nostro passato, Cristo ha portato il castigo che i nostri peccati meritavano; è morto al nostro posto, Lui il giusto per degli ingiusti. Chi crede a un tale amore e al valore di questo sacrificio è perdonato. Dio lo dichiara “giusto”. Di conseguenza, è da Lui accettato ed è in pace con Lui. Non c’è più ostacolo fra lui e il Dio Santo, perché il peccato è stato cancellato dal sangue del Figlio Suo.

Per il presente, questi “riscattati” del Signore, hanno la vita di Cristo e Dio li considera Suoi figli: li ha adottati, sono nel Suo favore, li ama. I Suoi occhi si posano con benevolenza su ciascuno di loro, e Dio, nostro Padre, è felice quando noi, Suoi figli, camminano in questo mondo come ha camminato Gesù. Per questo veglia su ciascuno di noi; ci parla per mezzo della Sua Parola e ascolta le nostre preghiere. Ha cura ogni giorno di noi e così la nostra vita è una vita di comunione con il Padre e con il Figlio Suo.

Il nostro futuro. Anche questo è ben assicurato. Alla fine della nostra esistenza terrena, questa vita di comunione con Dio troverà tutta la sua vera dimensione quando, in un batter d’occhio, saremo introdotti dal Signore stesso nella gloria di Dio, nel cielo. Questa gloriosa speranza non è una presunzione, ma ha come fondamento l’opera perfetta di Cristo e quello che Dio dice nella Sua Parola, che è la verità.

domenica 12 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (3/6)

Un lavoro nascosto, tutto svolto nelle tenebre!

 

Lo stato di accecamento in cui si trovano tante persone proviene sia dal fatto che essi non credono alle verità insegnate dalla Parola di Dio, ispirata dallo Spirito Santo, ma nemmeno alla reale esistenza di Satana e dei demoni: “Il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che sono sulla via della perdizione” (2Co 4:4).

Satana è riuscito nel tempo a far credere di tutto agli uomini servendosi come mezzi anche della filosofia, della psicologia, della psicanalisi, della teologia, finanche della religione. Di conseguenza egli è oggi in grado di far credere alla gente che tutto ciò che lo riguarda ha a che fare con “cose vecchie o medioevali”. Provate a chiedere a qualcuno, non credente, cosa pensa di Satana e vedrete che risultati stupefacenti otterrete.

Satana sa come fare per sottomettere a sé gli uomini (visto che ha molti secoli di esperienza in proposito!), e ci riesce persino con molti credenti, mediante un azione che spesso essi ignorano agendo potentemente sulle loro facoltà mentali, intellettuali attraverso la loro volontà, arrivando a “dominarne” gli atteggiamenti e le azioni, partendo dai pensieri, benché essi credano di essere liberi ed indipendenti nei loro pensieri, atteggiamenti ed azioni. (proviamo a mettere al presente il brano di Efesini 2: 2 e 3 e chiediamoci se in qualche modo quello che Paolo indica essere stato il passato non ci riguarda ancora!).

Satana riesce così bene a chiudere gli occhi alle persone così che esse non arrivano a riconoscere e scoprire la sua azione nascosta, soprattutto dove egli preferisce agire, cioè nei cattivi pensieri, vecchi modi di fare e atteggiamenti, che possono essere peccaminosi e che rimangono nella nostra mente! Un punto importante dell’opera di Satana è quello di far rimanere le cose nelle tenebre, nascoste. Invece il Signore vuole che noi portiamo ogni cosa a lui. Se non portiamo tutto questo alla luce del nostro Signore qualcosa rimarrà nelle tenebre. E se qualcosa rimane nelle tenebre non ha niente a che fare con la Gloria di Dio, e la sua presenza, e pertanto resta sottoposta a Satana.

La verità è che Satana è bugiardo perché è il signore delle tenebre, quindi laddove c’è l’oscurità egli ne è il padrone, e quindi dove c’è oscurità e tenebre spirituali egli è presente. Egli è vivo e vegeto e assolutamente impegnato attivamente a cercare di distruggere tutta l’opera di Dio, e maggiormente in coloro in cui Dio stesso vuole operare nel bene, cioè i suoi figli. Anche in questo caso può essere utile contrapporre il brano di Filippesi1:6, che rappresenta l’opera che Dio vuole fare in noi come credenti, in contrasto con quella del nostro nemico che ci incalza.

Satana dunque combatte soprattutto contro il credente e lo fa con tutte le armi di cui dispone, senza rimorsi o senza scrupoli. Molte di queste armi non sono per nulla evidenti e note, perché fanno parte di un regno che l’uomo non conosce che in parte, parlo del regno spirituale, che non è abitato solo da angeli ma anche da servi del male decaduti e operanti per incarico del nemico (Ef 6:12).


(segue)

12 luglio - La Bibbia (2)

Degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.

2 Pietro 1:21

 

La Bibbia (2)

 

Già molto tempo prima della nascita del Signore Gesù, tutti gli elementi erano pronti per la preparazione di quel “best-seller” universale che sarebbe stata la Bibbia. Ma come è avvenuto? Come ci è pervenuto questo colosso della letteratura?

