Una necessaria riflessione personale
Pietro sicuramente ignorava la presenza di certe zone oscure
e peccaminose, dentro di sé, e questa ignoranza lo aveva esposto all’attacco.
A ciascuno di noi il Signore chiede oggi: “Conosci le aree
oscure all’interno della tua vita, là dove sei vulnerabile all’attacco del
nemico?”.
Ci sono zone grigie della nostra vita da portare alla luce?
Non dobbiamo essere impreparati o ignari, perché l’ignoranza
è l’inizio della nostra possibile rovina. La rovina non è immediata, ma abbiamo
visto che segue un percorso, un processo lungo e a volte oscuro che
apparentemente non è visibile. In realtà quando il Signore ci avverte, e ora
forse lo sta facendo, e ci presenta la presenza del peccato dentro il nostro
cuore, lo fa per poter distruggere l’opera del diavolo in noi e per farci
risplendere sempre di più come “luce nel mondo”.
Attenzione però che dobbiamo riconoscere che la difensiva
più efficace che possiamo opporre nei confronti di Satana è quella di mantenere
un cuore puro ed onesto davanti al nostro Signore, facendoci illuminare dalla
sua Parola, dalla sua voce ed essendo pronti a chiedere perdono e abbandonare
il nostro peccato. E se necessario occorre farlo ora, non rimandare, perché più
tardi, o domani forse Satana farà in modo, di riempirci di altre ombre.
Perché?
Quando lo Spirito Santo ci guida, indicandoci un area del
nostro cuore dove è necessario fare pulizia, e portare la luce qualche cosa
sottomettendoci a Dio sapete cosa succede? Spesso siamo noi i primi alleati del
nostro nemico, e sappiamo come avviene?
Siamo subito pronti a difenderci accampando delle scuse,
subito pronti a minimizzare la cosa, riducendo subito la situazione al minimo
possibile, arrivando a chiamare “leggerezze” o “debolezze” cose che sono da
chiamare “peccati”! Oppure rimandando la decisione che potrebbe farci
dispiacere ora! Così facendo non stiamo facendo altro che zittire lo Spirito
Santo. Viene poi il nemico che ci dice che in fondo non siamo poi così cattivi
e che quel peccato non è poi così impossibile da rimuovere! Ma intanto tutto
rimane come prima. Così facendo, Satana farà in modo di nasconderci la
necessità della luce completa nelle nostre vite, lasciandoci così delle piccole
o grandi aree oscure dove la luce del Signore non arriva. I nostri istinti
“naturali” di preservazione dello status quo “naturale” non sono da Dio, che
vuole rinnovarci nel cuore e nella mente completamente, ogni giorno che passa!
Non possiamo impegnarci in una battaglia spirituale senza
fare nostro il seguente importante principio: “Dio resiste ai superbi, ma fa
grazia agli umili” (Gm 4:6).
Se Dio si oppone ai superbi, e noi siamo troppo superbi per
umiliarci ed ammettere il nostro peccato ora, ecco che Dio si opporrà a noi. Lo
dobbiamo sapere e Dio non manca mai di mantenere quello che dice.
Sottomettetevi dunque a Dio, dice ancora Giacomo, ma
resistete al diavolo.
A chi vogliamo fare resistenza?
È solo nel contesto del pentimento, dell’umiltà e del
possesso continuo di un cuore puro che vedremo Satana fuggire da noi.
Ricordando Pietro e la sua notte spirituale, possiamo stare
certi che Satana non continuerà ad attaccarci, se le situazioni che egli aveva
pianificato di usare per distruggerci adesso operano per perfezionarci!
Il risultato dell’esperienza di Pietro fu che divenne pronto
ad essere usato da Dio in modo potente per il progresso dell’Evangelo prima e
successivamente come pastore della Chiesa di Dio. In Pietro, dopo questo
episodio, la superbia fu sostituita dall’umiltà, l’oscurità dalla luce e
l’orgoglio da Cristo stesso. La mia preghiera a Dio è che sia così per tutti
noi.