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sabato 4 aprile 2026

04 aprile - La fede è una “stampella”?

Gesù rispose loro: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati. Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento”.

Luca 5:31, 32

 

La fede è una “stampella”?

 

La fede cristiana è a disposizione di coloro che sanno di non essere invincibili, che sono coscienti che nella loro vita c’è una grave frattura. Gesù sapeva molto bene che, da un punto di vista morale, nessun essere umano è in buona salute, ma la maggior parte di noi non vuole ammettere la propria “infermità”, anche se è evidente agli occhi di tutti; se facciamo così, condanniamo noi stessi a trascorrere il resto della nostra vita “zoppicando”. Le “stampelle” di fortuna – educazione, pratiche religiose, buone opere, cultura – non ci porteranno mai alla guarigione. Ma ecco che Dio ci offre la guarigione, non una stampella.

Il Vangelo (che significa buona notizia) ci insegna che Dio in persona è intervenuto, in Gesù Cristo, per condurci alla guarigione radicale, completa, e per darci una vita nuova. Contrariamente ad ogni logica umana, Gesù Cristo ha fatto questo morendo per noi! La nostra cattiveria aveva eretto un muro insormontabile fra noi e Dio, ma Lui l’ha abbattuto. Gli è stato possibile farlo poiché era allo stesso tempo Dio e uomo perfetto.

Dio dà dunque all’uomo una nuova vita, lo libera dagli ostacoli del passato, dalla schiavitù del peccato e dal timore della morte. Lo rende capace di vivere, in una certa misura, come Cristo è vissuto, in relazione con Lui e per il bene degli altri.


venerdì 3 aprile 2026

03 aprile - Le iniziative di Dio

Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

Genesi 1:1

 

Il Padre ha mandato il Figlio per essere il Salvatore del mondo.

1 Giovanni 4:14

 

Le iniziative di Dio

 

“Nel principio, Dio…”. Queste prime parole della Bibbia descrivono il momento in cui Dio ha preso l’iniziativa di creare. Dio è eterno, esisteva già prima che il tempo fosse e non ne è dipendente. Egli conosce tutto in anticipo, nessuno può sorprenderlo. Dio fa sempre il primo passo. Prima ancora che l’uomo esistesse, Dio ha agito. Prima che l’uomo lo cercasse, è andato verso di lui.

Con la creazione, Dio ha anche preso l’iniziativa di rivelarsi. Tutta la natura è per noi un motivo di stupore, un muto testimone della grandezza e della saggezza del suo Autore (Romani 1:20).

Più tardi, Dio ha parlato al suo popolo Israele per mezzo dei profeti (Ebrei 1:1) che hanno redatto i vari libri della Bibbia, ora diffusi e conosciuti nel mondo intero. Per mezzo delle Scritture, Egli svela al nostro spirito le cose nascoste e ci fa delle promesse.

Infine, Dio ha preso l’iniziativa di farci conoscere il mezzo della nostra salvezza. Gesù, il suo Figlio, è venuto sulla terra per rivelarci la santità di Dio, che non può tollerare il peccato e, nello stesso tempo, il suo amore che per cancellare i nostri peccati ha punito Lui, sulla croce, al nostro posto.

Qual è la tua risposta all’amore di Dio? Adesso sei tu che devi prendere l’iniziativa, accettando Gesù come tuo Salvatore. Egli ti assicura un’eternità di pace, purificherà la tua vita e la riempirà di riconoscenza e di certezze. Questo significa essere salvati!


giovedì 2 aprile 2026

02 aprile - Mantenersi puri

Come potrà il giovane render pura la sua via? Badando ad essa mediante la tua parola.

Salmo 119:9

 

Mantenersi puri

 

Una ragazza cristiana difendeva con convinzione la sua abitudine a frequentare luoghi di divertimento discutibili, ed era solita dire: “Penso che un cristiano possa andare dovunque”. “Certo che può”, le rispose un giorno una sua amica, “ma le tue parole mi ricordano un fatto a cui ho assistito l’anno scorso in occasione di una visita a una miniera di carbone. Una signora si presentò vestita con un bell’abito bianco, e quando i suoi amici le chiesero come mai si fosse vestita in quel modo, lei si rivolse all’anziano minatore che avrebbe fatto da guida e gli chiese: ‘Non posso forse indossare un vestito bianco per visitare la miniera?’. ‘Certo che può; – rispose il minatore – non c’è nulla che le impedisca di indossare un vestito bianco per scendere in miniera, ma ci saranno molte cose che le impediranno di averlo ancora bianco quando risalirà’”.

