Come tu non conosci la via del vento, né come si formino le ossa in seno alla donna incinta, così non conosci l'opera di Dio, che fa tutto.
Ecclesiaste 11:5
La Bibbia (5)
La storia della trasmissione della Bibbia è fatta
anche di stupefacenti aneddoti. Noi faremmo fatica ad attribuire qualche virtù
alla prigione; eppure, è proprio in una prigione che la prima traduzione
inglese della Bibbia dalle lingue originali è stata fatta da Tyndale, un vero
credente incarcerato per eresia. La sua disavventura ha prodotto la gioia in
moltissimi inglesi, e non solo.
Il francese Lemaistre de Sacy, imprigionato nella
Bastiglia anche lui per la sua fede, ha potuto lavorare in prigione alla
traduzione del Vecchio Testamento; quando è stato liberato il suo lavoro era
terminato.
Fino al 15° secolo, sebbene in un periodo in cui
poteva essere copiata solo a mano, la Bibbia si è diffusa. Nel Medio Evo la
Bibbia fu vietata, confiscata, bruciata… Tuttavia, dei monaci la studiavano e
la ricopiavano. Nel 1456, ecco il primo libro stampato: una Bibbia! Gutenberg
lo stampò dopo sei anni di lavoro di cui quattro per la preparazione dei
caratteri mobili.
Più tardi, in un monastero del Sinai, Tischendorf
porterà alla luce dei manoscritti che diventeranno celebri con il nome di
“Codice Sinaitico”.
L’ateo Voltaire disse della Bibbia: “In cento anni
sarà superata, come un almanacco a fine anno”. Duecento anni dopo, la sua casa
di Ferney ospitava una casa di edizioni bibliche!
Mentre la Bibbia è stata vietata per molto tempo in
Cina, il piccolo libretto rosso di Mao Tse-Toung, in un certo periodo, doveva
essere obbligatoriamente posseduto da ogni cinese. Tuttavia questo libretto,
seconda opera più diffusa dopo la Bibbia, è stato stampato in poco meno di un
miliardo di esemplari. La diffusione
totale della Bibbia completa sorpassa oggi i sei miliardi di esemplari.