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sabato 11 luglio 2026

11 luglio - “Tu che ascolti la preghiera…”

“Non temere, Daniele, poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di capire e d’umiliarti davanti al tuo Dio, le tue parole sono state udite”.

Daniele 10:12

 

“Tu che ascolti la preghiera…”

 

Daniele, il profeta, pregava il suo Dio con una grande fede, fin dalla sua giovane età. Per 21 giorni (Daniele 10:13) ha pregato con insistenza per il popolo di Dio, in esilio con lui a Babilonia, e sebbene la risposta sia arrivata solo dopo tre settimane, Dio ascoltava ogni giorno la sua continua preghiera. Dio era attento alle preoccupazioni del Suo amato servitore che temeva per l’avvenire di Israele.

Nel Libro degli Atti leggiamo che Cornelio, centurione romano che non conosceva ancora l’Evangelo, pregava continuamente il Dio di Israele nel quale aveva creduto. Dio lo ascoltava? Certo, tanto che gli fa dire: “Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, come una ricordanza, davanti a Dio” (Atti 10:4). Quando Agar, la serva di Abraamo, e suo figlio erano stati scacciati dalla casa del padrone e si trovavano soli nel deserto, è detto che “Dio ha udito la voce del ragazzo” (Genesi 21:17).

Dio ascolta le nostre preghiere, se ne ricorda e non ne dimentica neppure una. Spesso è  solo dopo aver ricevuto quello che abbiamo chiesto (una guarigione, il buon esito di un esame, ecc.) che noi pensiamo di aver avuto una risposta da Dio; ma Dio risponde in diversi modi: a volte con un “sì”,  altre volte con un “no”, altre volte ancora dice “aspetta”. Sappiamo discernere le Sue risposte?

Dio ascolta sempre, non solo le nostre preghiere ma anche i nostri sospiri. Rimaniamo tranquilli e fiduciosi nell’amore di Dio: la Sua risposta arriverà al momento opportuno.

Il Signore Gesù pregava continuamente. Egli diceva al Padre Suo: “Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre” (Giovanni 11:42). Dio è sempre attento ad ascoltare la voce dei Suoi figli, e risponde quando e come ritiene di farlo, secondo la Sua sapienza e il Suo amore (Ebrei 4:16).