La bontà di Dio ti spinge al ravvedimento
Romani 2:4
Gesù cominciò a
predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Matteo 4:17
Il pentimento (o ravvedimento)
Oggi la parola “pentimento” è passata di moda, ma
secondo il senso letterale indicato in un dizionario, rimane essenziale per la
nostra vita. La parola originale potrebbe essere tradotta: “cambiamento di
pensiero”. Pentirsi è cambiare
radicalmente il vecchio modo di pensare, e voler vedere le cose come Dio le
vede. Prima credevo di fare bene ad agire in un certo modo, di fare questa o
quella scelta, e avevo le mie idee su Dio e sull’uomo, ma ora mi rendo conto
che le mie scelte, i miei atti e i miei pensieri erano in opposizione alla
volontà di Dio.
Il pentimento non consiste soltanto nel cambiare
pensieri e comportamenti. Mi fa rompere con il passato, è vero, ma deve portarmi a cercare di conoscere Dio,
ascoltarlo e fidarmi della Sua Parola. Una delle prime parole dette dal Signore
all’inizio del Suo ministero sono state: “Ravvedetevi” (Marco 1:15).
Ma come pentirsi? Come fare a vedere la nostra vita
come la vede Dio? Noi rimaniamo sempre delle creature con molti limiti, e il
nostro sguardo non sarà mai come quello di Dio; tuttavia, se siamo attenti alla
Sua Parola scopriremo che siamo peccatori, ma vedremo anche quanto Dio ci
ha amati e con quale cura si è occupato di noi.
L’esperienza del pentimento può essere dolorosa.
Prendere coscienza di aver rovinato delle relazioni, di aver fatto del male al
prossimo e disonorato Dio ci turba profondamente; ma il pentimento, se è fatto
con sincerità e davanti a Lui, ci porta anche la consolazione del Suo perdono,
e la gioia di una nuova esperienza perché darà origine a un cambiamento che ci
renderà felici.