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sabato 30 maggio 2026

30 maggio - Fiducia in Dio

Benedetto l’uomo che confida nel SIGNORE, e la cui fiducia è il SIGNORE! Egli è come un albero piantato vicino all’acqua, che distende le sue radici lungo il fiume; non si accorge quando viene la calura e il suo fogliame rimane verde; nell’anno della siccità non è in affanno e non cessa di portar frutto.

Geremia 17:7-8

 

Fiducia in Dio

 

L’acqua è uno dei principali elementi che costituiscono un albero; secondo le varietà può rappresentare dal 30 all’80% dei suoi elementi. Per compensare l’evaporazione, l’albero deve attingere costantemente dal suolo una grande quantità di acqua.

Così è del credente. Se vuole crescere spiritualmente, deve bere di continuo a quella sorgente spirituale che è la persona del Signore Gesù. In pratica, questo vuol dire vivere vicini a Lui per mezzo della preghiera, della lettura della Bibbia, dell’impegno ad annunciare agli altri la Sua grazia. I rapporti con gli altri credenti non possono che arricchire questa relazione.

Ogni giorno vissuto accanto al Signore ci fa progredire e ci radica nel Suo amore (Efesini 3:18). Ma come l’albero è sottoposto al calore estivo, così la nostra vita può essere turbata da varie difficoltà: problemi familiari, malattie, disoccupazione, o anche incomprensioni. Ci sono tanti motivi per scoraggiarsi ed essere abbattuti, ma la Bibbia afferma che l’albero piantato vicino alla sorgente “non è in affanno”, addirittura “non cessa di portar frutto”. Chi mette la sua fiducia nel Signore avverte le difficoltà, ne soffre, ma rimane fermo e tranquillo. La prova diventerà una nuova occasione per sperimentare la grazia di Dio.

Il “fogliame” rimane verde: quello che è visibile del cristiano, la sua pace, la sua serenità, non sono pregiudicate dalle circostanze che attraversa. La sua fiducia in Dio non svanisce sotto la pressione delle difficoltà. Anche se è isolato, attinge direttamente da Dio il nutrimento necessario per portare frutto, cioè per mostrare nel suo comportamento le caratteristiche del suo Salvatore.


venerdì 29 maggio 2026

29 maggio - “Dio era assente dalla mia vita”

Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo.

Atti 17:24

 

“Dio era assente dalla mia vita”

 

“La mia famiglia si è trasferita da Ankara (Turchia) in Francia, quand’io ero ancora giovane. Allevato nella fede musulmana, non ero soddisfatto di ciò che mi veniva insegnato. Ho cercato altrove, mi sono interessato alle altre religioni, al buddismo, al cristianesimo, ma Dio era assente dalla mia vita. Cercavo un Dio vivente. Un giorno ho incontrato un cristiano e abbiamo parlato di Dio. Mi sono reso conto che quel cristiano aveva una conoscenza che io non possedevo. Così, sono andato con Lui in una sala dove si svolgevano delle riunioni cristiane e lì ho percepito una presenza autorevole e misericordiosa. Ora capisco che si trattava della presenza del Signore.

Sono tornato per parecchie domeniche ad ascoltare la predicazione del Vangelo. Si parlava sempre di Gesù. Mi sono detto: “Qui c’è del pratico, non si tratta di filosofia”. Era proprio quello che cercavo. Avevo bisogno del Dio vivente, ma non mi lasciavo avvicinare. Ciononostante, Gesù mi ha parlato. Non voglio dire che ho udito effettivamente la voce del Signore, no, non si tratta di questo, ma Egli ha parlato al mio cuore, e io ho creduto. È una grazia che Dio mi ha fatto. È avvenuto quello che si chiama conversione.

Ci sono voluti ancora sei mesi perché il Signore mi liberasse da tutto quello che mi distruggeva, l’alcol e la droga. Ora posso testimoniare che se si crede a Gesù con tutto il cuore, si appartiene a Lui ed Egli ci libera. Attaccarsi a Lui, farlo entrare nella propria esistenza, è la porta d’ingresso verso una nuova vita. Adesso Gesù è il mio Pastore che mi ama e si prende cura di me”.

