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lunedì 13 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (4/6)

Siamo in guerra!

 

Qualcuno ha detto che i credenti non comprendono abbastanza che devono combattere contro Satana, e che la vita cristiana non è una vita di riposo e relax, anzi ! Che ci piaccia o no Satana ha sferrato una battaglia contro di noi e stiamo pure sicuri che metterà ogni suo malefico impegno per vincerla, utilizzando tutte le armi a sua disposizione.

Lo sappiamo che siamo in guerra?

Sappiamo che c’è una guerra dichiarata tra Satana e Dio e che noi non siamo e non viviamo in un territorio neutrale!

Lo sappiamo che abbiamo un nemico spietato che non ci concede tregua, nemmeno un minuto, MAI?

“Sì, lo sappiamo!” dirà la maggioranza di noi, ma quanti credenti sono pronti veramente a combattere contro Satana?

Dobbiamo sapere che quando Satana fu cacciato dalla presenza di Dio, assieme ai suoi angeli decaduti, essi furono relegati a vivere lontani dalla Luce di Dio e quindi nelle tenebre, perché “Dio separò la luce dalle tenebre” (Ge 1:4), e le tenebre non significano soltanto “zone senza luce, o senza sorgenti di luce”, ma sono anche zone GRIGIE in cui la luce confina con le tenebre. L’oscurità non è solo fisica, ma è anche morale, che finirà prima o poi per diventare oscurità totale. L’oscurità inizia dove la luce finisce, l’oscurità è assenza di luce, e l’assenza di luce è assenza di Dio.

È bello sapere che come credenti “siamo stati liberati dal dominio delle tenebre” (Cl 1:13) quando il Signore è venuto a “illuminare le mie tenebre” (Sl 18:28) e, se siamo nati dalla luce, non siamo prigionieri dell’oscurità. Ma questo non ci dà una immunità totale dagli attacchi del signore delle tenebre, o dei suoi angeli demoniaci, con questo significando che noi non saremo mai toccati dalle tenebre. Infatti se come credenti non ci lasciamo illuminare dalla Luce, cioè dal Signore, ogni giorno, allora in noi potrebbero presto scendere le tenebre.

Se tolleriamo le tenebre, cioè l’oscurità, perché non siamo illuminati possiamo stare sicuri che prima o poi diventeremo vulnerabili agli attacchi del nemico, che ricordiamo è il padrone delle tenebre.

Ma perché accade questo?

Se Dio è Luce, e la Luce è stata mandata per illuminare le nostre vite, i nostri occhi, e i nostri corpi, perché a volte cadiamo nelle tenebre?

La Parola ci dice che “il Signore la nostra luce” (Mi 7:8), ed egli “splende come luce nelle tenebre” (2Co 4:6), ma la luce è con noi “se camminiamo nella luce” (1Gv 1:7).

Questo è il punto…. camminiamo nella luce?

Chiedo a chiunque legge queste parole di fermarsi e domandarsi nel proprio profondo: “È vero che io cammino nella luce?”. Se interrogassi Dio a questo proposito, lui cosa direbbe di me?

13 luglio - Passato, presente, futuro

Giustificati per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l'accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi; e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio.

Romani 5:1-2

 

Passato, presente, futuro

 

Questo versetto descrive in poche parole come, grazie alla Sua opera alla croce, il Signore Gesù ha preso il peso del passato, del presente e del futuro di ogni credente.

Per il nostro passato, Cristo ha portato il castigo che i nostri peccati meritavano; è morto al nostro posto, Lui il giusto per degli ingiusti. Chi crede a un tale amore e al valore di questo sacrificio è perdonato. Dio lo dichiara “giusto”. Di conseguenza, è da Lui accettato ed è in pace con Lui. Non c’è più ostacolo fra lui e il Dio Santo, perché il peccato è stato cancellato dal sangue del Figlio Suo.

Per il presente, questi “riscattati” del Signore, hanno la vita di Cristo e Dio li considera Suoi figli: li ha adottati, sono nel Suo favore, li ama. I Suoi occhi si posano con benevolenza su ciascuno di loro, e Dio, nostro Padre, è felice quando noi, Suoi figli, camminano in questo mondo come ha camminato Gesù. Per questo veglia su ciascuno di noi; ci parla per mezzo della Sua Parola e ascolta le nostre preghiere. Ha cura ogni giorno di noi e così la nostra vita è una vita di comunione con il Padre e con il Figlio Suo.

