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mercoledì 2 settembre 2026

La strada per l’inferno? Una china dolce e graduale! (1/4)

Satana farà anche in modo che un tal credente non sia troppo preoccupato dei propri peccati; certo potrà anche pensarci ma farà in modo che sia una cosa lieve, del tipo “Non mi sono comportato molto bene questa settimana”. Ma la risposta subito pronta sarà: “...ma il Signore sa ogni cosa!”.

Questo tipo di pensieri sarà mantenuto da Satana come un leggero turbamento, perché se così non fosse porterebbe il credente dritto dritto al pentimento e alla richiesta di perdono, a cui seguirebbe subito il ripristino della comunione. Ma Satana lavorerà perché questo non avvenga!

Infatti quando non siamo in comunione col Signore ci sentiamo colpevoli, e questa sensazione genera una tensione negativa in noi che aumenta col passare del tempo e ci porterà ad una crisi spirituale. In questo stato il credente non eviterà i suoi impegni spirituali, che diventeranno in un primo momento pesanti e poi fastidiosi.

Poco a poco il credente si disinteresserà alla preghiera, alla lettura, e gli diventerà persino difficile e pesante andare in quel locale che impropriamente chiamano “chiesa” e in cui troverà molte persone antipatiche, che per di più gli faranno pesare le sue assenze o mancanze.

Mai capitato? Questa condizione si stabilizzerà così presto che Satana non dovrà nemmeno porre davanti a un tal credente tentazioni per distrarlo, perché ogni cosa spirituale gli sarà fastidiosa.

Ecco che gli amici del mondo diventeranno “migliori” dei credenti; il lavoro o le altre attività “migliori” dell’impegno spirituale. Ogni cosa delle tenebre sarà “migliore” della luce!

Satana riuscirà così a bloccare questo credente senza fargli fare nulla per lungo tempo dandogli l’illusione che finalmente si trova a suo agio.

Il nulla che Satana offre è assai forte, è tanto forte da rubare all’uomo gli anni migliori, coccolandolo non in gravi peccati, ma semplicemente in una terribile superficialità della mente che si perde appunto nel nulla. Noi pensiamo che Satana sia pronto a far cadere l’uomo in cose orribili, per farlo peccare allontanandolo così da Dio, ma anche questa è una seduzione. Satana sa che il credente è un anima persa per lui, ma farà di tutto per renderlo almeno inutile e inoperoso. Quello che a Satana interessa è molto semplice: tenere lontano la persona il più possibile dal Signore stesso.

Il mucchio dei peccati non conta, purché il loro effetto cumulativo scacci il credente nel nulla, lontano dalla luce, rendendolo innocuo e senza la comunione con il Signore e la pace nel suo cuore!

Qualcuno (C.S. Lewis) ha detto che la strada più sicura per l’inferno è quella graduale, un dolce pendio, con un soffice suolo, senza brusche curve, senza pietre miliari, senza indicazioni. Quanto è vera ed efficace questa triste illustrazione.

È molto difficile spezzare il potere dell’illusione spirituale e religiosa di tali credenti, perché Satana fa loro credere di essere a posto e li farà sentire pieni di certezze e sono invece così illusi, ottenebrati e sedotti, che essi stessi non hanno nessun dubbio riguardo alla loro condizione. Se la persona è sedotta, e quindi illusa da Satana, essa non sa di esserlo per il semplice fatto che è stata sedotta.

Ma il vero credente è colui che sa di essere fatto di polvere, è colui che deve ricordarsi di “sapere quanto egli sia fragile”, e che può sbagliarsi, e quindi deve in ogni occasione ed ogni giorno chiedere all’Eterno Dio di essere perdonato dai propri peccati, di essere purificato dai propri errori e di ricevere la luce del Signore e l’illuminazione dello Spirito Santo sul proprio cammino.


(segue)

02 settembre - Due aspetti della volontà di Dio

Siate sempre gioiosi; non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

1 Tessalonicesi 5:16-1

 

Siate ricolmi della profonda conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa,

 Colossesi 1:9-10

 

Due aspetti della volontà di Dio

 

Leggendo la Bibbia scopriamo che su alcuni argomenti la volontà di Dio è universale e indicata chiaramente, mentre su altri è più individuale e più legata alle circostanze della vita. La Sua volontà universale è, per esempio, “Astenetevi da ogni specie di male” (1 Tessalonicesi 5:22), e anche “Siate sempre gioiosi; non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio”: L’altro aspetto della volontà di Dio è più personale, perché Dio ha un grande interesse per ognuno di noi; per comprenderla occorre avere nel più profondo del cuore un amore sincero, e un desiderio particolare di piacergli.

Per conoscere la volontà del Signore in una situazione particolare, bisogna imparare ad ascoltare la Sua voce. Per esempio, quando leggiamo un testo della Bibbia bisogna che lasciamo agire quelle parole nel nostro cuore, sulla nostra coscienza, nella nostra vita, e lasciare che facciano luce sulle nostre intenzioni e i nostri desideri. Preghiamo il Signore che ci renda sensibili a quello che ci dice e che ci aiuti a metterlo in pratica. Per uno si tratterà di riconoscere un torto, per un altro di fare una certa scelta, per un terzo di riconsiderare il cammino che abbiamo intrapreso… Al momento opportuno il Signore ci guiderà nelle nostre scelte e nelle nostre decisioni.

