Seguici anche su Facebook!

Seguici anche su Facebook! Unisciti al Gruppo cliccando su:
https://www.facebook.com/groups/287768858057968/

lunedì 15 giugno 2026

Dio ha una via per noi (4/4)

La guida divina

 

"Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su di te. Non siate come il cavallo e come il mulo che non hanno intelletto, la cui bocca bisogna frenare con morso e con briglia, altrimenti non ti si avvicinano!” (Salmi 32:8-9).

Dio dice espressamente qui: “Io ti istruirò e ti insegnerò la via”. Così vediamo che Dio stesso vuole guidarci ogni giorno nelle cose grandi e piccole della vita. Egli ci istruisce attraverso la Parola, che mette davanti al nostro cuore e alla nostra coscienza. Possiamo essere certi che il sentiero che Egli ci mostra sarà sempre in accordo con la Sua Parola.

Dio vuole anche indicarci la strada, cosa che capiamo meglio quando siamo alla Sua scuola. Quando siamo già da molto tempo sulla via della fede, vediamo che Dio ci insegna, educandoci attraverso le circostanze della vita. Ci mostra che a volte abbiamo corso troppo velocemente o siamo rimasti indietro e non abbiamo tenuto il passo.

Inoltre, Dio tiene lo sguardo su di noi per consigliarci. Nella vita non incontreremo solo bianco o nero, chiaramente giusto o palesemente sbagliato. Per quanto riguarda la salvezza eterna, ci sono solo due possibilità: la via larga, in perdizione, o la via stretta, per la vita. Ma nelle cose di ogni giorno, possiamo imbatterci in scelte o situazioni che sono più difficili da giudicare. Non è detto che un percorso sia totalmente sbagliato e l'altro l'unica scelta giusta. No, il Signore ci consiglia in ogni situazione la strada migliore da seguire Un giovane può pensare che sarebbe bene per lui rimanere celibe in modo da poter servire meglio il Signore. Questo è un buon pensiero in sé., ma può darsi che Dio stia mostrando a questo giovane che sposarsi è la via migliore per lui. Naturalmente è possibile anche il contrario.

Un altro esempio si trova nella vita dell'apostolo Paolo. Dopo il suo terzo viaggio missionario intendeva andare a Gerusalemme, anche se lo Spirito Santo gli aveva mostrato che lì lo aspettavano prigionia e sofferenza. Quindi questo progetto è stato buono o cattivo? I commentatori biblici ci hanno pensato per secoli. Alcuni sostengono che Paolo, nel voler andare a Gerusalemme, fosse disubbidiente e agisse secondo la sua volontà; altri non vogliono rimproverare nulla all'apostolo, e perciò dicono che Paolo ha fatto tutto bene. Forse entrambi i punti di vista sono errati. Il suo movente non era certamente sbagliato: voleva che i suoi concittadini fossero salvati. Questa è una buona e santa motivazione ma, probabilmente, non è stato all'altezza della guida dello Spirito. Può succedere anche a noi.

In Filippesi 1:10 l'apostolo Paolo ci esorta a discernere "le cose migliori", cioè "le più eccellenti". Quindi non dovremmo solo puntare su ciò che è buono, ma scegliere il meglio. Per questo abbiamo bisogno della guida del nostro Dio.

15 giugno - Casualità o piano di Dio?

 

Il cuore dell’uomo medita la sua via, ma il SIGNORE dirige i suoi passi.

Proverbi 16:9

 

Casualità o piano di Dio?

 

La parola “fortuna” o “caso” appartengono al vocabolario quotidiano. Quel tale è sfortunato, quell’altro ha avuto molta fortuna nella vita, a un altro si augura buona fortuna... In realtà, l’utilizzo di queste parole lascia supporre che il destino di ognuno di noi sia dovuto al caso. La Bibbia ci insegna che non è così, e ce ne dà un bell’esempio con la storia di Rut (circa 13 secoli avanti Cristo), raccontata nel libro che porta il suo nome.

