Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini.
Romani 5:12
Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita
è nel Figlio Suo.
1 Giovanni 5:11
Speranza di vita
Da qualche decennio la speranza di vita è
aumentata grazie ai progressi della medicina; in particolare il merito è
attribuibile ai trattamenti farmacologici e chirurgici, e alle tecniche di
trapianto degli organi vitali. Così, si va un po’ più lontano, ma la tappa finale
è sempre la stessa: la morte! Dio disse ad Adamo: “Sei polvere e in polvere
ritornerai” (Genesi 3:19). La Bibbia ci spiega che la morte è “il salario del
peccato”, entrato nel mondo da quando Adamo ed Eva hanno trasgredito l’ordine
di Dio. Se la morte è inevitabile, la domanda principale che mi devo porre non dev’essere:
“Qual è la mia speranza di vita sulla terra?”, ma piuttosto: “Dove trascorrerò
l’eternità dopo la morte? Dopo la morte del corpo, c’è un’esistenza in cui il
tempo non è più contato?” Alcuni dicono: “Forse qualcosa c’è, ma lo vedrò
quando ci sarò!”.
Questi pensieri mi hanno reso inquieto fino
al giorno in cui la Bibbia mi si è imposta come la “Parola di Dio”. Ho scoperto
che la vita eterna è donata
gratuitamente a chi riceve Gesù, il Figlio di Dio, come proprio Salvatore
personale. Egli stesso dice: “Chi crede nel Figlio (di Dio) ha vita eterna, chi
invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane
su di lui” (Giovanni 3:36). Quest’espressione così solenne mi ha spinto non
solo a pormi la domanda “dove trascorrerò l’eternità?”, ma a dare una risposta:
credere nel Figlio di Dio il prima possibile.
Oggi so che la mia relazione vivente con il
mio Salvatore non può essere interrotta; e per quando dovrò affrontare la morte
del corpo ho la certezza della vita eterna!