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lunedì 29 giugno 2026

Rimedio

E' sufficiente guardarsi in uno specchio per conoscersi? Basta stare accanto ad una persona per sapere chi è? Sia le doti naturali che i difetti non è facile discernerli; quanto più è difficile conoscere l'animo umano che solo determinate circostanze a volte mettono in luce.

Dio non ha voluto nascondere all'uomo il suo vero stato. La Parola di Dio è il  solo “specchio” che può mostrare all'uomo ciò che lui è veramente.

L'uomo, indipendentemente da quello che è diventato a causa del peccato, rimane una creatura superiore, fatta ad immagine di Dio con le sue facoltà fisiche, mentali e spirituali, è il capolavoro della creazione. Il progetto della sua formazione è stato elaborato da Dio con lo scopo di avere una relazione con il suo Creatore, ed è l'unica creatura terrena ad avere questa capacità.

Fino dalla creazione, l'uomo è stato considerato responsabile nei confronti di Dio e la sua responsabilità comportava anche l'ubbidienza. Non soddisfatto di quello che gli era stato dato, l'uomo disubbidì voltando le spalle a Dio e scegliendo di seguire suoi propri desideri.

“Smettete di confidarvi nell'uomo, nelle cui narici non c'è che un soffio; infatti quale importanza gli si potrebbe attribuire?” Isaia  2:22.

Non c'è dunque rimedio? Non vi è più alcuna speranza per questa creatura? E' semplicemente un fallito? No!

La grandezza dell'amore di Dio per gli uomini è stupefacente. Egli ha in vista una benedizione eterna per l'uomo che ha creato a sua immagine. Fin dall'eternità, trova le sue delizie fra i figli degli uomini: “io ero presso di lui come un artefice; ero sempre esuberante di gioia giorno dopo giorno, mi rallegravo in ogni tempo in sua presenza; mi rallegravo nella parte abitabile della sua terra, trovavo la mia gioia tra i figli degli uomini”  Proverbi 8:30-31.

Per questo motivo il Signore Gesù “è venuto per cercare e salvare ciò che era perito” Luca 19:10. Questo piano di salvezza è possibile solo grazie all'opera che Egli ha compiuta sulla croce. Per l'eternità, la presenza nel cielo di coloro che per fede avranno accettato questa salvezza offerta da Dio, sarà la prova evidente e la dimostrazione della meravigliosa grazie e della volontà di Dio a riguardo degli uomini. E' sufficiente rispondere sinceramente all'invito del Signore  ci ha rivolto: “Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo” Matteo 11:28.

29 giugno - Superstizione

Il nostro Vangelo è ancora velato… per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del Vangelo della gloria di Cristo.

2 Corinzi 4:3-4

 

(Gesù disse:) “Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in Me, non rimanga nelle tenebre”.

Giovanni 12: 44, 46

 

Superstizione

 

È sabato. Al mercato, fra le tante bancarelle, ce ne sono due una accanto all’altra. Su una ci sono delle “pietre astrali” al costo di 20 euro al pezzo. Felicità e benessere sono promessi a chi indossa la pietra del proprio segno zodiacale. Sull’altra ci sono delle Bibbie a 1,90 euro. Davanti alla prima bancarella si fermano in tanti e le banconote passano di mano in mano. Davanti alla seconda, si lancia un’occhiata di sbieco e si prosegue…

Perché questa tendenza dell’uomo a credere ai “portafortuna” (una pietra, una medaglietta…) e a provare timore davanti alla Bibbia, la Parola del Dio Creatore? Tutti hanno paura del futuro, di perdere una relazione o il lavoro, paura dell’insicurezza, della malattia e della sofferenza, paura d’invecchiare, di morire. La mancanza di relazione con Dio spinge molte persone a imboccare strade false e ingannevoli. Sono pronte a fidarsi di abili discorsi, di teorie senza fondamento, invece di affidarsi a Dio. Si preferisce la menzogna alla Parola di Dio.

Dio ci ama, anche se fino ad ora gli abbiamo voltato le spalle affidandoci a credenze che lo mettevano da parte o gli erano contrarie. Gesù, il Figlio di Dio, ci ha aperto l’unica strada che può farci passare dalle tenebre alla luce, dal timore alla pace. Egli è la luce divina per chi crede in Lui; promette il Suo aiuto e il Suo sostegno per il presente e dà delle certezze per il futuro. La lettura del Vangelo ci farà capire cos’è la Verità.

domenica 28 giugno 2026

Ascoltare

Quanto tempo è passato dall'ultima volta che hai concesso a Dio di parlarti personalmente?