Rut è una giovane donna del paese di Moab che lascia il suo paese per accompagnare Naomi, sua suocera israelita, che ritorna in Palestina dopo un certo periodo d’assenza. Entrambe vedove e senza risorse, arrivano a Betlemme, in Giudea. In questo paese Rut è una straniera. Prima di sposare il figlio di Naomi, era pagana e non avrebbe diritto di unirsi al popolo di Israele. Per poter sopravvivere, Rut si mette a spigolare in un campo d’orzo che, senza che lei lo sappia, appartiene a Boaz, uno dei parenti più stretti di Naomi. Quest’uomo è contento di accogliere le due vedove, Rut e sua suocera; inoltre, secondo la legge giudaica, ha anche la possibilità di sposare Rut, per assicurare una discendenza al suo defunto marito. E così avviene. Rut diventerà niente meno che la bisnonna del re Davide e sarà elencata nella genealogia del Messia!

Che piano d’amore quello di Dio per una vedova straniera e indifesa! Dio ci mostra che è Lui stesso a controllare la vita di quelli che lo temono. Ed è Lui che nel Suo amore che vi ha dato l’occasione di leggere queste righe per farvi incontrare Colui che vuole e che può salvarvi: Gesù Cristo, il Redentore.

domenica 14 giugno 2026

Dio ha una via per noi (3/4)

Lo Spirito Santo ha preso dimora in noi per guidarci come figli di Dio nella nostra vita.

 

Questo è molto importante per capire la direzione di Dio nella nostra vita. Egli ci guida come figli, come un padre istruisce il figlio o la figlia adulta. Quando ordini qualcosa a un bambino piccolo, spesso non capisce perché deve farlo, ciò nonostante deve obbedire. Ma ai figli più grandi non vengono semplicemente dati ordini. Si tratta di indirizzarli spiegando loro i compiti, facendo appello al loro buon senso. I figli adulti comprendono il pensiero del padre. Dio ci guida facendo appello alla nostra comprensione spirituale. Dobbiamo esaminare e considerare "quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà" (Romani 12:2).

In Romani 8, la posizione di figlio è contrapposta a quella di servo. Un servitore non ha bisogno di conoscere il background dell'attività che deve eseguire. Deve semplicemente obbedire agli ordini del suo padrone, anche se non li capisce. Ma a un figlio spieghiamo le ragioni e mostriamo lo scopo delle nostre richieste. Questo è il modo in cui Dio guida i credenti: spiega loro perché sta chiedendo questo o quello e  fa loro conoscere i suoi piani.

 

Il giudizio della carne

 

"Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne. Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste. Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge." (Galati 5:16-18).

"Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito, camminiamo altresì guidati dallo Spirito" (Galati 5:24-25).

Anche se Dio desidera guidarci, spesso non riconosciamo il modo in cui Egli vuole farlo. Per quale motivo? Una delle ragioni principali è che la carne (il peccato) in noi ritorna sempre a ostacolare la guida dello Spirito Santo.

Questo problema viene affrontato in Galati 5. Prima di addentrarci in questo argomento, consideriamo questi due termini "peccato" e "carne". Fin dalla nascita l'uomo ha in sé il peccato. Questo principio malvagio fa si che i suoi pensieri, le sue azioni e le sue parole siano malvagie. L'uomo non convertito è sotto la schiavitù del peccato, non può resistere alle sue esigenze. Ecco perché gli increduli sono chiamati nella Bibbia persone che sono nella carne.

Nel momento in cui un uomo crede con fede all’opera di Cristo e si converte, è liberato dal potere del peccato. Tuttavia il peccato rimane in lui finché vive sulla terra.

Ho lottato con questo nella mia giovinezza. Avevo sperato che il peccato che abita in me, che si manifestava nella caparbietà e nelle cattive concupiscenze, sarebbe scomparso dopo la conversione. Quando il peccato agiva e mi portava a peccare, mi sentivo in dovere di “convertirmi nuovamente” come se la prima volta non fosse stato sufficiente. Questo è andato avanti per un po' fino a quando ho imparato dalla Parola di Dio che, nonostante io sia un credente salvato, il peccato dimora ancora in me.

Dio ha provveduto a questo problema alla croce. Il Signore Gesù è morto e il peccato è stato condannato. Credendo in Lui sono liberato dal potere del peccato. Non sono più obbligato a peccare ma posso ancora lasciare le mie membra — occhi, orecchie, bocca, mani e piedi — sotto l'influenza del peccato. Questo è spesso il motivo per cui Dio non può guidarci nella nostra vita. L'ostinazione e le cattive concupiscenze sono sempre dentro di noi e vogliono prendere un'altra direzione. La Bibbia, e anche la nostra vita pratica ,dimostrano che purtroppo esiste questo pericolo.