Il nostro futuro. Anche questo è ben assicurato. Alla fine della nostra esistenza terrena, questa vita di comunione con Dio troverà tutta la sua vera dimensione quando, in un batter d’occhio, saremo introdotti dal Signore stesso nella gloria di Dio, nel cielo. Questa gloriosa speranza non è una presunzione, ma ha come fondamento l’opera perfetta di Cristo e quello che Dio dice nella Sua Parola, che è la verità.

domenica 12 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (3/6)

Un lavoro nascosto, tutto svolto nelle tenebre!

 

Lo stato di accecamento in cui si trovano tante persone proviene sia dal fatto che essi non credono alle verità insegnate dalla Parola di Dio, ispirata dallo Spirito Santo, ma nemmeno alla reale esistenza di Satana e dei demoni: “Il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che sono sulla via della perdizione” (2Co 4:4).

Satana è riuscito nel tempo a far credere di tutto agli uomini servendosi come mezzi anche della filosofia, della psicologia, della psicanalisi, della teologia, finanche della religione. Di conseguenza egli è oggi in grado di far credere alla gente che tutto ciò che lo riguarda ha a che fare con “cose vecchie o medioevali”. Provate a chiedere a qualcuno, non credente, cosa pensa di Satana e vedrete che risultati stupefacenti otterrete.

Satana sa come fare per sottomettere a sé gli uomini (visto che ha molti secoli di esperienza in proposito!), e ci riesce persino con molti credenti, mediante un azione che spesso essi ignorano agendo potentemente sulle loro facoltà mentali, intellettuali attraverso la loro volontà, arrivando a “dominarne” gli atteggiamenti e le azioni, partendo dai pensieri, benché essi credano di essere liberi ed indipendenti nei loro pensieri, atteggiamenti ed azioni. (proviamo a mettere al presente il brano di Efesini 2: 2 e 3 e chiediamoci se in qualche modo quello che Paolo indica essere stato il passato non ci riguarda ancora!).

Satana riesce così bene a chiudere gli occhi alle persone così che esse non arrivano a riconoscere e scoprire la sua azione nascosta, soprattutto dove egli preferisce agire, cioè nei cattivi pensieri, vecchi modi di fare e atteggiamenti, che possono essere peccaminosi e che rimangono nella nostra mente! Un punto importante dell’opera di Satana è quello di far rimanere le cose nelle tenebre, nascoste. Invece il Signore vuole che noi portiamo ogni cosa a lui. Se non portiamo tutto questo alla luce del nostro Signore qualcosa rimarrà nelle tenebre. E se qualcosa rimane nelle tenebre non ha niente a che fare con la Gloria di Dio, e la sua presenza, e pertanto resta sottoposta a Satana.

La verità è che Satana è bugiardo perché è il signore delle tenebre, quindi laddove c’è l’oscurità egli ne è il padrone, e quindi dove c’è oscurità e tenebre spirituali egli è presente. Egli è vivo e vegeto e assolutamente impegnato attivamente a cercare di distruggere tutta l’opera di Dio, e maggiormente in coloro in cui Dio stesso vuole operare nel bene, cioè i suoi figli. Anche in questo caso può essere utile contrapporre il brano di Filippesi1:6, che rappresenta l’opera che Dio vuole fare in noi come credenti, in contrasto con quella del nostro nemico che ci incalza.

Satana dunque combatte soprattutto contro il credente e lo fa con tutte le armi di cui dispone, senza rimorsi o senza scrupoli. Molte di queste armi non sono per nulla evidenti e note, perché fanno parte di un regno che l’uomo non conosce che in parte, parlo del regno spirituale, che non è abitato solo da angeli ma anche da servi del male decaduti e operanti per incarico del nemico (Ef 6:12).


(segue)

12 luglio - La Bibbia (2)

Degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.

2 Pietro 1:21

 

La Bibbia (2)

 

Già molto tempo prima della nascita del Signore Gesù, tutti gli elementi erano pronti per la preparazione di quel “best-seller” universale che sarebbe stata la Bibbia. Ma come è avvenuto? Come ci è pervenuto questo colosso della letteratura?

Quando si sa scrivere e si ha un messaggio importante da trasmettere, cosa c’è di più naturale che scriverlo? È ciò che hanno fatto gli autori della Bibbia, “sospinti dallo Spirito Santo”. Distanti nel tempo e quasi sempre senza conoscersi, hanno scritto dei testi sia in ebraico, che in aramaico e in greco. Gli autori sono almeno 40, di differenti condizioni sociali e in epoche diverse: Mosè era un condottiero, Giosuè un militare, Samuele un giudice, Davide e suo figlio Salomone erano re, Amos era pastore, profeti erano Isaia, Geremia e molti altri, Daniele un ministro a Babilonia, Ezechiele un sacerdote, Neemia coppiere del re, Matteo esattore di imposte, Pietro e Giovanni pescatori senza istruzione, Luca medico, Paolo uomo colto. Geremia e Paolo sono stati in carcere, Giovanni fu mandato i esilio; e di lì hanno scritto. Da Gerusalemme, Babilonia, Roma…  dall’anno 1400 a.C. circa fino all’anno 100 della nostra era, la Bibbia è stata composta. Molti di questi autori affermano di riferire le parole stesse di Dio.