Questo breve racconto ci fa riflettere. Se è vero che nessuno ci impedisce di recarci ovunque, è altrettanto vero che è molto difficile, se non addirittura impossibile, non restare influenzati in modo negativo dalla frequentazione di certi luoghi o di certe compagnie. Il Signore vuole che ci manteniamo puri. Evitiamo quindi di metterci in situazioni che potrebbero facilmente portarci a disonorarlo.

Ricordiamoci che “le cattive compagnie corrompono i buoni costumi” (1 Corinzi 15:33), e impegniamoci, come dice lo scrittore del Salmo 119, a cercare il Signore con tutto il cuore, a non allontanarci dai suoi comandamenti e a conservare la sua Parola nel nostro cuore per non peccare contro di Lui.   

mercoledì 1 aprile 2026

Cantico dei Cantici (18/18)

v. 17 — Le travi delle nostre case sono cedri, i nostri soffitti sono di cipresso.

Presso il buon Pastore, come abbiamo appena constatato, si trova un perfetto riposo e nutrimento in abbondanza, ma anche un luogo dove Egli si trova in mezzo ai suoi. I suoi godono di una grande sicurezza e si rallegrano di tutti i beni di questo «santuario». «O Eterno, io amo il soggiorno della tua casa e il luogo dove risiede la tua gloria» (Salmo 26:8); «Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella ricerco: ch’io dimori nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per mirare la bellezza dell’Eterno e meditare nel suo tempio» (Salmo 27:4).

Il fedele è al sicuro. Come tutto è solido e confortevole in questa casa! Le travi sono di cedro, albero maestoso dal legno duro e resistente. I soffitti sono di cipresso. Potremmo desiderare una dimora migliore?

01 aprile - L’uomo di George Street

(Gesù disse loro:) “Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura”.

Marco 16:15

 

Noi non facciamo bene; questo è giorno di buone notizie, e noi tacciamo!

2 Re 7:9

 

L’uomo di George Street

(seguito e conclusione del racconto di ieri)

 

I due uomini si avviano alla ricerca di Mr Jenner e bussano alla porta di un piccolo appartamento. Viene ad aprire un uomo anziano e debole. Il pastore londinese gli riferisce le testimonianze di tutte le conversioni che ha sentito raccontare nel corso degli anni passati. L’anziano inizia a piangere, e racconta la sua storia: “Lavoravo su una nave da guerra australiana, e conducevo una vita depravata. Nel corso di una crisi, ho veramente toccato il fondo della miseria, e uno dei miei colleghi, al quale peraltro avevo reso la vita molto difficile, mi ha aiutato. Mi ha fatto conoscere Gesù e da un giorno all’altro la mia vita è totalmente cambiata. Sono stato così riconoscente a Dio che gli ho promesso che avrei testimoniato in modo semplice di Gesù almeno a dieci persone al giorno, e Dio mi ha dato la forza di farlo per quarant’anni! Quando sono andato in pensione, ho pensato che il luogo migliore per presentare il Vangelo fosse George Street, dove ogni giorno transitavano centinaia di persone. Molti hanno rifiutato i miei opuscoli, ma altri li hanno accettati educatamente. Credetemi, ho passato quarant’anni a parlare dell’amore di Gesù, ma solo oggi vengo a sapere che qualcuno ha creduto a Lui grazie a questo mezzo!”

Una tale testimonianza non dovrebbe spingerci a parlare intorno a noi di questa grande salvezza che Dio offre per mezzo di Gesù Cristo? Dio veglia sulla sua preziosa Parola, che dona la vita, e vuole che la spandiamo con generosità e perseveranza: “Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai” (Ecclesiaste 11:1).


martedì 31 marzo 2026

Cantico dei Cantici (17/18)

v. 16 — Come sei bello, amico mio, come sei amabile!