Ecco perché è importante realizzare ogni giorno, dicendo “no” al peccato, che la carne è stata crocifissa. Secondo Romani 6:11, dobbiamo considerarci morti al peccato non rispondendo alle sue lusinghe.

Questo è esattamente ciò che lo Spirito Santo vuole fare nella nostra vita. Galati 5 ci dice: "Camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne" v.16. Da una parte "camminare nello Spirito" implica che giudichiamo e confessiamo tutto ciò che affligge lo Spirito di Dio e ne ostacola l'effetto in noi. D'altra parte, "camminare nello Spirito" richiede anche un nutrimento regolare per la nuova vita. Se attraverso la lettura della Bibbia ci occupiamo del nostro Signore, di come ha vissuto sulla terra e di come è ora glorificato in cielo, la nostra relazione con Lui sarà realizzata e rafforzata. Di conseguenza i desideri della vecchia natura perderanno la loro attrattiva per noi.

Lo Spirito Santo è contrario alla carne. Ogni volta che siamo tentati di agire carnalmente, Egli agisce per renderci consapevoli di ciò, in modo che possiamo giudicare i desideri della carne. Questo è l'unico modo per riconoscere la guida di Dio nella nostra vita.


(segue)

14 giugno - Un ago più o meno magnetico

Avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso.

Ebrei 10:36

 

Un ago più o meno magnetico

Come conoscere la volontà di Dio

 

Ricordo un semplice esperimento che facevo quand’ero ragazzino. Prendevo degli aghi dalla scatola del cucito della mamma, li sfregavo con il magnete di una dinamo e li immergevo nell’olio. Poi li deponevo delicatamente sulla superficie dell’acqua di un secchio. Meraviglia! gli aghi galleggiavano! Per di più, essi indicavano il nord, anche se non in modo esatto, secondo la loro magnetizzazione…

Questi aghi ci forniscono un’immagine del modo in cui il credente riesce o no a comprendere la volontà di Dio: dipende dalla sua condizione spirituale, un po’ come gli aghi che si orientano più o meno precisamente verso il nord. Che cosa può aiutarci a prendere la giusta direzione, a capire bene la volontà di Dio?

Prima di tutto bisogna volerla conoscere ed essere disposti ad ubbidire. Quando la ricerchiamo, chiediamoci per quale ragione la vogliamo conoscere. Per vedere se ci piace? Se coincide con la nostra? O vogliamo realmente essere sottomessi alla volontà divina? Il nostro modo di pensare, di ragionare, di apprezzare le cose, dipende dal nostro attaccamento a Dio e alla Sua Parola, e dal nostro impegno a parlare agli altri di Lui. Più leggiamo la Bibbia e più preghiamo Dio, più i nostri pensieri diventano conformi alla volontà del Signore. Il credente è così “trasformato” nel suo modo di ragionare e di fare le sue scelte; e si scosta dai ragionamenti del mondo, per dare la priorità al bene secondo Dio e agli interessi del Signore.

Più la Parola di Dio ci sarà famigliare, più ci aiuterà a prendere le giuste decisioni.


sabato 13 giugno 2026

Dio ha una via per noi (2/5)

2) Il modo in cui Dio ci dirige

 

Dio guida i credenti tramite lo Spirito Santo che dimora in ciascuno di loro. Tuttavia, questo presuppone che essi giudichino sistematicamente gli impulsi della vecchia natura. Inoltre, Dio guida i suoi con la sua Parola.

“Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!»” (Romani 8:14-15).

In questo passaggio stiamo parlando di persone guidate dallo Spirito di Dio, quindi figli di Dio. Attenzione a trarre la falsa conclusione che i credenti sono figli di Dio solo quando si lasciano guidare dallo Spirito Santo. No, tutti coloro che sono stati suggellati (Efesini 1:13) con lo Spirito di Dio ricevono questa relazione di figli. Tutti coloro che si sono convertiti e hanno ricevuto nuova vita da Dio sono suoi figli e figlie.

