v. 4 — Attirami a te! Noi ti correremo dietro!
Abbiamo già visto il bacio dell’Amico che porta la pace, il
profumo del Suo nome che rallegra il cuore. È verso
lui che corre il fedele. Non ha Egli detto ad ognuno dei
suoi: «Seguimi»? È Lui che attira con legami d’amore. L’apostolo Paolo,
dimenticando le cose che gli stavano dietro, si protendeva verso quelle che gli
stavano davanti. Egli correva diritto verso la meta che è Cristo nella gloria!
Quando era sulla via per Damasco, questa gloria di Dio aveva brillato attorno a
lui e, da quel giorno memorabile, uno solo fu il suo obiettivo e ad esso
rivolse tutti i suoi sforzi: Cristo glorificato. Quando un fedele corre in tale
maniera, trascina inevitabilmente dietro a sé i suoi compagni; non è detto: «
Attirami a te e io ti correrò dietro», ma «Attirami a te, noi ti correremo
dietro». Chi corre stimola coloro che lo attorniano e tutti insieme, come
attratti da una potente calamita, tendono verso una stessa meta, la Persona
amata.
v. 4 — Il re m’ha condotta nei suoi appartamenti;
Quando corriamo, necessariamente avanziamo verso un punto
previsto. Per il fedele è un luogo glorioso: il Re m’ha condotta nei suoi
appartamenti. Non si tratta ancora della «casa del Padre» che troviamo nel
Nuovo Testamento (Giov. 14) e che poteva essere rivelata soltanto dal Figlio.
Isacco introdusse Rebecca nella tenda di Sara sua madre; il
Re introdurrà la sposa Giudea nelle camere del palazzo; il Figlio introdurrà la
famiglia di Dio nella casa del Padre! Che gioia per i fedeli del suo popolo,
quando Dio li condurrà nel suo palazzo dove ogni cosa dice « Gloria! ». Allora
vedranno il Re nella sua bellezza, come dice il profeta Isaia (33:17). Ma prima
di queste cose, la Chiesa sarà stata raccolta nelle dimore celesti. Egli stesso
disse: «Padre, io voglio che dove sono io, siano meco anche quelli che tu mi
hai dati, affinché vedano la mia gloria che tu m’hai data, poiché tu mi hai
amato avanti la fondazione del mondo » (Giov. 17:24). E ciò può aver luogo da
un istante all’altro perché «il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo
e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo e i morti in Cristo risusciteranno i
primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti
sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col
Signore » (1 Tess. 4:16-17). Questa speranza ha il potere di rianimare le
affezioni dei suoi, ed anche risvegliare un profondo timore in coloro che sono
senza speranza e che saranno lasciati dietro la «porta chiusa». Avranno un bel
gridare: «Signore, aprici»; sarà troppo tardi.
v. 4 — noi gioiremo, ci rallegreremo a motivo di te;
Chi farà la nostra felicità eterna quando arriveremo alla
meta? Sarà colui che avrà fatto la nostra felicità qui sulla terra, che avrà
rallegrato i nostri cuori durante il cammino; Lui, e nessun altro: «Noi
gioieremo, ci rallegreremo a motivo di te». Lo aveva ben compreso il salmista
quando diceva: «Chi ho io in cielo fuori di Te? e sulla terra non desidero che
Te» (Salmo 73:25).
v. 4 — noi celebreremo le tue carezze più del vino!
Quando il Re tanto amato avrà raccolto presso di sé i fedeli
del suo popolo Israele, questi gioiranno con Lui di
tutta la sua gloria, della sua bellezza e del suo amore.
Amore di cui avranno davanti agli occhi una testimonianza palese, perché gli
diranno : «Cosa sono quelle ferite che hai nelle mani? » (Zacc. 13:5). Essi si
ricorderanno così di questo immenso amore che lo spinse a darsi in sacrificio
presso Gerusalemme, città di cui è il gran re. Noi faremo lo stesso: nel cielo
e per l’eternità ci ricorderemo di quel grande amore che è stato manifestato
con la discesa sulla terra del Figlio diletto, amore del quale possiamo ora
godere sebbene in maniera imperfetta. Ma nel cielo, nella pienezza, sarà per
noi come un oceano di cui non conosceremo mai le sponde né la profondità. Un
tale ricordo alimenterà eternamente la lode dei riscattati!
v. 4 — A ragione sei amato!
Nel cielo gli affetti non saranno più parziali, ma avranno
un solo ed unico oggetto, Lui, l’Amico; tutti gli occhi saranno fissi su Lui,
tutti i cuori palpiteranno all’unisono per Lui, tutte le bocche saranno aperte
per dargli gloria. Beati, in quel giorno, coloro che si saranno ricordati di
Lui e che avranno sospirato per Lui durante la sua assenza!
Questi quattro primi versetti formano dunque un tutt’uno e
tracciano, a grandi linee, il soggetto che ci occuperà in questo libro: l’amore
del Messia, dalla sua prima manifestazione a un cuore fino al momento in cui,
nell’eternità, questo cuore ne potrà godere in modo completo, senza distrazioni
e senza impedimenti.
(segue)