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lunedì 31 agosto 2026

31 agosto - “So dove andrò”

Dio ha vivificati con Lui, perdonandoci tutti i nostri peccati.

Colossesi 2:13

 

So in chi ho creduto, e sono convinto che Egli ha il potere di custodire il mio deposito.

2 Timoteo 1:12

 

“So dove andrò”

 

“Sono nato nel Madagascar e con la mia famiglia andavo in chiesa ogni domenica. Fin dall’adolescenza mi sono posto delle domande: Perché sono nato? Dove andrò dopo la morte? Ma non avevo risposte. Crescendo, ho iniziato a bere, a fumare, ad avere relazioni con le ragazze; per me il male consisteva essenzialmente nel commettere degli omicidi. Così mi sono persuaso che non avevo niente da rimproverarmi anche se qualche volta la mia coscienza, per esempio quando mentivo, mi faceva sentire a disagio.

A 16 anni sono andato in Francia. Continuavo regolarmente a frequentare una chiesa, ma la mia vita era sempre più disordinata. Un’estate, dei giovani cristiani sono venuti ad abitare, per un mese, nell’ostello dove mi trovavo. Erano uniti, gioiosi e mi sembrava che avessero qualcosa che io non avevo; mi parlavano del peccato, e di Gesù che aveva dato la Sua vita per gli uomini e che voleva salvare anche me. Non capivo tutto, ma a poco a poco ho preso coscienza che ero “sporco” e indegno davanti a quel Dio in cui credevo, ma a cui non avevo mai prestato attenzione. Gli ho chiesto perdono per tutto il male che avevo fatto: menzogne, immoralità, maldicenze, furti... e ho anche chiesto a Gesù di prendere il controllo della mia vita. Ed Egli mi ha risposto!

Sono passati trent’anni e posso testimoniare che Gesù mi ha aiutato a non cedere più alle mie cattive tendenze; ha risposto anche alle mie domande esistenziali. La mia vita ha trovato un senso e quando morirò, so dove andrò: alla presenza di Gesù, il mio Salvatore.”

Mamy Adrianandrasana

domenica 30 agosto 2026

30 agosto - Ignoranti volontari?

Chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.

1 Corinzi 2:11

 

Chi si gloria si glori di questo: che ha intelligenza e conosce Me, che sono il SIGNORE.

Geremia 9:24

 

Ignoranti volontari?

 

Lo scrittore francese Jean d’Ormesson, autore di “Che cosa strana è il mondo”, dichiara di essere agnostico, vale a dire uno che non sa, anche se avrebbe piacere di sapere, o almeno di saperne un po’ di più. Scriveva: “Cosa sappiamo di Dio? Non molto, in verità”. La conoscenza dell’uomo progredisce in tutti i campi, ma gli manca la conoscenza di Dio, l’unica che conta. È una conoscenza inaccessibile? Sì, se pensiamo di arrivarvi con le nostre facoltà. L’intelligenza e il ragionamento non ci sono di grande utilità; ma Dio vuole farsi conoscere dall’uomo per la sua gioia e lo fa in vari modi:

Per mezzo di quello che ha fatto: “Dio creò i cieli e la terra” (Genesi 1:1). La Bibbia ci dice: “Le Sue qualità invisibili, la Sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere Sue” (Romani 1:20), così gli uomini non sono scusabili se non credono che Dio è il Creatore di tutte le cose.

Per mezzo di quello che ha detto: la Sua Parola scritta, la Bibbia, è accessibile a chi la riceve come Parola di Dio; è la testimonianza di ciò che Egli è, della Sua volontà, del Suo scopo: salvarci e farci conoscere i Suoi pensieri.

Infine, è venuto fra gli uomini: “Dio è stato manifestato in carne” (1 Timoteo 3:16). Gesù è la rivelazione completa di tutti i caratteri divini, il mezzo di salvezza per gli uomini. Non rimaniamo “ignoranti volontari” rifiutando le chiare testimonianze della grandezza e dell’amore di Dio!

sabato 29 agosto 2026

29 agosto - Ogni tipo di preghiera (1)

A Te, che esaudisci la preghiera, verrà ogni creatura.

Salmo 65:2

 

O SIGNORE, al mattino Tu ascolti la mia voce… Ti offro la mia preghiera e attendo un Tuo cenno.

Salmo 5:3

 

Ogni tipo di preghiera (1)

 

Per mezzo della preghiera, il credente si rivolge a Dio, un Dio che ascolta la preghiera, che è Onnipotente e ama coloro che confidano in Lui. La preghiera ha sempre costituito una grande risorsa per i credenti di ogni tempo. La Bibbia invita il credente a pregare:

Per ogni cosa (Filippesi 4:6). Niente è troppo piccolo o insignificante per Dio; tutti i dettagli della vita quotidiana possono essere presentati a Lui in preghiera.

In ogni luogo (1 Timoteo 2:8). Dio è in ogni luogo, ci vede e ci ascolta; dunque possiamo parlare con Lui dovunque ci troviamo.