Sappiamo che lo Spirito di Dio dimora in tutti coloro che credono nella persona e nell'opera del Signore Gesù. Qui però l'enfasi non è sulla dimora, ma sulla guida dello Spirito. Lo Spirito Santo ha preso dimora in noi per guidarci come figli di Dio nella nostra vita.

Quando la Bibbia parla dell'essere un figlio (bambino), significa prima di tutto un figlio che conosce suo padre e sa di essere amato da Lui. Come figli di Dio, abbiamo un rapporto felice con il nostro Padre Celeste. Apprezziamo il rapporto di fiducia con Lui e veniamo a Lui con i nostri problemi. Un figlio adulto, invece, può capire i pensieri del padre; come figli maturi di Dio, abbiamo conoscenza della verità e comprendiamo il piano di Dio per noi.


(segue)

13 giugno - Fari allineati

Siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.

Romani 12:2

 

Fari allineati

Come conoscere la volontà di Dio

 

L’ingresso in certi porti marittimi è possibile solo per mezzo di “fanali di direzione”. Sono due fari che indicano la direzione che la nave deve seguire per entrare in porto. Talvolta c’è anche un terzo faro, allineato con gli altri, per indicare con maggiore precisione il canale d’ingresso. È così anche per il cristiano che cerca di comprendere la volontà di Dio:

– Il primo faro è la Bibbia. Dio non conduce mai un credente su un percorso contrario a ciò che dice nella Sua Parola. Quindi, prima di tutto c’è da chiedersi: La strada che voglio seguire è conforme a ciò che insegna la Parola di Dio?

– Il secondo faro è la convinzione interiore. Il Signore accorda al credente, per mezzo del Suo Spirito e della preghiera, di conoscere nel suo intimo, nel suo profondo, la direzione che deve seguire. Nella calma, io devo chiedergli di accompagnarmi. Ma sono pronto a seguire la direzione che mi mostrerà?

– Il terzo “fanale” sono le circostanze della vita. Quando vedo il secondo faro allineato al primo, posso andare avanti perché due punti allineati dovrebbero essere sufficienti per indicarmi la direzione. Tuttavia, Dio interviene talvolta per aiutarmi a vederci più chiaro (Giudici 6:36-40) e lo fa attraverso le circostanze; non che queste siano la mia guida, ma Dio può utilizzarle per incoraggiarmi o avvertirmi.

Attenzione però! Non cerchiamo di invertire i fari: una nave che volesse passare vicino al terzo faro prima di aver allineato la sua traiettoria sui primi due non troverebbe l’ingresso del porto! 


venerdì 12 giugno 2026

12 giugno - Preparare il proprio viaggio

 “Siate pronti, perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà”.

Matteo 24:44

 

Preparare il proprio viaggio

 

Fra qualche settimana cominciano le vacanze! Non si aspetta l’ultimo minuto per organizzare questo periodo di meritato riposo, altrimenti si rischia di compromettere il viaggio. Ben presto bisogna prenotare i biglietti, scegliere l’alloggio… Ma quanto tempo, quanta energia, quanto denaro riserviamo per una vacanza!

Allora, s’impone questa domanda: Mi sono preparato con altrettanta attenzione per la partenza verso l’eternità? Dopo la morte, “lo spirito torna a Dio che l’ha dato” (Ecclesiaste 12:7). Di fronte al proprio Creatore, ciascuno di noi dovrà rendere conto della vita passata sulla terra e della risposta che ha dato agli avvertimenti che Dio ha dato nella Sua Parola: “Preparati… a incontrare il tuo Dio” (Amos 4:12). Dio ci supplica di non disprezzare le ricchezze della Sua bontà e della Sua pazienza, e di non ignorare che la Sua bontà ci spinge al ravvedimento (Romani 2:4).

Dio è santo. Chi penserebbe di presentarsi davanti a Lui con i propri peccati? Nessuno avrebbe delle attenuanti per sfuggire all’ira di Dio contro il peccato. Però, Dio è anche amore; Egli può e vuole perdonarci anche quello che noi potremmo considerare imperdonabile. Se crediamo in Gesù, Dio ci fa dono della Sua grazia. Egli ci associa a Lui come Suoi figli amati, per l’eternità.

Ecco il “biglietto” che ci permette di trovarci eternamente nella gioia della Sua presenza! Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati; accettiamo la Sua grazia. Ce la offre oggi!