I testi così redatti sono passati in seguito fra le mani di copisti, storici e sapienti. Sono stati conservati con estrema attenzione, a riprova del valore che era loro riconosciuto. Custoditi nel Tempio, e copiati infinite volte con grandissimo rigore, questi sacri testi hanno acquisito poco a poco un’autorità morale che li ha fatti distinguere da tutti gli altri scritti, e poi riconoscere come Parola di Dio.

Anche voi potete “fare un test” con la Bibbia: leggetela con umiltà, prendetela in parola, e poi vedrete…

sabato 11 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (2/6)

Al di là della salvezza

 

Gli occhi delle persone oggi sono sempre meno aperti sulle astuzie e sulla potenza di Satana e, sempre più spesso, questa cecità tocca anche noi credenti.

Dobbiamo riflettere su un punto, e cioè che il lavoro di Satana sta proprio in questo, mentre il Padre ci vuole forti e potenti, vera luce e sale del mondo, Satana, il maligno, il nostro nemico, ci vuole invece sottosviluppati e possibilmente spenti. Se il nemico non riesce ad impedire l’avvicinarsi di un'anima e la sua conversione alla Buona Notizia, sa bene che deve cominciare da subito il lavoro nel neo convertito, per impedirne la crescita e la santificazione.

Così sempre più spesso si incontrano persone che si accontentano di arrivare alla salvezza, come se fosse il traguardo della vita, dopodiché tutto rimane come prima! In essi non si trovano né l’evidenza della nuova nascita né la potenza del Signore né l’entusiasmo o l’amore per Dio Padre e per gli altri.

Dobbiamo partire con una affermazione, che a molti di noi sembrerà scontata, ma non lo è affatto! Il perdono dei peccati, la vera rigenerazione dallo Spirito Santo e la completa liberazione dal male sono accordati solo per la grazia di Dio e per la fede, a colui che si umilia davanti a Dio e riconosce sino in fondo la verità della Parola di Dio scritta, credendovi sinceramente col cuore, con tutto il cuore e con tutta la sua mente. Quest’uomo o donna sarà poi allevato da Dio a “sua immagine e somiglianza” ma solo nell’ubbidienza e nell’osservanza di tutta la Parola di Dio.

Ma questo è solo l’inizio del percorso, è solo da lì con impegno che la Parola di Dio sarà in grado di poter istruire questo credente in tutto, potendolo anche correggere e giudicare interamente. Il credente deve essere pronto ad abbandonare ogni cosa del passato, non solo le azioni malvagie o la concupiscenza, ma anche tutte le sue opinioni false e puramente umane che egli conserva ancora. (2Ti 3: 16 a 17). Questo è un altro punto fermo ed essenziale nel cammino della vita del credente.

Quando il Signore disse: “Così dunque, ognuno di voi che non rinuncia a tutto ciò che ha, non può essere mio discepolo” (Lu 14:33). Molti di noi credono che questo versetto sia solo legato ai beni materiali e a questi faccia riferimento, ma nella realtà il “tutto” di cui si parla è anche composto da tutto l’essere nostro, e sicuramente il Signore voleva far includere in quel “tutto” anche la parte mentale e intellettuale del nostro essere che è piena del nostro “vecchio IO” e dell’immondizia del nostro passato… o no?

È sicuramente vero quello che un fratello ha recentemente scritto: quante volte si vorrebbe seguire il Signore serbando le nostre convinzioni, tradizioni, concezioni della vita, mentre lui ci chiede di morire a tutto il nostro passato! (vedi “Pietro, testimone della sua maestà”, di E: Donnelly, ed. Passaggio).

La mia preghiera al Signore è che ognuno di noi sia pronto a lasciarsi illuminare, consigliare e giudicare dalla Parola di Dio, perché “se dunque il Figlio di Dio vi farà liberi, sarete veramente liberi” (Gv 8:32 e 36).

Questa meditazione, nell’intero suo svolgimento, ha come scopo di indirizzarsi al cuore e alla nostra anima e alla nostra coscienza, ma anche alla mente di quanti di noi intendiamo la verità e a qualsiasi costo vogliono svincolarsi dalla potenza del peccato, per appartenere interamente a Cristo e servire a lui solo, quali testimoni viventi della verità preparandosi nella santificazione aspettando il ritorno del nostro Signore, a lode e gloria del Padre.

