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giovedì 8 gennaio 2026

08 gennaio - Come guardiamo a Gesù?

Giovanni… fissando lo sguardo su Gesù, che passava, disse: “Ecco l’Agnello di Dio!”

Giovanni 1:36

 

Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.

Giovanni 19:37

 

Come guardiamo a Gesù?

 

Gli storici non possono negare che Gesù sia realmente esistito. La sua storia non è frutto d’una leggenda. Ma perché è stato crocifisso? Non potrebbe essere stato semplicemente una vittima innocente, come tante altre, il simbolo di tutti quelli che sono stati messi a morte ingiustamente? No. Lo sguardo della fede è totalmente diverso. Quelli che leggono il Vangelo senza pregiudizi vedono chiaramente che Gesù è il Figlio di Dio, che ha accettato di morire al nostro posto per subire la condanna che noi meritavamo, e che poi all’alba del terzo giorno è risuscitato.

Due malfattori erano crocifissi insieme a Lui. Uno, con un grido di sfida e di disperazione, gli dice: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!” L’altro riprende il compagno e rivolge a Gesù questa parola di fede: “Ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!” (Luca 23:39-42). A dispetto della sua tragica situazione, quel malfattore respinto dalla società e giustamente condannato si rende conto che solo Gesù può liberarlo al di là della morte e della sua momentanea sofferenza, e dimostra di aver capito che Gesù è il Re che ritornerà vincitore.

Dio si rivela mediante Gesù Cristo. Lo sguardo che volgiamo verso Lui sia lo sguardo della fede! Gesù è morto per aprirci le porte del suo regno, il regno della vita che non avrà mai fine.

Riguardiamo all’Agnello di Dio

sulla croce infamante elevato,

all’Agnello che toglie il peccato,

che dà grazia, dà vita, dà il ciel!