A tutte le ore (Salmo 5:3; 141:2). Al mattino o alla sera, di notte o di giorno, Dio non “dorme” mai; è sempre attento, possiamo rivolgerci a Lui in ogni momento.

In ogni tempo (Salmo 62:8; Efesini 6:18). Dall’infanzia alla vecchiaia, i “tempi” della vita si susseguono: periodi felici e difficili, gioie e prove, nella vita da singoli o in famiglia… Dio resta sempre lo stesso, e la preghiera è una risorsa permanente.

Con ogni tipo di preghiera (Efesi 6:18). La preghiera può prendere svariate forme: semplice richiesta, supplica insistente, richiesta di aiuto, sfogo di cuore, grido di angoscia, richieste, ringraziamenti, lode e adorazione…

Nella Bibbia troviamo molti credenti in preghiera, e nelle prossime settimane considereremo alcune di queste preghiere che illustrano l’immensa varietà di questa risorsa messa a nostra disposizione.

(segue il prossimo giovedì)


 

venerdì 28 agosto 2026

28 agosto - Grazia sovrabbondante

Il SIGNORE è lento all’ira e grande in bontà; Egli perdona l’iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole.

Numeri 14:18

 

Mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il Suo sangue, saremo per mezzo di Lui salvati dall’ira.

Romani 5:8-9

 

Grazia sovrabbondante

 

Durante la sua storia, l’uomo ha provocato Dio con atti di violenza e d’immoralità arrivando fino alla bestemmia. Oggi questi atti che disonorano Dio si manifestano pubblicamente e sono diventati fondamentali nella produzione di molti film e video giochi.

Eppure, gli avvertimenti di Dio sono seri. “L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia” (Romani 1:18). I Suoi giudizi stanno per cadere su questo mondo che lo oltraggia, ma Dio attende ancora; la Sua pazienza e la Sua bontà, però, devono spingere al ravvedimento (Romani 2:4).

L’apostolo Paolo è un esempio di quello che la grazia di Dio può compiere. Prima bestemmiava e perseguitava quelli che credevano in Gesù Cristo: “E spesso, in tutte le sinagoghe, punendoli, li costringevo a bestemmiare; e, infuriato oltremodo contro di loro, li perseguitavo fin nelle città straniere” (Atti 26:11). Era anche d’accordo con coloro che lapidavano Stefano, un fedele testimone del Signore, primo martire della Chiesa (Atti 8:1). Ma la grazia di Dio è sovrabbondante, e Paolo può dire: “Misericordia mi è stata usata… Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo” (1 Timoteo 1:13-15).

Ancora oggi la grazia di Dio è offerta a tutti.


giovedì 27 agosto 2026

27 agosto - Gli uomini più ricchi del mondo

Voi conoscete la grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la Sua povertà, voi poteste diventare ricchi.

2 Corinzi 8:9

 

Gli uomini più ricchi del mondo

 

Il sovrano di un piccolo stato dell’emisfero sud pare che sia l’uomo più ricco del mondo. L’oro si trova in ogni angolo del suo palazzo: il suo trono è d’oro massiccio come il suo scettro, e nella sua residenza se ne conterebbero più di 1800 pezzi di grande valore…

Ma tutta la fortuna accumulata da questo re non gli permetterà di comprare la sua salvezza eterna; lascerà questo mondo come il più povero dei mortali, a mani vuote. Possiamo, certo, indignarci di fronte alle disparità sociali, giudicarle scandalose, oppure chiederci, sognando: cosa farei se disponessi anche di uno solo dei suoi miliardi? Ma non invidiamo le immense fortune di beni terreni. Se non l’abbiamo già trovato, ricerchiamo il solo tesoro che sia eterno, il solo che si può condividere con altri all’infinito senza che diminuisca mai, e che è offerto senza contropartita a tutti gli uomini: il tesoro della conoscenza di Dio per mezzo di Gesù Cristo il Salvatore. Per permetterci di possederlo e di farci conoscere Dio come nostro Padre, Lui, il Figlio di Dio, ha lasciato un giorno la Sua gloria del cielo per raggiungere i più poveri della terra, prendere sopra di Sé le loro sofferenze, e placare la loro miseria. Più ancora, alla croce ha dato la propria vita quale prezzo di riscatto per tutti; poi è risuscitato ed è tornato in cielo.

Potete dire anche voi, come l’apostolo Paolo: “Il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato Se stesso per me” (Galati 2:20)?  Se la vostra risposta è affermativa, allora possedete per sempre il più grande dei tesori: Gesù Cristo, Salvatore vivente, “seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi” (Ebrei 1:3).


mercoledì 26 agosto 2026

SATANA SI CIBA DI CIÒ CHE NOI NON DIAMO A DIO (15/15)

Cristiani esteriori ma senza potenza

 

Occorre quotidianamente vivere nella comunione del Signore, ricercando il perdono di Dio, attraverso la confessione dei peccati e un sincero pentimento, e l’abbandono del peccato e dei pensieri che giustificano il male, impegnandosi ad abbandonarli e a non permettere che questi facciano la loro dimora nelle nostre menti.