Lasciami porre una domanda ovvia.

Se Il Signore Gesù, il figlio di Dio, pensava che valesse la pena annullare ogni impegno per pregare, non sarebbe saggio da parte nostra fare lo stesso?

Alcuni lamentano la mancanza di tempo, altri la difficoltà nel concentrarsi per la lettura. Tutti siamo tremendamente impegnati. Perciò piuttosto che passare del tempo con Dio ad ascoltare la sua voce preferiamo che siano altri a farlo per beneficiare poi della loro esperienza. Saranno loro a comunicarci ciò che Dio dice.

Ma pagheresti mai una vacanza nel posto che più ti piace  a qualcuno incaricandolo di andare al posto tuo?

Potresti accontentarti di un resoconto.

Oh pagheresti qualcuno per mangiare a posto tuo? Non so, perché magari mesticare è faticoso.

Quando Dio chiede la tua attenzione è perché ha qualcosa da dirti e non vuole un sostituto... vuole te!

28 giugno - Conosco un libro

La Tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero… Gioisco della Tua parola come chi trova un grande bottino.

Salmo 119:105, 162

 

La parola di Dio… opera efficacemente in voi che credete.

1 Tessalonicesi 2:13

 

Conosco un libro

 

Conosco un Libro che mi fa sapere cosa c’era “nel principio”, prima che esistesse il tempo. Mi dice come ha avuto inizio l’universo, e quale sarà la sua fine. Partendo dal “principio”, mi conduce attraverso i secoli e i millenni della storia umana fino all’eternità futura, quando il tempo non ci sarà più… Questo libro illumina l’avvenire e il passato. Il suo Autore dichiara: “Io sono Dio, e non ce n’è alcun altro… Io annunzio la fine sin dal principio… Sì, io l’ho detto e lo farò avvenire” (Isaia 46:9-11). Questo Libro mi racconta in che modo sono entrate nel mondo la sofferenza e la morte, e come ne saranno definitivamente eliminate. Esso descrive la storia degli uomini che sono vissuti prima di me meglio di qualsiasi biografia, e riflette me stesso meglio di uno specchio. Mi svela lo scopo della mia esistenza e il mio destino. Mi indica come fare per essere veramente felice.

Questo libro mi accompagna ogni giorno, risponde a tutti i miei bisogni. Mi consiglia nelle scelte, mi avverte dei pericoli, mi conduce sulla buona strada se mi svio per non averlo consultato... Mi rialza se inciampo, mi rassicura se sono preoccupato. Mi consola, m’incoraggia, nutre il mio spirito e lo disseta… Risponde alle mie domande e mi svela i tesori della saggezza. La sua armonia è perfetta, non si contraddice mai. Questo libro è la Bibbia, messaggio del Dio d’amore e di verità. Egli l’ha dedicato a ogni essere umano.

È un piccolo libro che può essere facilmente infilato nei vostri bagagli. Portalo con te in vacanza. Esiste anche in formato elettronico.

sabato 27 giugno 2026

Case

Dalle parti di Genova, lungo la costa, vi è un'abitazione la cui modesta apparenza presenta un notevole contrasto con le lussuose ville circostanti. Se vi avvicinate, potrete leggere al disopra della porta d'ingresso la seguente scritta: MORITURO SATIS ovvero, sufficiente per chi deve morire.

Questa formula esprime bene la saggezza del suo proprietario. Egli sa di essere solo di passaggio e di abitare lì momentaneamente, per un numero limitato di anni nell'attesa di “traslocare” o di “partire” come dice l'apostolo Paolo (Filp. 1:23) per andare nel domicilio eterno; e vogliamo pensare che conosca questa dimora e che ne sappia la via. I vicini di quell'uomo invece, e come loro la maggior parte dei nostri contemporanei, si comportano come se dovessero vivere per sempre. Benché gli avvisi mortuari dei giornali o affissi sui muri lo ricordino loro ogni mattina, essi non vogliono tenere conto del fatto che “non abbiamo qui una città stabile” (Ebrei 13:14) e per quanto siano prudenti ed avveduti ad assicurarsi il loro “vivere” terreno, manifestano un'inconcepibile negligenza per tutto ciò che riguarda quello che vi è al di là della morte, cioè la loro definitiva dimora.

“Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore...io vado a prepararvi un luogo” Giov. 14:2. 

La Bibbia ci insegna che soltanto i figlioli di Dio avranno il diritto di abitare nella casa del Padre di cui parla il Signore e vi è un posto per tutti i suoi. Non c'è prezzo d'acquisto, non ci sono bollette da pagare, ne spese di manutenzione. Tutto è assicurato dal Padre. Tutto è pronto, preparato per la gioia eterna dei sui figli.

27 giugno - Social network e veri amici

Chi ha molti amici può esserne sopraffatto, ma c’è un amico che è più affezionato di un fratello.

Proverbi 18:24

 

(Gesù disse): “Voi siete miei amici, se fate le cose che Io vi comando”.

Giovanni 15:14

 

Social network e veri amici

 

I social network permettono di ottenere una lunga lista di amici con una facilità incredibile. Un semplice “clic” su internet è sufficiente per arricchire la propria rete di sempre nuove relazioni e disporre di “amici” in più. Ma quanta diversità fra questi contatti virtuali e il vero amico descritto in parecchi testi della Bibbia! “L’amico ama in ogni tempo” (Proverbi 17:17): è una presenza importante nei momenti difficili come pure quando va tutto bene. Non è una relazione condizionata dall’interesse. È un legame solido, in cui ciascuno parla, tace o agisce quand’è necessario. Una relazione del genere è un potente incoraggiamento quando si attraversa la prova. Poco prima di andare al supplizio il Signore ha detto: “Nessuno ha amore più grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici”; “Io vi ho chiamati amici” (Giovanni 15:13, 15).

Invece di contare il numero dei nostri “amici” sui social, valutiamo la realtà di queste “amicizie” vere. Aggiungiamo o intratteniamo anzitutto una relazione con chi non ci deluderà mai: Gesù, il Salvatore, il Signore, il vero Amico.

Solo Lui può capire perfettamente le mie gioie e le mie pene, e può procurarmi una vera felicità, ben più completa dei piaceri fugaci. Mi rassicura nei momenti di prova e mi mantiene sereno. Infine, mi promette un’eternità alla Sua presenza. Basta che io riconosca davanti a Lui il mio peccato, e accetti che Lui, Gesù, il Figlio di Dio, è morto e risuscitato per me. È una questione vitale. E’ in gioco la mia pace, la mia gioia, la mia eterna felicità!


venerdì 26 giugno 2026

26 giugno - Abbattimento

Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; Egli è il mio Salvatore e il mio Dio.

Salmo 42:5

 

Abbattimento

 

Sarebbe sbagliato affermare che un cristiano non dev’essere mai triste. Sbagliato perché, credenti o no, possiamo attraversare tutti dei momenti difficili, delle delusioni o delle tragedie, e allora l’abbattimento è inevitabile.

La Bibbia narra la storia di credenti che hanno attraversato gravi difficoltà come Giobbe, Elia, Geremia, Paolo.

Oltre a certi periodi in cui ci sentiamo “giù”, capita a tutti, un giorno o l’altro, di sperimentare la tristezza e lo scoraggiamento. Nella nostra vita può esserci un’alternanza di luce e di buio, di momenti in cui tutto è chiaro e altri in cui l’orizzonte appare oscuro. Non lasciamoci prendere dal pessimismo, e non dimentichiamo mai che Dio è vicino a noi. La lettura della Sua Parola e la preghiera ravviveranno la nostra fede. Guardiamo al nostro Salvatore che ci ama e chiediamogli di far brillare la Sua luce nel nostro cuore.

La lettura dei Salmi ci conforta quando ci sentiamo scoraggiati o incompresi. Spesso gli autori parlano a Dio delle loro difficoltà, ed esprimono con accorate parole la loro sofferenza. “Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me?”, scrivono i figli di Core nel Salmo 45 (v. 5). C’è come una presa di coscienza, una ricerca delle cause di quella sofferenza, e la convinzione che Dio vuole farsene carico e guarire le ferite. Dedicare regolarmente un po’ di tempo al raccoglimento, da soli o con l’aiuto di fratelli e di sorelle credenti, può essere di grande aiuto.

Raccontiamo al Signore le nostre sofferenze, e ricordiamoci quanto Lui ha sofferto per noi! Allora sarà Lui il nostro grande argomento di gioia!