Il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Romani 6:23
Cristo
morì per i nostri peccati.
1 Corinzi 15:3
Avete detto: peccato?
Ognuno
definisce il peccato a modo suo e ha la propria opinione a questo riguardo.
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Qualcuno dirà: È un’idea del Medio Evo, inventata dalla chiesa per spaventare i
fedeli e mantenerli sotto schiavitù.
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Il peccato? – risponderà un altro – Riguarda gli omicidi, la violenza,
l’appropriazione indebita, i crimini contro l’umanità, tutte quelle azioni che
meritano la prigione. Sono cose che io non farò mai!
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Altri ancora sosterranno che oggi, fortunatamente, c’è meno rigore di un tempo.
I vecchi principi di pudore, di purezza e anche di fedeltà nel matrimonio, oggi
sono superati. D’altronde, erano solo ipocrisia…
L’importante
però, non è come voi e io definiamo il peccato, ma come lo giudica Dio; e la Bibbia ce lo mostra. Il peccato è ogni
azione, ogni pensiero, contrari alla volontà di Dio o che non ne tengono conto.
Dio è santo e non sopporta il peccato. Può solo condannarlo, ma può anche
perdonare sulla base del sacrificio di Gesù Cristo. E chi è perdonato? I
migliori o quelli meno colpevoli? No, risponde la Parola di Dio. Per essere
perdonati, sia voi, sia io, sia il peggiore dei criminali, è necessaria una sola condizione, espressa in queste
parole: “Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano
cancellati” (Atti 3:19). Il dono della grazia di Dio, di cui ci parla il
versetto citato oggi, è accordato a chiunque si pente e crede al Signore Gesù
riconoscendolo come il proprio Salvatore.