Lutero affermò: “Io non posso impedire ad un uccello di depositarsi sulla mia testa, ma posso impedire che vi faccia sopra il suo nido”.

Il nostro nemico vanta un esperienza di secoli e di miliardi di casi di “costruzione di nidi” nella mente degli uomini. Vorrei suggerire a ciascuno di noi di riflettere sul fatto che la ribellione a Dio non è solo mettersi contro Dio direttamente; la ribellione a Dio comincia a volte con dei piccoli compromessi, oppure con delle piccole trascuratezze spirituali.

È vero: sembrano pagliuzze, ma pezzo dopo pezzo… il nido si costruisce e viene edificato! Ricordiamoci di Giosafat, e della sua caduta lenta ed inesorabile verso la rovina. Molti credenti pensano che dal momento che possiedono lo Spirito Santo non possono più cadere vittime dell’inganno di Satana. Presto o tardi questi credenti sperimenteranno la disillusione rispetto a questa non verità.

Una delle ragioni per cui il Signore ha dato ai credenti, e alla Chiesa, lo Spirito Santo è perché abbiamo bisogno di camminare nella verità essendo illuminati nella nostra mente riguardo alle seduzioni di satana, grazie proprio alla sua guida.

Naturalmente Satana fa in modo che il credente “sedotto” non si renda conto di essere su una rotta sbagliata, anzi farà in modo che la deviazione sia sottile e minima, giorno dopo giorno, finché esso non sia portato talmente lontano da non discernere più nulla.

Satana non si preoccupa se un tal credente s’incontra con la chiesa alla domenica, magari prendendo i simboli ed è tranquillo finché costui mantiene le “sane” abitudini del cristiano, senza sperimentare una reale vita di potenza nella sua vita, perché è INNOCUO!

Paolo in 2 Timoteo 3:5 dice che “molti hanno aspetto di pietà, ma avendone rinnegato la potenza”.

Non credo Paolo si riferisse a dei veri credenti ma il rischio che possiamo correre è lo stesso, cioè di avere l’aspetto esteriore del credente, ma non la relativa potenza!

26 agosto - Parola di uomini o Parola di Dio?

Nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.

2 Pietro 1:21

 

Voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.

1 Tessalonicesi 2:13

 

Parola di uomini o Parola di Dio?

 

“Voi parlate della Bibbia come della parola di Dio, ma sono degli uomini che l’hanno scritta!”

Peccato! Chi mi parlava così si è allontanato talmente in fretta che non ho avuto il tempo di rispondere alle sue obiezioni. Avrei voluto dirgli due cose:

– Sono d’accordo con lei: la Bibbia è stata scritta per mezzo di uomini ma, come dice il primo versetto di oggi, sotto la guida dello Spirito di Dio. Dio ha utilizzato degli scrittori fedeli come strumenti per scrivere il Suo Libro, ed essi hanno scritto quello che Dio dettava nel loro cuore, nella loro mente. Per esempio, riguardo alle istruzioni per la costruzione del tempio, il re Davide dice a Salomone: “Tutto il piano da eseguire, te lo do per iscritto, perché la mano del SIGNORE, che è stata sopra di me, mi ha dato l’intelligenza necessaria” (1 Cronache 28:19).

– Avrei anche chiesto a quel signore che mi ha lasciato così in fretta come, a suo parere, si riconosce una buona medicina. Una buona medicina è quella che guarisce. Questa è l’esperienza che hanno fatto tutti quelli che hanno trovato nella Bibbia una risposta ai bisogni del loro cuore. Hanno scoperto nelle sue pagine Gesù Cristo, e lo hanno conosciuto come Colui che libera dal peccato. Perché il peccato riempie il mondo ed è anche in ciascuno di noi. Quanto a me, ero triste, inquieto, tormentato e mi sento liberato, pieno della pace che Dio dà; ho forse bisogno di altre prove per sapere che la Bibbia è ciò che dice di essere, la Parola di Dio? E’ una parola vivente, essa agisce con potenza nel cuore di chi crede.

martedì 25 agosto 2026

25 agosto - Più preziosa di una medaglia d’oro

Un giorno nei tuoi cortili vale più che mille altrove. Io preferirei stare sulla soglia della casa del mio Dio, che abitare nelle tende degli empi.

Salmo 84:10

 

Una cosa ho chiesto al SIGNORE, e quella ricerco: abitare nella casa del SIGNORE tutti i giorni della mia vita.

Salmo 27:4

 

Più preziosa di una medaglia d’oro

 

In rapporto ai versetti di oggi, l’evangelista Spurgeon ha scritto: “Anche nelle circostanze più favorevoli, i piaceri della terra non sono da paragonare neppure alla milionesima parte della gioia che si ha nel servire Dio”.

