La storia la conosciamo molto bene ed è quella del “rinnegamento di Pietro”. Quando penso a quello che è accaduto a Pietro quella notte provo una strana sensazione, infatti sappiamo che Pietro come discepolo e uomo ha sicuramente sbagliato, ma quello che forse ci sfugge è cosa sia accaduto nel regno delle tenebre, regno invisibile del nostro nemico, quella notte. È importante riflettere su questo, non per fare accademia teologica, ma per comprendere come possiamo attrezzarci contro il nemico e le sue armi. Allora andiamo a quella notte, e proviamo ad immaginare di essere parte del gruppo e di essere presenti assieme agli altri discepoli alle ultime ore del Maestro Gesù. Il Signore stesso aveva predetto che Pietro lo avrebbe rinnegato tre volte. E così avvenne, e sembrerebbe che ciò sia avvenuto per la paura di Pietro di essere scoperto, arrestato, giudicato e condannato come un malfattore criminale. Ma tutti sanno che Pietro era tutto tranne che un pauroso, tanto è vero che poche ore prima aveva sguainato la spada ed addirittura ferito un servo del sacerdote, a difesa del suo maestro e Signore.
Allora cosa era successo nel giro di poche ore? Cosa aveva
indotto Pietro a passare da eroico difensore del suo Signore a rinnegatore
pieno e consapevole?
Era stato Satana stesso, senza alcun dubbio ad agire con la
sua potenza.
Vediamo cosa dice la Parola di Dio a riguardo: “Simone,
Simone, ecco Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano. Ma io ho
pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu quando sarai
ritornato, conferma i tuoi fratelli” (Lu 22:31-32).
A cosa si riferiva il Signore?
Era accaduto che un giorno Satana si era presentato davanti
a Dio e, come era accaduto per Giobbe, Dio gli aveva chiesto: “Da dove vieni?”.
Satana aveva risposto al Signore: “Dall’andare avanti e indietro sulla terra e
dal percorrerla in su e in giù”. Ecco che il passo di Giobbe 1:6-7 può essere
utilizzato per capire cosa accadde.
Satana non è onnipresente e onnisciente, come il Signore;
non sta mai fermo e percorre la terra assieme ai suoi angeli decaduti. E cosa
vide, cosa trovò? Trovò Pietro, che ogni giorno stava accanto al Signore e
accumulava esperienze e ricordi sulla vita e le opere del Signore. Una cosa
interessante direbbe qualcuno, ma non per il nemico giurato di Dio, che non
vuole e non può vedere i figli di Dio crescere alla scuola del divino Maestro.
Cosa fece Satana? Fece esattamente quello che la Parola ci
dice che fece con Giobbe, chiese ed ottenne il permesso di vagliare Pietro come
si vaglia il grano, ottenendo il libero accesso nell’area oscura e tenebrosa
presente ancora nel cuore e nella mente di Pietro, con lo scopo dichiarato di
farlo cadere spiritualmente, mentre l’autorizzazione concessa da Dio aveva
invece un altro scopo che era quello di mettere alla prova la sua fede.
Lo stesso personaggio era diventato “oggetto” di due
differenti disegni in prospettiva. Che terribile prospettiva la prima, essere
per un po’ lasciato nelle mani di Satana, l’incarnazione della malvagità e
della crudeltà, proprio per colui che potremmo considerare il portavoce dei
dodici discepoli. Ora Pietro dovrà passare attraverso orribili esperienze che
lo segneranno per tutta la sua vita futura.
(segue)