Nella ricerca della volontà di Dio, la preghiera è fondamentale. Parlando a Lui della nostra vita, delle nostre preoccupazioni, dei nostri errori, saremo incoraggiati e istruiti.


martedì 1 settembre 2026

01 settembre - “Vi do la Mia pace”

A colui che è fermo nei suoi sentimenti Tu conservi la pace, la pace, perché in Te confida. Confidate per sempre nel SIGNORE, perché il SIGNORE, sì, il SIGNORE, è la roccia dei secoli.

Isaia 26:3-4

 

“Vi do la Mia pace”

 

Il Signore ci dice: “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27). Abbiamo noi questa pace? Non la si trova in un mondo che passa né in una persona particolare; non la trovo in me stesso. La pace che crediamo di trovare nel mondo è solo apparente; sarà distrutta alla prima occasione.

Cosa significa allora “la Mia pace”? È la pace che il  Signore dà, quella del perdono di Dio che viene dalla convinzione di essere stati riconciliati con Lui grazie all’opera che Lui ha compiut. Confidate in Dio, perché questa pace possa essere vostra. Forse avete provato ciò che è il mondo: i suoi capisaldi hanno ceduto, si sono rovesciati e sono caduti. Non è così di Dio: Egli è la Rocca dei secoli, un fondamento inamovibile. Tutto quello che è falso e pura apparenza può servire per le attività del mondo, ma quando siete messi alla prova o nelle difficoltà, nel momento in cui avrete un grande bisogno, constaterete che questi aiuti illusori non possono esservi utili. Sarete veramente ricchi se potete guardare in alto e dire senza nessuna pretesa: “Sono in pace con Dio”. Questa è la pace che il Signore vi dà, “avendo fatto la pace mediante il sangue della Sua croce” (Colossesi 1:20).

Inoltre, la Sua pace è quella che il Signore stesso aveva sulla terra per la Sua vita di perfetta ubbidienza e di fiducia in Dio Padre.

Egli v’invita a seguire il Suo esempio, a lasciarvi condurre da Lui in tutte le circostanze; allora conoscerete questa pace perfetta dello spirito che si appoggia su Dio e confida pienamente in Lui.


lunedì 31 agosto 2026

31 agosto - “So dove andrò”

Dio ha vivificati con Lui, perdonandoci tutti i nostri peccati.

Colossesi 2:13

 

So in chi ho creduto, e sono convinto che Egli ha il potere di custodire il mio deposito.

2 Timoteo 1:12

 

“So dove andrò”

 

“Sono nato nel Madagascar e con la mia famiglia andavo in chiesa ogni domenica. Fin dall’adolescenza mi sono posto delle domande: Perché sono nato? Dove andrò dopo la morte? Ma non avevo risposte. Crescendo, ho iniziato a bere, a fumare, ad avere relazioni con le ragazze; per me il male consisteva essenzialmente nel commettere degli omicidi. Così mi sono persuaso che non avevo niente da rimproverarmi anche se qualche volta la mia coscienza, per esempio quando mentivo, mi faceva sentire a disagio.

A 16 anni sono andato in Francia. Continuavo regolarmente a frequentare una chiesa, ma la mia vita era sempre più disordinata. Un’estate, dei giovani cristiani sono venuti ad abitare, per un mese, nell’ostello dove mi trovavo. Erano uniti, gioiosi e mi sembrava che avessero qualcosa che io non avevo; mi parlavano del peccato, e di Gesù che aveva dato la Sua vita per gli uomini e che voleva salvare anche me. Non capivo tutto, ma a poco a poco ho preso coscienza che ero “sporco” e indegno davanti a quel Dio in cui credevo, ma a cui non avevo mai prestato attenzione. Gli ho chiesto perdono per tutto il male che avevo fatto: menzogne, immoralità, maldicenze, furti... e ho anche chiesto a Gesù di prendere il controllo della mia vita. Ed Egli mi ha risposto!

Sono passati trent’anni e posso testimoniare che Gesù mi ha aiutato a non cedere più alle mie cattive tendenze; ha risposto anche alle mie domande esistenziali. La mia vita ha trovato un senso e quando morirò, so dove andrò: alla presenza di Gesù, il mio Salvatore.”

Mamy Adrianandrasana

domenica 30 agosto 2026

30 agosto - Ignoranti volontari?

Chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.

1 Corinzi 2:11

 

Chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce Me, che sono il SIGNORE.

Geremia 9:24

 

Ignoranti volontari?