Il famoso atleta britannico Eric Liddell (1902-1945) ha messo in pratica quest’affermazione. Era un cristiano convinto, e ai Giochi Olimpici del 1924, a Parigi, pur essendo il favorito nella gara dei 100 metri, rifiutò di correrla perché si svolgeva di domenica, giorno in cui lui si riuniva con altri credenti per lodare e adorare Dio. Vinse poi la medaglia d’oro nei 400 metri. All’apice della gloria sportiva, scelse di rinunciare agli onori e ai vantaggi che lo sport gli offriva e partì per la Cina come missionario. Il suo servizio fu breve, ma fu alla gloria di Dio. Fatto prigioniero dai Giapponesi, nel campo di prigionia continuò ad insegnare la Parola di Dio, a incoraggiare gli altri prigionieri, a organizzare studi e gare sportive per i più giovani. Un prigioniero dirà di lui: “Eric mi ha insegnato ad amare i miei nemici e a pregare per loro”. Gravemente malato e ancora prigioniero, Eric Liddell morì nel 1945.

Non tutti i cristiani sono chiamati a questo, ma tutti possono mantenere con Dio una stretta relazione per poterlo servire nel campo e nel modo che Lui indicherà.

lunedì 24 agosto 2026

24 agosto - Satana e i suoi angeli

Egli (il diavolo) è stato omicida fin dal principio è bugiardo e padre della menzogna.

Giovanni 8:44

 

E il diavolo, che le aveva sedotte, fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo.

Apocalisse 20:10

 

Satana e i suoi angeli

 

Satana fa parte degli angeli, esseri spirituali creati da Dio. Ha intelligenza e poteri straordinari; la Bibbia ci racconta, sotto la figura del re di Tiro (leggere Ezechiele 28:11-19), che avrebbe voluto diventare come Dio e questo orgoglio è stato all’origine della sua caduta. Ora egli è a capo degli angeli che ha trascinato con sé nella sua ribellione. E’ per loro che l’inferno è stato preparato.

Fino dalla creazione di Adamo, Satana ha cercato di allontanare l’uomo da Dio e spingerlo alla  rivolta contro di Lui. Per questo non ha esitato a contraddire il Creatore che aveva proibito di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, dicendo: “Nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai” (Genesi 2:17). Satana insinua il dubbio: “Non morirete affatto… sarete come Dio” (Genesi 3:4). Questo per far credere a Adamo e ad Eva che Dio non voleva la loro felicità, e spingerli all’orgoglio e all’incredulità. Satana ha mentito, ha calunniato gravemente Dio, ha deriso il Suo amore per le Sue creature.

Anche oggi Satana cerca di accecare gli uomini e allontanarli da Dio che li ama. Se gli uomini hanno sempre impiegato tante energie per contraddire la Parola di Dio e commettere il male, è anche grazie al lavoro di Satana che li spinge a seguire la sua volontà. Ma noi ascoltiamo la Parola del “Dio di verità”, che non può mentire.

Parliamoci chiaro: Satana vuole trascinare l’umanità con sé nella perdizione eterna. Dio non aveva preparato l’inferno per gli uomini, ma per Satana e i suoi angeli. Purtroppo, però, vi finiranno anche tutti coloro che l’hanno seguito, e che hanno rifiutato Dio, illusi da Satana stesso che non dovranno rendere conto a nessuno della loro vita, e che l’inferno non esiste!


domenica 23 agosto 2026

23 agosto - Perché così presto?

Il re Erode cominciò a maltrattare alcuni della chiesa; e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni.

Atti 12:1-2

 

I miei giorni sono nelle tue mani.

Salmo 31:15

 

Perché così presto?

 

Tre dei dodici discepoli formavano una “cerchia intima” con Gesù; sono Pietro, Giacomo e suo fratello Giovanni. Chiamati dal Signore al Suo seguito nello stesso momento, sulle rive del lago di Galilea, questi amici sono stati i soli ad accompagnarlo in occasione di tre avvenimenti che hanno segnato la loro vita:

Al capezzale della figlia di Iairo, che Gesù risuscita: “Non permise a nessuno di entrare con Lui all'infuori di Pietro, Giovanni, Giacomo, il padre e la madre della bambina” (Luca 8:51).

Sulla montagna, dove Gesù svela la Sua gloria: “Gesù prese con Sé Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare” (Luca 9:28).

– Nel giardino di Getsemani, dove il Signore, simbolicamente, riceve dalla mano del Padre il “calice” delle sofferenze, prima della crocifissione: ”Gesù prese con Sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a essere spaventato e angosciato” (Marco 14:33).

Questi discepoli sono strettamente uniti al loro Maestro e tra di loro, testimoni di molte scene straordinarie della Sua vita. Eppure uno di loro, Giacomo, sarà messo a morte all’inizio del suo servizio (Atti 12:2). Perché così presto? Perché proprio lui? Domande simili ci assillano quando una persona ci lascia in giovane età, quando sembrava essere nel pieno della sua attività. Spesso non troviamo risposte a queste nostre domande, ma diamo fiducia al Signore, Colui che tiene la nostra vita nella Sua mano. Egli ha permesso la morte precoce di Giacomo, però ha accompagnato Pietro e Giovanni durante tutto il loro lungo servizio in favore della Sua Chiesa.

sabato 22 agosto 2026

22 agosto - Cristiani soltanto di nome?

“Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato Me, la sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l’acqua”.

Geremia 2:13

 

Gesù stando in piedi esclamò: “Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva”.

Giovanni 7:37

 

Cristiani soltanto di nome?

 

Sundar Singh (1889-1929), predicatore indiano dell’Evangelo, scriveva al suo ritorno da un soggiorno in Europa: “Dopo aver visto l’amore di Dio nei credenti occidentali che hanno portato l’Evangelo in India, pensavo di trovarlo largamente diffuso in tutti gli abitanti dei vostri paesi europei. La realtà, invece, è ben diversa; molti sono cristiani solo di nome. Cosa devo pensare? Che il cristianesimo ha fallito? Certamente no, sono i cristiani che non hanno compreso il vero cristianesimo e non seguono l’esempio di Cristo”.

Cent’anni dopo, le cose stanno sempre così. Quante persone confondono il cristianesimo con una “religione” che ognuno è libero di seguire più o meno fedelmente. Ma il vero cristianesimo è un’altra cosa: è vivere Cristo, vivere di Lui, con Lui e per Lui. È Lui che un giorno abbiamo conosciuto, e in quel giorno tutto è cambiato: la nostra esistenza ha trovato un nuovo senso, la nostra vita ha cambiato il suo scopo. Il nostro avvenire si è colmato di speranza perché Lui, Gesù, si è caricato del peso dei nostri peccati. Come ci si può attribuire il nome di cristiani se non si ha relazione con Cristo? Come mettere la “targhetta” cristiana su delle attività profane, economiche, politiche o altro ancora? Il Cristo dei Vangeli è sempre quello che è stato rifiutato dal mondo e crocifisso. Gesù non ha mai preteso di migliorare il mondo; anzi, Egli trae fuori dal mondo coloro che lo ricevono come Salvatore, dà loro una vita nuova, senza che essi abbiano bisogno mettersi altra “targhetta” se non quella dei primi credenti, dei quali è scritto che gli altri  “riconoscevano che erano stati con Gesù” (Atti 4:13).


venerdì 21 agosto 2026

21 agosto - “Siate riconciliati con Dio”

Noi crediamo che siamo salvati mediante la grazia del Signore Gesù.

Atti 15:11

 

Vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati con Dio.

2 Corinzi 5:20

 

“Siate riconciliati con Dio”

 

In ogni tempo, gli uomini hanno cercato di placare la collera dei loro dèi o di guadagnarsi i loro favori compiendo riti o offrendo sacrifici. La Bibbia ci mostra che gli esseri umani non possono riconciliarsi con Dio per mezzo di opere meritorie, ma che Dio stesso ci ha riconciliati con Lui pagandone tutto il prezzo.

Dio ha sempre amato la Sua creatura. Il Suo amore è eterno e immutabile. A causa delle nostre disubbidienze e ribellioni, avrebbe dovuto allontanarci definitivamente dalla Sua presenza; invece, Dio invita tutti gli uomini a trovare la via della pace. Gesù Cristo, perfettamente ubbidiente e sottomesso al Padre, ha voluto prendere su di Sé la nostra condanna. Scrive il profeta Isaia: “Il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto sudi Lui” (Isaia 53:5); Gesù ha “fatto la pace mediante il sangue della Sua croce” (Colossesi 1:20).

Dio ha pagato un prezzo infinito per riconciliarci con Lui: la morte del Suo Figlio. Ben lontano dall’essere un Dio vendicatore, come molti pensano, Egli è un Dio Salvatore, un Dio di perdono e di pace. Questa pace la dà a tutti quelli che credono! Andiamo a Lui con uno spirito di umiliazione e di pentimento.

 “Siate riconciliati con Dio!”, abbiamo letto nel versetto di oggi. Accettate con fede le parole del Signore Gesù: “Vi lascio pace; vi do la mia pace” (Giovanni 14:27), e sarete liberati dall’egoismo e dall’orgoglio, dall’odio e dalla violenza fino al punto di riuscire ad amare i vostri nemici!


giovedì 20 agosto 2026

20 agosto - Dio mi parla

Dio… ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi.

Ebrei 1:2

 

“Io non ho parlato in segreto … Io, il SIGNORE, parlo con giustizia, dichiaro le cose che sono giuste”.

Isaia 45:19,21

 

Dio mi parla

 

Alcuni dicono: Dio è lontano nel tempo e nello spazio, come può avere un messaggio per noi? Altri credono in un Dio supremo la cui potenza è all’origine di tutte le cose, e che domina su tutti gli elementi dell’universo; ma che ci abbia parlato è un’altra cosa!