Si può essere belli ma sgradevoli, o gradevoli senza essere belli. In Cristo tutto è riunito, la bellezza e l’amabilità. In questo passo è l’amore che risponde all’amore. È la sposa che, avendo gli occhi fissati sul suo Amico per contemplare la sua persona, esclama: «Tu sei bello, tu sei amabile». Sono gli stessi fedeli che ascoltiamo nel Salmo 45; il loro cuore arde, poiché in questo Salmo il Re appare subitamente sulla scena. Egli brillerà come la luce che esce dall’Oriente e appare fino ad Occidente. Essi lo vedono, lo contemplano: «Tu sei più bello di tutti i figliuoli degli uomini, la grazia è sparsa sulle tue labbra». Non solo è bello, ma è anche amabile. Tutto ciò che può renderlo desiderabile è riunito nella sua persona: Egli è l’Amato.

Diversi re sono stati amati dai loro sudditi, come Davide e Salomone, ma nessun re sarà amato dal suo popolo come il Signore. Quando i fedeli canteranno il cantico da essi composto, e che avrà per soggetto il Re, lo faranno con accenti armoniosi mai uditi fino allora dagli uomini e dagli angeli!

v. 16 — Anche il nostro letto è verdeggiante.

Le pecore del buon Pastore realizzano ogni giorno ciò che ci è detto qui con semplicità. L’Amico è il Re, ma è anche il fedele e buon Pastore. Rileggiamo il Salmo 23; ci farà capire la dolcezza di ciò che troviamo qui meglio di ogni altra spiegazione: «Il Signore è il mio Pastore… egli mi fa giacere in verdeggianti paschi». Presso il buon Pastore ci sarà sempre riposo.

Gesù non ha fatto sedere per schiere sull’erba verde le numerose persone che come pecore affamate e senza pastore lo seguivano? Con quale abbondanza le ha saziate! Ci furono anche degli avanzi!


(segue)

31 marzo - L’uomo di George Street

Fin dal mattino, semina la tua semenza e la sera non dar posa alle tue mani; poiché tu non sai quale dei due lavori riuscirà meglio: se questo o quello, o se ambedue saranno ugualmente buoni.

Ecclesiaste 11:6

 

L’uomo di George Street

 

Tutto è cominciato alcuni anni fa in una chiesa del sud di Londra. Alla fine del servizio domenicale, un credente si alza e chiede se può raccontare la sua conversione a Dio. Glielo concedono, e allora racconta:

“Abitavo a Sidney, in Australia. Qualche mese fa, andando a far visita a dei parenti, camminavo in Gorge street, quando un piccolo uomo coi capelli bianchi è uscito da un negozio e mi ha offerto un opuscolo dicendo: «Mi scusi, signore, lei è salvato? Se morisse questa sera, andrebbe in cielo?». Questa domanda mi ha travagliato e, anche grazie all’aiuto di un amico credente, ho accettato Gesù come mio Salvatore”.

Qualche mese dopo, un pastore di quella chiesa fece un viaggio; andò a Perth, ad Adelaide, ad Atlanta, poi proseguì per i Carabi, e infine si recò in India. Ebbe così l’occasione di ascoltare delle testimonianze di persone convertite e, con sua grande sorpresa, venne a sapere che molte di loro erano state portate alla conoscenza di Cristo nella città di Sydney, grazie all’incontro con un vecchietto che aveva rivolto loro questa domanda: “Scusi, lei è salvato? Se morisse questa sera, andrebbe in cielo?”. Per alcuni, quest’incontro era avvenuto da poco tempo, per altri alcuni anni prima.

Sei mesi dopo, lo stesso pastore si trovava a Sydney e chiese a un credente della chiesa locale se conosceva un piccolo uomo dai capelli bianchi che distribuiva opuscoli in George street. Quello rispose: “Sì, lo conosco, si chiama Mr Jenner; ma è molto vecchio e ora non può più fare questo lavoro”.

(segue e si conclude domani)