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martedì 7 luglio 2026

07 luglio - Lettera ad un amico turbato

Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.

1 Giovanni 5:13

 

Lettera ad un amico turbato

 

“Mi chiedi come puoi essere assolutamente certo che Dio ti abbia perdonato, perché sei spaventato pensando al male che hai fatto.

La Bibbia ti risponde che Dio ti ha perdonato in virtù del sacrificio del Suo Figlio, Gesù Cristo, e non per gli sforzi che potresti fare per migliorare te stesso o per osservare determinate regole religiose. Dio ti ha cercato quando eri lontano da Lui, tu hai creduto e Lui ti ha salvato perché ti ama, anche se detesta il male che hai commesso. E ti fa grazia, vale a dire ti perdona senza che tu lo meriti.

Però, siccome Egli è giusto, non può semplicemente dimenticare il male, come facciamo noi. Egli stesso ha preparato un mezzo per giustificare il colpevole senza risorse: ha offerto il sacrificio che porta la pace; è il Signore Gesù che, divenuto simile ad un uomo (però senza peccato), ha subito da parte di Dio, al posto nostro, il giudizio che noi meritavamo (1 Pietro 1:18-21).

La sola cosa che ti è chiesta è di prendere Dio in parola e credere a quello che dice nella Bibbia. Se ti penti davanti a Dio e accetti il Signore Gesù come tuo Salvatore, Dio ti perdona e ti considera come giusto dandoti la possibilità di iniziare una nuova vita con Lui. Puoi esserne certo perché Dio non può mentire. Mettere in dubbio la Sua offerta di salvezza è come fare di Lui un bugiardo e anche oltraggiare il Suo amore. Al pentimento e alla fede deve poi seguire, ovviamente, un cambiamento di vita che onori il Suo Nome e faccia di te un Suo testimone attendibile e coerente.

Sta tranquillo, amico mio! È ad una relazione di fiducia con Lui che Dio ti chiama; e non ti deluderà!

lunedì 6 luglio 2026

06 luglio - In quale direzione?

C’è una via che all’uomo sembra diritta, ma essa conduce alla morte.

Proverbi 14:12

 

(Gesù disse:) «Io sono la luce del mondo; chi Mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

Giovanni 8:12

 

In quale direzione?

 

Quando guidiamo l’automobile, possiamo prendere una direzione sbagliata; se siamo in autostrada è impossibile fare un’inversione di marcia, bisogna per forza arrivare all’uscita successiva. Tempo perso, ma errore riparabile.

Quando si tratta di guidare la nostra vita in questo mondo, prendere una direzione sbagliata può portare delle tristi e immutabili conseguenze. In auto, possiamo proseguire tranquilli finché non troviamo dei segnali dai quali capiamo che abbiamo sbagliato strada… È in questo modo che orientiamo la nostra vita, senza preoccuparci per tempo dell’esito delle nostre scelte?

Dio, il nostro Creatore che ci ama, ci dà delle indicazioni. La Bibbia è una sorgente di luce: “la Tua Parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105). Come i cartelli indicatori che troviamo sulle strade, essa ci aiuta a fare il punto indicandoci due direzioni:

Se diciamo: “Vivo la mia vita senza Dio, senza nessuna relazione con Lui e lontano da Lui”, allora la Bibbia ci avverte che siamo sulla via che porta alla perdizione eterna.

Se riconoscete di essere su questa via e vi chiedete cosa occorre per cambiare strada, allora Dio vi dice nella Bibbia che Gesù è venuto per salvarvi e farvi trovare, credendo in Lui, la via e la luce della vita. Da oggi il Signore vuole prendere la vostra vita nelle Sua mani per condurvi con sicurezza fino nella casa del Padre.

Se siete su una via sbagliata, prendete urgentemente la prima uscita: leggete la Bibbia e pregate il Signore Gesù che vi tende la Sua mano.


 

domenica 5 luglio 2026

05 luglio - La Bibbia (1)

Bontà e verità non ti abbandonino: … scrivile sulla tavola del tuo cuore;

Proverbi 3:3

 

La Bibbia (1)

 

E’ un Libro scritto da decine di persone, tradotto da centinaia, stampato da migliaia, letto da milioni.. Un libro così straordinario cosa può essere se non la Bibbia? Con otto foglietti di questo calendario, cercheremo di presentarvi la storia di questo Libro, unico e sacro.