Se crediamo all’esistenza di Dio non dobbiamo dimenticare che la nostra intelligenza non è sufficiente a farcelo conoscere nella Sua natura e nei Suoi caratteri: Dio è spirito, è amore, luce… Per farsi conoscere ha dovuto rivelarsi, e questa rivelazione l’ha lasciata per noi nella Sua Parola: la Bibbia. Gesù ha detto a Dio, Suo Padre: “La Tua Parola è verità” (Giovanni 17:17). Questa rivelazione è la parte essenziale, la base della nostra fede: “La fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla Parola di Cristo” (Romani 10:17). Sì! Dio parla a chi ha il cuore disposto a credere a Lui, e anche lo interroga. Bisogna ascoltarlo quando, per esempio, all’inizio della Bibbia pone queste domande al primo uomo e alla prima donna: a Adamo: “Dove sei?”, a Eva: “Perché hai fatto questo?” (Genesi 3:9,13).

Oggi queste domande mi riguardano. Dio parla a me. Come Adamo gli ho disubbidito e forse mi sto nascondendo pensando di potermi sottrarre al Suo sguardo. Allora mi devo chiedere “dove sono?”.

Dio non è un Dio lontano, anzi, Egli vuole togliere ogni ostacolo che ci separa da Lui e per mezzo della Sua Parola ci insegna come fare. 


mercoledì 19 agosto 2026

19 agosto - “Non amo la vita”

Non privai il cuore di nessuna gioia… ed ecco che tutto era vanità, un correre dietro al vento, e che non se ne trae alcun profitto sotto il sole.

Ecclesiaste 2:10-11

 

(Gesù disse:) “Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che Io gli darò, non avrà mai più sete”.

Giovanni 4:13-14

 

“Non amo la vita”

 

“Ho vissuto tutto. Non molti possono dire la stessa cosa. Posso morire anche subito. Ho vissuto tutto e non amo più la vita; molte volte alla sera mi auguro di non svegliarmi al mattino”.

Questa confessione di un celebre attore deluso dalla vita dimostra che la ricchezza, la gloria e i piaceri non possono soddisfare il cuore umano. La stessa esperienza l’ha fatta molti secoli fa il re Salomone, ed è descritta nella Bibbia per servirci di avvertimento. Se ascoltiamo con attenzione il suo messaggio possiamo evitare di conoscere le stesse delusioni. Egli aveva potuto trarre profitto da tutto ciò che un uomo può sperare di avere sulla terra, e la conclusione a cui è giunto è una delusione: “Vanità delle vanità, tutto è vanità” (Ecclesiaste 1:2).

L’essenziale non sono le cose della terra, perché la vita non termina alla morte del corpo. Salomone lo sapeva bene e conclude il suo libro dicendo: “Temi Dio e osserva i Suoi comandamenti… Dio infatti farà venire in giudizio ogni opera” (Ecclesiaste 12:15-16). Solo il timore di Dio porta alla vita (Proverbi 19:23). Dio ci invita a trovare in Lui la vera risposta alle nostre aspirazioni. Gesù diceva: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete” (Giovanni 6:35). Non è della fame o della sete del corpo che parlava, ma dei bisogni del nostro essere interiore. A questi bisogni risponde solo Gesù, l’unico che può darci pace, gioia e riposo.

Egli non delude mai chi mette in Lui la propria fiducia.


martedì 18 agosto 2026

18 agosto - Fiducia in Dio e adorazione

“I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori”.

Giovanni 4:23

 

Fiducia in Dio e adorazione

 

È impossibile, nel corso di una vita di fede, che una persona sia in relazione con Dio senza che il suo cuore si apra all’adorazione. Questo spirito di adorazione deve sempre caratterizzare la vera pietà.

Solo la fede dà il vero posto a Dio e gli lascia campo libero perché Dio manifesti Se stesso nella Sua gloria. È per questo che coloro che si affidano a Dio con fede prendono piacere, in ogni occasione, nel comprendere quello che Dio pensa a loro riguardo; e ogni progresso fatto nella conoscenza di Dio fa scaturire nuovi accenti di lode. È così che una fede vivente favorisce uno spirito di adorazione, e uno spirito di adorazione è il mezzo per esprimere le esperienze di una fede vivente. Più noi confidiamo in Dio, più lo conosceremo; e più lo conosceremo, più gli daremo gloria.

Non abbiamo che una pallida idea di quello che perdiamo per la mancanza di una semplice fiducia in Dio. L’incredulità impedisce sempre lo sviluppo della potenza e della bontà divina. “E lì, a causa della loro incredulità, non fece molte opere potenti”, è detto del Signore quando venne nella regione di Nazaret (Matteo 13:58); e questo è vero ogni giorno della nostra vita. Dio non si manifesta se la nostra incredulità ci rende ciechi.

