Abbondanza
Il Signore Gesù, il “buon pastore”, parlando delle sue pecore, affermava: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Giovanni 10:10). La vita che il Signore conferisce a chi crede in Lui è rigogliosa, esuberante; è una vita che inizia quando afferriamo per fede Cristo come Salvatore e Signore, e che si prolunga fin nell’eternità. Di conseguenza, nella nostra vita di credenti sulla terra si dovrebbe vedere un’abbondanza di frutti rigogliosi, non scarsi e malaticci.
Paolo, scrivendo ai Filippesi, si esprimeva così: “Prego che il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e ogni discernimento, perché possiate apprezzare le cose migliori… affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di frutti di giustizia” (1:9-11). Notiamo che ancora una volta l’amore è in primo piano come movente di ciò in cui dobbiamo abbondare: una conoscenza della Parola di Dio non fine a se stessa, ma volta ad accrescere la capacità di discernere le cose “migliori”, di fare delle scelte secondo la scala di valori di Dio, senza conformarci a “questo mondo” (Romani 12:2).
Siamo quindi esortati, in vista del “giorno di Cristo” nel quale “l’opera di ognuno sarà messa in luce” (1 Corinzi 3:13), ad essere ricolmi di frutti di giustizia. Si tratta certamente non della nostra giustizia, ma “della giustizia che viene da Dio, basata sulla fede” (Filippesi 3:9). Siamo dunque tutti noi ad essere, personalmente, messi di fronte a circostanze e ambienti in cui il Signore ci chiede di essere giusti. “Praticare la giustizia e l’equità è cosa che il SIGNORE preferisce ai sacrifici” (Proverbi 21:3). Ma se pratichiamo la giustizia, anche noi saremo più felici: “Far ciò che è retto è una gioia per il giusto” (Proverbi 21:15); ed è incoraggiante ciò che Dio dice del “giusto” secondo i suoi pensieri: “Nella casa del giusto c’è grande abbondanza” (Proverbi 15:6).
Giacomo ci parla della “saggezza che viene dall’alto”. Anche in questo dobbiamo abbondare; infatti, essa è “piena di misericordia e di buoni frutti” (3:17); quindi, non una saggezza fatta soltanto di parole e atteggiamenti, come spesso vediamo, ma una saggezza che si manifesta con azioni concrete verso il nostro prossimo, usando misericordia, non intransigenza e durezza.
Non pensiamo che i frutti prodotti siano soltanto in favore degli altri; anche per noi ci saranno dei risvolti positivi: “La luce spunta nelle tenebre… per chi è misericordioso, pietoso e giusto” (Salmo 112:4). Dio non delude mai, e lo possiamo sperimentare ogni giorno!