(segue)

11 luglio - “Tu che ascolti la preghiera…”

“Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d’umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite”.

Daniele 10:12

 

“Tu che ascolti la preghiera…”

 

Daniele, il profeta, pregava il suo Dio con una grande fede, fin dalla sua giovane età. Per 21 giorni (Daniele 10:13) ha pregato con insistenza per il popolo di Dio, in esilio con lui a Babilonia, e sebbene la risposta sia arrivata solo dopo tre settimane, Dio ascoltava ogni giorno la sua continua preghiera. Dio era attento alle preoccupazioni del Suo amato servitore che temeva per l’avvenire di Israele.

Nel Libro degli Atti leggiamo che Cornelio, centurione romano che non conosceva ancora l’Evangelo, pregava continuamente il Dio di Israele nel quale aveva creduto. Dio lo ascoltava? Certo, tanto che gli fa dire: “Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, come una ricordanza, davanti a Dio” (Atti 10:4). Quando Agar, la serva di Abraamo, e suo figlio erano stati scacciati dalla casa del padrone e si trovavano soli nel deserto, è detto che “Dio ha udito la voce del ragazzo” (Genesi 21:17).

Dio ascolta le nostre preghiere, se ne ricorda e non ne dimentica neppure una. Spesso è  solo dopo aver ricevuto quello che abbiamo chiesto (una guarigione, il buon esito di un esame, ecc.) che noi pensiamo di aver avuto una risposta da Dio; ma Dio risponde in diversi modi: a volte con un “sì”,  altre volte con un “no”, altre volte ancora dice “aspetta”. Sappiamo discernere le Sue risposte?

Dio ascolta sempre, non solo le nostre preghiere ma anche i nostri sospiri. Rimaniamo tranquilli e fiduciosi nell’amore di Dio: la Sua risposta arriverà al momento opportuno.

Il Signore Gesù pregava continuamente. Egli diceva al Padre Suo: “Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre” (Giovanni 11:42). Dio è sempre attento ad ascoltare la voce dei Suoi figli, e risponde quando e come ritiene di farlo, secondo la Sua sapienza e il Suo amore (Ebrei 4:16).


venerdì 10 luglio 2026

LA MENTE DEI CREDENTI CAMPO DI BATTAGLIA PER SATANA (1/6)

Chiediamoci:

* Come mai nelle Assemblee, in giro per il mondo, migliaia di credenti soffrono perché impediti da qualche peso, a volte anche tormentati interiormente senza poter riuscire a trovare una via d’uscita, nonostante i loro sforzi, preghiere e addirittura ricorrendo a terapie o medicinali?

* Perché le opere missionarie ed evangelistiche sono sempre meno e sempre più languono per vocazioni e risorse economiche, permettendo che il nostro mondo sempre più cada sotto l’influenza dell’ateismo o del paganesimo pseudo religioso o dell’integralismo religioso, cioè del male!

* Perché molte persone realmente interessate all’Evangelo, nonostante sincere preghiere e tanta cura a loro favore, non riescono a pervenire alla nuova nascita?

* Qual è la causa profonda dell’aumento dell’incredulità generale che caratterizza sempre più il nostro mondo e la nostra società, opprimendolo fino al punto di manifestarsi nell’indifferenza, nell’odio e nel trionfo dell’ingiustizia, oltre ad un raffreddamento dell’amore degli stessi credenti?

* Perché le malattie a carattere mentale crescono sempre di più, ad un ritmo vertiginoso, costringendo lo Stato a dichiarare che la situazione è addirittura tragica! In Italia su 56 milioni di abitanti almeno 5 milioni di individui, il 10% dell’intera popolazione, soffrono di depressione che è considerata la porta d’ingresso ad altri disturbi più o meno gravi.(vedi Rapporto dell’Associazione sulla Ricerca della depressione, anno 2005).

Dati che fanno impallidire ma che sono nella media, mentre al top della classifica mondiale dei disturbi psichici di qualsiasi origine ci sono gli Stati Uniti d’America con il 25% della loro popolazione (!) che in qualche misura soffre o ha sofferto nel tempo di disturbi mentali (classificati in vario modo)!

L’autore dà una risposta che a molti di noi potrebbe far sorridere, se non fosse che egli cita correttamente la Parola di Dio: “In quelli che non credono, il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché in loro non risplenda la luce dell’Evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio” (2Co 4:3-4).


(segue)