“Anima mia, trova riposo in Dio solo, poiché da Lui proviene la mia speranza. Egli solo è la mia rocca e la mia salvezza… Confida in Lui in ogni tempo” (Salmo 62:5, 6, 8). Ecco la vera pietà (cioè l’essere pii, timorati di Dio) e l’anima che sta su questo terreno di fedeltà sarà sempre caratterizzata da uno spirito di adorazione. La fede conta su Dio, e Dio si rivela sempre alla fede. La risposta della fede è l’ubbidienza e la lode.


lunedì 17 agosto 2026

17 agosto - Il pentimento (o ravvedimento)

La bontà di Dio ti spinge al ravvedimento

Romani 2:4

 

Gesù cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Matteo 4:17

 

Il pentimento (o ravvedimento)

 

Oggi la parola “pentimento” è passata di moda, ma secondo il senso letterale indicato in un dizionario, rimane essenziale per la nostra vita. La parola originale potrebbe essere tradotta: “cambiamento di pensiero”. Pentirsi è cambiare radicalmente il vecchio modo di pensare, e voler vedere le cose come Dio le vede. Prima credevo di fare bene ad agire in un certo modo, di fare questa o quella scelta, e avevo le mie idee su Dio e sull’uomo, ma ora mi rendo conto che le mie scelte, i miei atti e i miei pensieri erano in opposizione alla volontà di Dio.

Il pentimento non consiste soltanto nel cambiare pensieri e comportamenti. Mi fa rompere con il passato, è vero, ma deve portarmi a cercare di conoscere Dio, ascoltarlo e fidarmi della Sua Parola. Una delle prime parole dette dal Signore all’inizio del Suo ministero sono state: “Ravvedetevi” (Marco 1:15).

Ma come pentirsi? Come fare a vedere la nostra vita come la vede Dio? Noi rimaniamo sempre delle creature con molti limiti, e il nostro sguardo non sarà mai come quello di Dio; tuttavia, se siamo attenti alla Sua Parola scopriremo che siamo peccatori, ma vedremo anche quanto Dio ci ha amati e con quale cura si è occupato di noi.

L’esperienza del pentimento può essere dolorosa. Prendere coscienza di aver rovinato delle relazioni, di aver fatto del male al prossimo e disonorato Dio ci turba profondamente; ma il pentimento, se è fatto con sincerità e davanti a Lui, ci porta anche la consolazione del Suo perdono, e la gioia di una nuova esperienza perché darà origine a un cambiamento che ci renderà felici. 

domenica 16 agosto 2026

16 agosto - L’acqua della roccia colpita

Allora il SIGNORE disse a Mosè: “… Ecco io starò là davanti a te, sulla roccia che è in Oreb; tu colpirai la roccia: ne scaturirà dell’acqua e il popolo berrà”.

Esodo 17:5-6

 

L’acqua della roccia colpita

 

Gli Israeliti usciti dall’Egitto, dov’erano rimasti schiavi per circa 400 anni, attraversarono il deserto per giungere alla terra promessa. Quando avevano bisogno d’acqua, invece di dare fiducia a Dio che l’avrebbe procurata, mormoravano contro di Lui e si lamentavano. Ma nonostante la loro incredulità, Dio ha sempre fornito l’acqua necessaria. Un giorno indicò a Mosè una roccia e lo incaricò di colpirla con la sua verga; ed ecco che l’acqua sgorgò miracolosamente e dissetò uomini e animali.

L’acqua e la roccia sono dei “tipi”, delle “figure”. Nel Vecchio Testamento un “tipo” è una persona, un luogo, un avvenimento, un oggetto, che illustra una verità che si trova poi sviluppata nel Nuovo Testamento. Così, per esempio, è detto che il popolo d’Israele nel deserto ha bevuto una “bevanda spirituale” proveniente da “una roccia spirituale” (1 Corinzi 10:4). Significa forse che l’acqua e la roccia non erano reali? No! Quella roccia era reale, ma raffigurava il nostro Signore Gesù che sulla croce è stato colpito dal giudizio di Dio a causa delle nostre colpe.

L’acqua della roccia è un’immagine dello Spirito Santo. Il Signore Gesù disse: “Chi crede in me… fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. E l’evangelista precisa: “Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avevano creduto in Lui” (Giovanni 7:38-39). Quella è “l’ acqua viva” che disseta e ristora l’anima inaridita dal peccato, la stessa che Gesù ha promesso alla donna Samaritana al pozzo di Sicar (Giovanni 4:13-14).

La promessa di una nuova vita, sotto la guida dello Spirito Santo, è a disposizione di tutti quelli che accettano il Signore Gesù Cristo, la “roccia colpita” per dare loro la vita eterna.

“Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita”. E’ l’ultimo appello della grazia di Dio, alla fine della Bibbia (Apocalisse 22:17).

sabato 15 agosto 2026

15 agosto - La Bibbia (7)

Siete stati rigenerati…  mediante la parola vivente e permanente di Dio.

1 Pietro 1:23

 

Ma mettete in pratica la Parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi.

Giacomo 1:22

 

La Bibbia (7)

 

La Bibbia non è un libro come gli altri: essa illumina sulle grandi questioni esistenziali, permette di valutare i fatti quotidiani e capirne motivazioni e conseguenze; ma anche rigenera e trasforma la vita di colui che crede (Romani1:16).

