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venerdì 8 maggio 2026

Panoramica di Levitico 23 (3/9)

La Pasqua (Levitico 23:5)

Consideriamo adesso le sette feste annuali celebrate in Israele, iniziando con la Pasqua: “Il primo mese, il quattordicesimo giorno del mese, sull’imbrunire, sarà la Pasqua del SIGNORE”. La celebrazione ricorda il giudizio di Dio su tutti i primogeniti degli Egiziani. Per ogni Israelita era stato possibile scampare a questo giudizio immolando l’agnello Pasquale e mettendo il suo sangue sugli stipiti e gli architravi delle porte delle loro case. La cosa meravigliosa, che deve far riflettere anche ognuno di noi è che nessun Israelita, neppure i primogeniti, ha visto il sangue, perché era all’esterno delle loro case, in quanto viene detto, “quand’io vedrò il sangue, passerò oltre” (Esodo 12:13). Vediamo qui l’apprezzamento di Dio per il prezioso sangue di Cristo, mentre noi non potremo mai comprenderne appieno il valore.

La Pasqua veniva celebrata in primavera. In Esodo 12 troviamo che Dio, con questa festa, stava istituendo un nuovo inizio. Il normale calendario civile ebraico inizia in autunno, Settembre o Ottobre, ma leggiamo: “Questo mese sarà per voi il primo dei mesi: sarà per voi il primo dei mesi dell’anno” (Esodo 12:2). L’anno santo iniziava con la celebrazione della Pasqua, il quattordicesimo giorno del mese di Abib, ricordava la salvezza dal giudizio e l’inizio di una nuova vita per il popolo d’Israele.

Nel Nuovo Testamento vediamo che la Pasqua è realmente una figura dall’opera del Signore Gesù: “Poiché anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata” (1 Corinzi 5:7). È sempre importante trovare nel Nuovo Testamento la spiegazione di una figura del Vecchio, in modo da essere sicuri di rimanere fedeli al significato della Scrittura. Attraverso le parole dell’Apostolo Paolo, lo Spirito Santo ci spiega che la Pasqua è una figura dell’opera di Cristo per liberarci dal giudizio che meritavamo.