Certamente, all’origine di un libro c’è la scrittura. Fino a due secoli fa si credeva che essa fosse iniziata dal 6° secolo a.C. ma oggi sappiamo che i Sumeri utilizzavano una forma di scrittura, detta cuneiforme, già verso il 3500 a.C. I geroglifici egiziani sono quasi altrettanto antichi (3200 a.C.). Prima di questa forma di scrittura esistevano dei caratteri detti pictografici che riproducevano la forma delle cose. Il primo alfabeto comparve fra il 1800 e il 1400 a.C. precisamente nei paesi descritti dalla Bibbia e molto probabilmente al Sinai, dove visse Mosè.

Perché questi dettagli? Perché uno dei criteri riconosciuti dell’affidabilità di un testo antico è il minimo scarto fra la sua epoca e quella dei fatti a cui si riferisce. Si è pensato a lungo che la Bibbia non potesse essere stata scritta se non molto tempo dopo i fatti che riferisce e che gli autori si fossero ispirati alle molteplice leggende orali o scritte. Ora, dopo queste scoperte, possiamo dire che:

la scrittura esisteva già in un periodo molto vicino ai fatti descritti nella Bibbia;

nei paesi della Bibbia, essa ha iniziato a svilupparsi nell’epoca in cui vivevano i suoi primi autori;

proprio là, dove è stato allevato Mosè, uno dei primi autori, è apparso uno dei primi alfabeti. Come se Dio avesse preparato tutto per trasmetterci questo Libro unico, nel quale Egli si rivela all’uomo!

sabato 4 luglio 2026

04 luglio - Suscettibile?

Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.

Galati 5:22

 

La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l’ira.

Proverbi 15:1

 

Suscettibile?

 

La suscettibilità è un aspetto del carattere umano che turba, e a volte inasprisce, le nostre relazioni con i parenti, i conoscenti, i colleghi, i vicini. Ma noi stessi ne siamo le prime vittime! La suscettibilità, in un credente, è indice di una vita non molto vicina a Gesù che è stato, sulla terra, l’Uomo dolce e umile di cuore. La dolcezza, nella Bibbia, è il carattere di chi è misericordioso e comprensivo, e non insiste sui propri diritti.

Ma una sensibilità esasperata, delle ferite interiori ancora aperte o delle ingiustizie, portano spesso a vedere le cose in maniera deformata: un niente ferisce, tutto sembra una mancanza di riguardo, una presa in giro o una cattiveria; e questo è una sorgente di continua e profonda sofferenza per chi ne è afflitto e per coloro che gli sono vicini.

Cosa può fare il credente per riuscire a vedere le cose in modo diverso?

– Pensare a Gesù, il suo Salvatore: “Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio perché seguiate le Sue orme. Egli non commise peccato e nella Sua bocca non si è trovato inganno. Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a Colui che giudica giustamente” (1 Pietro 2:21-23).

– Impegnarsi ad imitarlo: “Vestitevi…  di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi. Al di sopra di tutte queste cose vestitevi dell’amore che è il vincolo della perfezione” (Colossesi 3:12-14).


 

venerdì 3 luglio 2026

03 luglio - Il mondo: una cosa strana?

Il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere Colui che è il Vero; e noi siamo in Colui che è il Vero, cioè nel Suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna. 

1 Giovanni 5:20  

 

Il mondo: una cosa strana?

 

“Un bel mattino di luglio mi sono chiesto da dove veniamo, dove andremo e che cosa ci facciamo su questa terra. Esisterà qualcosa invece del nulla?” Sono le parole di Giovanni d’Ormesson, scrittore e filosofo, che s’interrogava sul mistero del destino dell’uomo e sul senso della vita, ammettendo i suoi dubbi e le sue incertezze. Queste domande sono capitali e condizionano sia la nostra vita presente sia il nostro avvenire eterno. E’ giusto che anche noi ci poniamo le stesse domande, ma dobbiamo sapere che l’uomo senza la rivelazione dei pensieri di Dio s’impegnerà sempre in vane e fantasiose speculazioni e non troverà mai una risposta.

La Bibbia è “il Libro” per mezzo del quale Dio ci parla. In essa troviamo la nostra storia sulla terra e il nostro destino futuro nei piani di Dio. Attraverso la creazione, Dio ha mostrato la Sua potenza, la Sua saggezza e la Sua bontà. Purtroppo, a causa del male che è entrato nel mondo per la disubbidienza del primo uomo, assistiamo ogni giorno ad una mancanza di rispetto per i comandamenti divini e attraverso le guerre, la violenza,  la corruzione sempre più diffusa, ci rendiamo conto che l’essere umano non può fare a meno di commettere il male.