 

Lo scrittore francese Jean d’Ormesson, autore di “Che cosa strana è il mondo”, dichiara di essere agnostico, vale a dire uno che non sa, anche se avrebbe piacere di sapere, o almeno di saperne un po’ di più. Scriveva: “Cosa sappiamo di Dio? Non molto, in verità”. La conoscenza dell’uomo progredisce in tutti i campi, ma gli manca la conoscenza di Dio, l’unica che conta. È una conoscenza inaccessibile? Sì, se pensiamo di arrivarvi con le nostre facoltà. L’intelligenza e il ragionamento non ci sono di grande utilità; ma Dio vuole farsi conoscere dall’uomo per la sua gioia e lo fa in vari modi:

Per mezzo di quello che ha fatto: “Dio creò i cieli e la terra” (Genesi 1:1). La Bibbia ci dice: “Le Sue qualità invisibili, la Sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere Sue” (Romani 1:20), così gli uomini non sono scusabili se non credono che Dio è il Creatore di tutte le cose.

Per mezzo di quello che ha detto: la Sua Parola scritta, la Bibbia, è accessibile a chi la riceve come Parola di Dio; è la testimonianza di ciò che Egli è, della Sua volontà, del Suo scopo: salvarci e farci conoscere i Suoi pensieri.

Infine, è venuto fra gli uomini: “Dio è stato manifestato in carne” (1 Timoteo 3:16). Gesù è la rivelazione completa di tutti i caratteri divini, il mezzo di salvezza per gli uomini. Non rimaniamo “ignoranti volontari” rifiutando le chiare testimonianze della grandezza e dell’amore di Dio!

sabato 29 agosto 2026

29 agosto - Ogni tipo di preghiera (1)

A Te, che esaudisci la preghiera, verrà ogni creatura.

Salmo 65:2

 

O SIGNORE, al mattino Tu ascolti la mia voce… Ti offro la mia preghiera e attendo un Tuo cenno.

Salmo 5:3

 

Ogni tipo di preghiera (1)

 

Per mezzo della preghiera, il credente si rivolge a Dio, un Dio che ascolta la preghiera, che è Onnipotente e ama coloro che confidano in Lui. La preghiera ha sempre costituito una grande risorsa per i credenti di ogni tempo. La Bibbia invita il credente a pregare:

Per ogni cosa (Filippesi 4:6). Niente è troppo piccolo o insignificante per Dio; tutti i dettagli della vita quotidiana possono essere presentati a Lui in preghiera.

In ogni luogo (1 Timoteo 2:8). Dio è in ogni luogo, ci vede e ci ascolta; dunque possiamo parlare con Lui dovunque ci troviamo.

A tutte le ore (Salmo 5:3; 141:2). Al mattino o alla sera, di notte o di giorno, Dio non “dorme” mai; è sempre attento, possiamo rivolgerci a Lui in ogni momento.

In ogni tempo (Salmo 62:8; Efesini 6:18). Dall’infanzia alla vecchiaia, i “tempi” della vita si susseguono: periodi felici e difficili, gioie e prove, nella vita da singoli o in famiglia… Dio resta sempre lo stesso, e la preghiera è una risorsa permanente.

Con ogni tipo di preghiera (Efesi 6:18). La preghiera può prendere svariate forme: semplice richiesta, supplica insistente, richiesta di aiuto, sfogo di cuore, grido di angoscia, richieste, ringraziamenti, lode e adorazione…

Nella Bibbia troviamo molti credenti in preghiera, e nelle prossime settimane considereremo alcune di queste preghiere che illustrano l’immensa varietà di questa risorsa messa a nostra disposizione.

(segue il prossimo giovedì)


 

venerdì 28 agosto 2026

28 agosto - Grazia sovrabbondante

Il SIGNORE è lento all’ira e grande in bontà; Egli perdona l’iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole.

Numeri 14:18

 

Mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il Suo sangue, saremo per mezzo di Lui salvati dall’ira.

Romani 5:8-9

 

Grazia sovrabbondante

 

Durante la sua storia, l’uomo ha provocato Dio con atti di violenza e d’immoralità arrivando fino alla bestemmia. Oggi questi atti che disonorano Dio si manifestano pubblicamente e sono diventati fondamentali nella produzione di molti film e video giochi.

Eppure, gli avvertimenti di Dio sono seri. “L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia” (Romani 1:18). I Suoi giudizi stanno per cadere su questo mondo che lo oltraggia, ma Dio attende ancora; la Sua pazienza e la Sua bontà, però, devono spingere al ravvedimento (Romani 2:4).

L’apostolo Paolo è un esempio di quello che la grazia di Dio può compiere. Prima bestemmiava e perseguitava quelli che credevano in Gesù Cristo: “E spesso, in tutte le sinagoghe, punendoli, li costringevo a bestemmiare; e, infuriato oltremodo contro di loro, li perseguitavo fin nelle città straniere” (Atti 26:11). Era anche d’accordo con coloro che lapidavano Stefano, un fedele testimone del Signore, primo martire della Chiesa (Atti 8:1). Ma la grazia di Dio è sovrabbondante, e Paolo può dire: “Misericordia mi è stata usata… Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo” (1 Timoteo 1:13-15).

Ancora oggi la grazia di Dio è offerta a tutti.