Migliaia di persone potrebbero testimoniare del meraviglioso cambiamento che la Bibbia ha prodotto in loro. Migliaia di esperienze vissute provano che la Bibbia resta il solo mezzo che possa cambiare il cuore dell’uomo. Due esempi di fatti realmente accaduti:

– Nel 1999, in India, un missionario e due suoi giovani figli, furono bruciati vivi da estremisti religiosi. Qualche anno dopo, nel 2002, la moglie scriveva: “Sono amareggiata ma non adirata; ho solo un grande desiderio: che tutti gli abitanti dell’India possano trovare una relazione personale con il Signore ed essere salvati”.

– Un bambino, la cui madre era in prigione per la sua fede cristiana, il giorno del compleanno della madre portò un mazzo di fiori al direttore della prigione e gli disse: “Quest’anno non posso dare i fiori a mia madre per il suo compleanno come faccio sempre, perché è rinchiusa nella vostra prigione; allora lo offro alla madre dei suoi figli”.

Ecco la potenza della Bibbia! Non è una rivoluzione che abbatte un tiranno; è una vita nuova che trasforma interiormente coloro che credono in Gesù. Non vale forse la pena conoscere questo straordinario libro? Conoscerlo, ma poi metterlo in pratica nella vita di tutti i giorni. Conoscere la Bibbia ma impedirle di produrre degli effetti in noi, di cambiare la nostra vita, è trascurare ciò che è essenziale, e quindi essere perduti; la Bibbia stessa ci condannerà!

venerdì 14 agosto 2026

14 agosto - Dio Creatore e Salvatore

Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.

Ebrei 11:3

 

Dio Creatore e Salvatore

 

“Sono cresciuto in una famiglia dichiaratamente atea, dove mi è stato insegnato che la fede religiosa era non soltanto inutile, ma dannosa; come mio padre, un fisico-chimico, sono diventato anch’io un biochimico, e come lui ho rifiutato ogni forma di spiritualità. Oggi, però, sono un credente e sento profondamente il valore della grazia di Dio. Davanti alla potenza redentrice del Signore sono sempre meravigliato.

Quale cammino mi ha portato dalla mia giovinezza di ateo ostinato fino alla mia odierna fede nel Signore? La risposta è semplice: Dio mi ha chiamato, in modo insistente e chiaro, anche se c’è voluta una dozzina di anni perché ascoltassi la Sua voce. Ricordo una prima chiamata, che mi ha colpito, quando ho visto il film “Il vangelo secondo Matteo”; da allora ho iniziato a leggere i Vangeli e a frequentare una chiesa. Era tutto interessante su un piano intellettuale, ma questo non aveva niente a che fare con la fede. Ero spettatore, uno spettatore ben disposto, ma ancora lontano dal Signore. Lo ricevetti per fede dopo qualche tempo e da allora appartengo a Lui e sono felice.” (testimonianza dello scienziato statunitense Sy Garte).

Dio chiama tutti a credere in Lui per ricevere la Sua grazia per mezzo di Gesù Cristo. Si può “ereditare” una religione, ma la fede non è ereditaria! Anche un figlio di genitori credenti ha bisogno di rispondere personalmente alla chiamata della grazia di Dio, come ha fatto l’autore di questa testimonianza.


giovedì 13 agosto 2026

13 agosto - Cosa dirà Dio?

Vado forse cercando il favore degli uomini, o quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo.

Galati 1:10

 

Cosa dirà Dio?

 

“Cosa dirà la gente?” Ci poniamo sovente questa domanda perché siamo molto preoccupati dell’opinione che gli altri hanno di noi. Certo, dobbiamo stare attenti a non rattristare o scandalizzare gli altri, ma non è questa la cosa più importante. Ciò che conta è prima di tutto quello che Dio pensa delle nostre azioni e dei motivi che ci fanno agire. Noi siamo creature di Dio e come tali siamo responsabili davanti a Lui di ogni nostro comportamento. Così, invece di chiederci “cosa dirà la gente?”, sarebbe meglio dire “cosa dirà Dio?”

Amico lettore, forse non hai mai guardato le cose sotto questo punto di vista. Ma fa attenzione. Verrà il giorno in cui Dio passerà in rivista tutte le nostre azioni, quelle che non hanno tenuto conto della Sua volontà, e quelle compiute deliberatamente contro la Sua volontà.

Quello che io faccio piace a Dio? Ecco la domanda fondamentale!

La Bibbia è categorica: “Senza fede è impossibile piacergli” (Ebrei 11:6). La fede è prima di tutto accettare il Signore Gesù come personale Salvatore, e questo implica riconoscersi peccatori e credere che il Figlio di Dio ha pagato il prezzo del nostro perdono con la Sua morte sulla croce. Ma la fede è anche credere a tutto quello che è scritto nella Bibbia e conformare la propria vita ai suoi insegnamenti.

Andiamo all’essenziale, cerchiamo prima di tutto di piacere a Dio accettando la salvezza che ci è offerta. E impegniamoci a camminare “in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona” (Colossesi 1:10).