Dio “ha gli occhi troppo puri per sopportare la vista del male”, e nessuno può ostacolare i Suoi piani perché Lui è sovrano (Abacuc 1:13). Però, nella Bibbia è scritto anche che Dio è amore e ha scelto di manifestare questo Suo amore verso gli uomini, malvagi per natura, donando loro, tramite Gesù Cristo, il mezzo per essere perdonati dai loro peccati e introdotti nella Sua presenza.

Avete ricevuto personalmente il Suo perdono? Se sì, allora la vostra vita ha un senso e uno scopo: quello di piacere a Colui che vi ama. Ed ha anche una prospettiva: la felicità eterna nel cielo con il vostro Salvatore e Signore!


giovedì 2 luglio 2026

02 luglio - Parole di grazia

Si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla Sua bocca, e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?»

Luca 4:22

 

Parole di grazia

 

Ogni sabato i Giudei si radunavano nella sinagoga per ascoltare la lettura e la spiegazione della legge di Mosè. Chissà quante volte avranno ascoltato la lettura del Libro del profeta Isaia, che era ritenuto il profeta più saggio, e i molti riferimenti profetici al Messia che doveva venire! Ma per loro si trattava solo di belle parole; dopo averle ascoltate, ognuno tornava a casa propria certo di essere gradito a Dio: aveva compiuto ciò che si richiedeva ad un Giudeo…

Il sabato di cui parla Luca (4:16-30) era un sabato molto speciale. Un uomo di nome Gesù, conosciuto da molti come “il falegname” (Marco 6:3), “il figlio di Giuseppe”, apre il Libro e legge dal profeta Isaia: «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha inviato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi, per proclamare l'anno accettevole del Signore». Senza dire altro si siede. Nello stupore generale i presenti aspettano, in silenzio.

Il Signore Gesù vede la loro perplessità e dice loro che quella persona mandata da Dio, di cui parla il profeta, era Lui! Tutti “si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla Sua bocca”, ma invece di rallegrarsi per la grazia che Lui annunciava, lo scacciano dalla sinagoga pieni di rabbia, e lo avrebbero anche ucciso se avessero potuto (v. 28-30). Un giorno lo condanneranno a morte e lo uccideranno davvero; eppure, durante gli anni del Suo ministero, il Signore ha avuto per tutti quelli che incontrava delle “parole di grazia”.

Ancora oggi, attraverso la Bibbia, il Signore ci fa sentire la Sua voce, una voce dolce che parla di grazia, di amore, e che ci invita ad andare a Lui per trovare riposo per le nostre anime. Rifiuteremo di ascoltarla? Sarebbe una rovina certa, perché chi non accetta oggi la grazia del Signore incontrerà un giorno il Suo giudizio e la Sua condanna eterna.

mercoledì 1 luglio 2026

01 luglio - La tua vita come una nave

 Ma nell’angoscia gridano al SIGNORE… Egli riduce la tempesta al silenzio… Si rallegrano alla vista delle acque calme, ed Egli li conduce al porto tanto sospirato.

Salmo  107: 28-30

 

«Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?»

Marco 4:41

 

La tua vita come una nave

 

La vita umana può essere paragonata ad una nave che solca il mare, a volte calmo e piatto, a volte agitato e pericoloso. La navigazione inizia vicino alle coste, in un braccio di mare più o meno munito di segnalazioni in modo da dare alla nave dei punti di riferimento sicuri, poi prende il largo.

Non tutte le persone hanno il privilegio di vivere i primi anni della loro vita circondati d’amore, però tutti affrontano poi il mare tempestoso dell’adolescenza e il vasto oceano del mondo spesso  sconcertante e inquietante. Una libertà tutta nuova può dare alla testa come una vertigine; i venti e le correnti insidiose possono portare alla deriva senza che ci se ne renda conto. Quante voci di diverse religioni si odono! Come trovare la propria strada nel dedalo insidioso di questo mondo?

Per millenni i marinai hanno avuto un sistema di orientamento fisso, basato sull’osservazione delle stelle; con gli strumenti adatti potevano fare il punto di dove si trovavano ed essere certi della direzione da prendere. Per guidare la nostra vita sulla terra qual è il solo riferimento sicuro? È la Bibbia, la Parola di Dio: “La Tua Parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105).

Nelle tempeste della vita, dove nessuna radio satellitare può darci le indicazioni necessarie, la Bibbia è presente e ci dice che Dio è “un aiuto sempre pronto nelle difficoltà” (Salmo 46:1), sempre pronto a soccorrere chiunque lo cerchi.