La festa delle Primizie (Levitico 23:9-14)
La festa doveva essere celebrata il primo giorno della
settimana, che viene menzionato per la prima volta in questo capitolo. La
Pasqua veniva celebrata il quattordicesimo giorno del mese, che avrebbe potuto
essere un qualsiasi giorno della settimana, poi seguivano immediatamente i
sette giorni celebrativi della festa dei pani azzimi. Qui, invece, abbiamo un
giorno ben preciso della settimana, “il giorno dopo il sabato”. Quando il
Signore Gesù, la vera Pasqua, fu immolato, il primo giorno della settimana fu
solamente tre giorni e tre notti dopo, che cosa successe in quel giorno? Egli
resuscitò dalla morte “primizia di quelli che sono morti” (1 Corinzi
15:20). Nessuno, eccetto il Signore Gesù, è stato resuscitato da Dio senza
mediazione umana e perfino coloro che ha resuscitato per mezzo di Lui, prima di
Gesù stesso, morirono una seconda volta, ma il Signore Gesù resuscitò ad una
vita segnata dall’incorruttibilità.
La festa delle Primizie poteva essere celebrata dal popolo
d’Israele solo nel paese di Canaan. Non vi erano primizie nel deserto, le
spighe da agitare si trovavano solo nella terra promessa. La celebrazione di
questa festa parla a noi, che fin da ora godiamo del pieno possesso delle
benedizioni che Dio ha elargito per il Suo popolo celeste, di cui Canaan è una
figura. Dio non vuole che siamo dei cristiani senza gioia, anzi desidera che ci
rallegriamo della relazione che abbiamo con il Signore Gesù e di tutte le
benedizioni che ci ha assicurato. Questa comunque non è l’ultima festa, ve ne
sono altre quattro, tre delle quali strettamente collegate fra di loro.
(segue)