Toycan

giovedì 28 maggio 2026

28 maggio - “Io sono la via, la verità e la vita” (6)

Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me”.

Giovanni 14:6

 

Cristo Gesù… Salvatore nostro… ha distrutto la morte e ha messo in luce la vita e l’immortalità mediante il Vangelo.

2 Timoteo 1:10

 

“Io sono la via, la verità e la vita” (6)

 

Quando Gesù dice: “Io sono la via”, ci rivela che c’è una sola strada per arrivare a conoscere Dio come Padre e ad avvicinarci a Lui. Questa via è Lui stesso, Gesù. Affidandoci a Lui, scopriamo chi è Dio: non un Dio lontano e indifferente, ma un Padre che ama la Sua creatura, è pronto a perdonare e a prendersi cura di quelli che lo amano fin nei più piccoli dettagli della loro vita.

“Io sono la verità”, dice ancora. C’è quindi una verità assoluta. Non si tratta di un’ideologia, una conoscenza, un metodo, ma di una Persona che non mente. Credendo in Lui impariamo a conoscere cos’è l’uomo e chi è Dio, e a discernere il bene e il male. Egli mette in luce tutte le cose, così come Dio le vede. Questa via che ci porta al Padre e questa verità che ce lo rivela ci fanno penetrare nel mistero dei Suoi pensieri.

“Io sono la vita”, dice ancora Gesù. Lo dice ai discepoli poco prima di incontrare la morte. E’ un’incongruenza, un paradosso? No, perché per mezzo della Sua morte Cristo “ha messo in luce la vita e l’immortalità mediante il Vangelo” (2 Timoteo 1:10). Con la Sua morte, ha distrutto “colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo” (Ebrei 2:14). Egli è la vita: e questa Sua vita vuole darcela in abbondanza se lo facciamo entrare nel nostro cuore.

mercoledì 27 maggio 2026

27 maggio - Alcune parole di Gesù

(Gesù disse:) Le parole che vi ho dette sono spirito e vita.

Giovanni 6:63

 

(Gesù disse a Dio, Suo Padre:) Le parole che Tu mi hai date le ho date a loro.

Giovanni 17:8

 

Alcune parole di Gesù

 

Gesù disse: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo” (Matteo 11:28).

“Non temere; soltanto abbi fede!” (Giovanni 5:36).

Gesù stando in piedi esclamò: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva” (Giovanni 7:37).

Gesù disse a Levi: “Seguimi”. Ed egli lasciata ogni cosa, si alzò e si mise a seguirlo (Luca 5:27, 28).

Gesù parlò loro e disse: “Coraggio, sono io; non abbiate paura!” (Marco 6:50).

“Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27).

Quando leggiamo la Bibbia, siamo sorpresi dalla chiarezza e dalla forza di queste parole di Gesù. Persino un bambino può capirle, ma il credente più maturo può contemplarne ogni aspetto. Esse ci colpiscono per il loro realismo e la loro esattezza. Sono vere, semplici, dirette e piene d’amore. Sono parole di vita. Da più di 2000 anni, hanno un impatto su persone di qualsiasi livello, di qualsiasi cultura, di qualsiasi origine. Chi le rifiuta non sa di essere schiavo del peccato fin dall’infanzia e non conosce il rimedio divino che lo può liberare.

E tu, conosci le parole di Gesù? Leggi i Vangeli con umiltà, chiedendo a Dio che ti aiuti a comprenderle; scoprirai quanto sono vere, attuali e potenti.


martedì 26 maggio 2026

26 maggio - La nostra vita, un istante

Abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono: poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

2 Corinzi 4:18

 

La nostra vita, un istante

 

La Bibbia presenta la brevità della vita attraverso diverse immagini. Voi “non sapete quel che succederà domani! Che cos’è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce” (Giacomo 4:14). “I miei giorni svaniscono in fumo” (Salmo 102:3). Questo svolgimento rapido della nostra vita ci chiama in causa: Cosa c’è dopo? Finisce tutto qui?