Quando si sa scrivere e si ha un messaggio importante da trasmettere, cosa c’è di più naturale che scriverlo? È ciò che hanno fatto gli autori della Bibbia, “sospinti dallo Spirito Santo”. Distanti nel tempo e quasi sempre senza conoscersi, hanno scritto dei testi sia in ebraico, che in aramaico e in greco. Gli autori sono almeno 40, di differenti condizioni sociali e in epoche diverse: Mosè era un condottiero, Giosuè un militare, Samuele un giudice, Davide e suo figlio Salomone erano re, Amos era pastore, profeti erano Isaia, Geremia e molti altri, Daniele un ministro a Babilonia, Ezechiele un sacerdote, Neemia coppiere del re, Matteo esattore di imposte, Pietro e Giovanni pescatori senza istruzione, Luca medico, Paolo uomo colto. Geremia e Paolo sono stati in carcere, Giovanni fu mandato i esilio; e di lì hanno scritto. Da Gerusalemme, Babilonia, Roma…  dall’anno 1400 a.C. circa fino all’anno 100 della nostra era, la Bibbia è stata composta. Molti di questi autori affermano di riferire le parole stesse di Dio.

I testi così redatti sono passati in seguito fra le mani di copisti, storici e sapienti. Sono stati conservati con estrema attenzione, a riprova del valore che era loro riconosciuto. Custoditi nel Tempio, e copiati infinite volte con grandissimo rigore, questi sacri testi hanno acquisito poco a poco un’autorità morale che li ha fatti distinguere da tutti gli altri scritti, e poi riconoscere come Parola di Dio.

Anche voi potete “fare un test” con la Bibbia: leggetela con umiltà, prendetela in parola, e poi vedrete…

sabato 11 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (2/6)

Al di là della salvezza

 

Gli occhi delle persone oggi sono sempre meno aperti sulle astuzie e sulla potenza di Satana e, sempre più spesso, questa cecità tocca anche noi credenti.

Dobbiamo riflettere su un punto, e cioè che il lavoro di Satana sta proprio in questo, mentre il Padre ci vuole forti e potenti, vera luce e sale del mondo, Satana, il maligno, il nostro nemico, ci vuole invece sottosviluppati e possibilmente spenti. Se il nemico non riesce ad impedire l’avvicinarsi di un'anima e la sua conversione alla Buona Notizia, sa bene che deve cominciare da subito il lavoro nel neo convertito, per impedirne la crescita e la santificazione.

Così sempre più spesso si incontrano persone che si accontentano di arrivare alla salvezza, come se fosse il traguardo della vita, dopodiché tutto rimane come prima! In essi non si trovano né l’evidenza della nuova nascita né la potenza del Signore né l’entusiasmo o l’amore per Dio Padre e per gli altri.

Dobbiamo partire con una affermazione, che a molti di noi sembrerà scontata, ma non lo è affatto! Il perdono dei peccati, la vera rigenerazione dallo Spirito Santo e la completa liberazione dal male sono accordati solo per la grazia di Dio e per la fede, a colui che si umilia davanti a Dio e riconosce sino in fondo la verità della Parola di Dio scritta, credendovi sinceramente col cuore, con tutto il cuore e con tutta la sua mente. Quest’uomo o donna sarà poi allevato da Dio a “sua immagine e somiglianza” ma solo nell’ubbidienza e nell’osservanza di tutta la Parola di Dio.

Ma questo è solo l’inizio del percorso, è solo da lì con impegno che la Parola di Dio sarà in grado di poter istruire questo credente in tutto, potendolo anche correggere e giudicare interamente. Il credente deve essere pronto ad abbandonare ogni cosa del passato, non solo le azioni malvagie o la concupiscenza, ma anche tutte le sue opinioni false e puramente umane che egli conserva ancora. (2Ti 3: 16 a 17). Questo è un altro punto fermo ed essenziale nel cammino della vita del credente.

Quando il Signore disse: “Così dunque, ognuno di voi che non rinuncia a tutto ciò che ha, non può essere mio discepolo” (Lu 14:33). Molti di noi credono che questo versetto sia solo legato ai beni materiali e a questi faccia riferimento, ma nella realtà il “tutto” di cui si parla è anche composto da tutto l’essere nostro, e sicuramente il Signore voleva far includere in quel “tutto” anche la parte mentale e intellettuale del nostro essere che è piena del nostro “vecchio IO” e dell’immondizia del nostro passato… o no?

È sicuramente vero quello che un fratello ha recentemente scritto: quante volte si vorrebbe seguire il Signore serbando le nostre convinzioni, tradizioni, concezioni della vita, mentre lui ci chiede di morire a tutto il nostro passato! (vedi “Pietro, testimone della sua maestà”, di E: Donnelly, ed. Passaggio).

La mia preghiera al Signore è che ognuno di noi sia pronto a lasciarsi illuminare, consigliare e giudicare dalla Parola di Dio, perché “se dunque il Figlio di Dio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Gv 8:32 e 36).

Questa meditazione, nell’intero suo svolgimento, ha come scopo di indirizzarsi al cuore e alla nostra anima e alla nostra coscienza, ma anche alla mente di quanti di noi intendiamo la verità e a qualsiasi costo vogliono svincolarsi dalla potenza del peccato, per appartenere interamente a Cristo e servire a lui solo, quali testimoni viventi della verità preparandosi nella santificazione aspettando il ritorno del nostro Signore, a lode e gloria del Padre.

(segue)