La vita sulla terra non è che un istante, dice la Bibbia, ma è un istante decisivo. E’ adesso, mentre siamo in vita, che possiamo entrare in relazione col nostro Creatore. Gesù ha dichiarato fin dall’inizio del Suo insegnamento: “Ravvedetevi e credete al Vangelo” (Marco 1:15). “Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:24).

È adesso che bisogna ravvedersi per ricevere gratuitamente la vita eterna. Essa non è semplicemente il prolungamento dell’esistenza che conosciamo oggi; è una vita nuova donata a chi crede al solo vero Dio, e a Colui che Egli ha mandato, Gesù Cristo (Giovanni 17:3). Essa permette di guardare alla morte con serenità, poiché il legame con la vita di Cristo che è nel cielo ci garantisce la Sua presenza per tutta l’eternità. E’ ciò che Egli stesso ha chiesto al Padre: “Io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che Tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria” (Giovanni 17:24).

 “Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza” (2 Corinzi 6:2). Approfittatene perché dopo la morte nessuna decisione sarà più possibile.


lunedì 25 maggio 2026

25 maggio - La nostra vita, un istante

Abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono: poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

2 Corinzi 4:18

 

La nostra vita, un istante

 

La Bibbia presenta la brevità della vita attraverso diverse immagini. Voi “non sapete quel che succederà domani! Che cos’è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce” (Giacomo 4:14). “I miei giorni svaniscono in fumo” (Salmo 102:3). Questo svolgimento rapido della nostra vita ci chiama in causa: Cosa c’è dopo? Finisce tutto qui?

La vita sulla terra non è che un istante, dice la Bibbia, ma è un istante decisivo. E’ adesso, mentre siamo in vita, che possiamo entrare in relazione col nostro Creatore. Gesù ha dichiarato fin dall’inizio del Suo insegnamento: “Ravvedetevi e credete al Vangelo” (Marco 1:15). “Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:24).

È adesso che bisogna ravvedersi per ricevere gratuitamente la vita eterna. Essa non è semplicemente il prolungamento dell’esistenza che conosciamo oggi; è una vita nuova donata a chi crede al solo vero Dio, e a Colui che Egli ha mandato, Gesù Cristo (Giovanni 17:3). Essa permette di guardare alla morte con serenità, poiché il legame con la vita di Cristo che è nel cielo ci garantisce la Sua presenza per tutta l’eternità. E’ ciò che Egli stesso ha chiesto al Padre: “Io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che Tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria” (Giovanni 17:24).

 “Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza” (2 Corinzi 6:2). Approfittatene perché dopo la morte nessuna decisione sarà più possibile.


domenica 24 maggio 2026

Panoramica di Levitico 23 (9/9)

La festa delle Capanne (Levitico 23:33-36)

Eccoci arrivati all’ultima festa che non potrà essere nient’altro che il riposo di Dio per il Suo popolo terreno, il millennio o i mille anni di regno di Cristo. Questa festa, che durava una settimana, è una figura appropriata di questo periodo: regnava la gioia, il popolo doveva costruire delle capanne e rallegrarsi di tutto ciò che Dio aveva fatto per loro. Questo è ciò che caratterizzerà Israele nel millennio.

Ma non finisce qui, abbiamo anche l’ottavo giorno, l’inizio di una nuova settimana, il giorno eterno in cui ciò che è iniziato nel millennio proseguirà nella perfezione. È il glorioso fine delle vie di Dio con la vecchia creatura, in cui dimostrerà che in Cristo l’uomo sarà in grado di mantenere la pace e la giustizia sulla terra. Se ci guardiamo attorno adesso, non riusciamo a vedere come questo potrà essere possibile, ma Dio terminerà la storia di questo mondo con tale dimostrazione.  Quindi il millennio rappresenta la fine del mondo presente, ma da un altro lato guarda in avanti a ciò che sarà eterno, perché Apocalisse 22:5 si riferisce ai servi del Signore i quali regneranno nei secoli dei secoli.

Conclusione

Tutte queste cose ci sono presentate in modo meraviglioso in un solo capitolo. Dio vuole che siamo a conoscenza dei Suoi pensieri, vuole prenderci fra le Sua braccia e dirci: “guarda questo è quello che ho in mente per il mio popolo terreno e per tutti coloro che credono nel Signore Gesù”.