Lo Spirito Santo ha preso dimora in noi per guidarci come figli di Dio nella nostra vita.
Questo è molto importante per capire la direzione di Dio
nella nostra vita. Egli ci guida come figli, come un padre istruisce il figlio
o la figlia adulta. Quando ordini qualcosa a un bambino piccolo, spesso non
capisce perché deve farlo, ciò nonostante deve obbedire. Ma ai figli più grandi
non vengono semplicemente dati ordini. Si tratta di indirizzarli spiegando loro
i compiti, facendo appello al loro buon senso. I figli adulti comprendono il
pensiero del padre. Dio ci guida facendo appello alla nostra comprensione
spirituale. Dobbiamo esaminare e considerare "quale sia la volontà di Dio,
la buona, gradita e perfetta volontà" (Romani 12:2).
In Romani 8, la posizione di figlio è contrapposta a quella
di servo. Un servitore non ha bisogno di conoscere il background dell'attività
che deve eseguire. Deve semplicemente obbedire agli ordini del suo padrone,
anche se non li capisce. Ma a un figlio spieghiamo le ragioni e mostriamo lo
scopo delle nostre richieste. Questo è il modo in cui Dio guida i credenti:
spiega loro perché sta chiedendo questo o quello e fa loro conoscere i suoi piani.
Il giudizio della carne
"Io dico: camminate secondo lo Spirito e non adempirete
affatto i desideri della carne. Perché la carne ha desideri contrari allo
Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di
loro; in modo che non potete fare quello che vorreste. Ma se siete guidati
dallo Spirito, non siete sotto la legge." (Galati 5:16-18).
"Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la
carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito,
camminiamo altresì guidati dallo Spirito" (Galati 5:24-25).
Anche se Dio desidera guidarci, spesso non riconosciamo il
modo in cui Egli vuole farlo. Per quale motivo? Una delle ragioni principali è
che la carne (il peccato) in noi ritorna sempre a ostacolare la guida dello
Spirito Santo.
Questo problema viene affrontato in Galati 5. Prima di
addentrarci in questo argomento, consideriamo questi due termini
"peccato" e "carne". Fin dalla nascita l'uomo ha in sé il
peccato. Questo principio malvagio fa si che i suoi pensieri, le sue azioni e
le sue parole siano malvagie. L'uomo non convertito è sotto la schiavitù del
peccato, non può resistere alle sue esigenze. Ecco perché gli increduli sono
chiamati nella Bibbia persone che sono nella carne.
Nel momento in cui un uomo crede con fede all’opera di
Cristo e si converte, è liberato dal potere del peccato. Tuttavia il peccato
rimane in lui finché vive sulla terra.
Ho lottato con questo nella mia giovinezza. Avevo sperato
che il peccato che abita in me, che si manifestava nella caparbietà e nelle
cattive concupiscenze, sarebbe scomparso dopo la conversione. Quando il peccato
agiva e mi portava a peccare, mi sentivo in dovere di “convertirmi nuovamente”
come se la prima volta non fosse stato sufficiente. Questo è andato avanti per
un po' fino a quando ho imparato dalla Parola di Dio che, nonostante io sia un
credente salvato, il peccato dimora ancora in me.
Dio ha provveduto a questo problema alla croce. Il Signore
Gesù è morto e il peccato è stato condannato. Credendo in Lui sono liberato dal
potere del peccato. Non sono più obbligato a peccare ma posso ancora lasciare
le mie membra — occhi, orecchie, bocca, mani e piedi — sotto l'influenza del
peccato. Questo è spesso il motivo per cui Dio non può guidarci nella nostra
vita. L'ostinazione e le cattive concupiscenze sono sempre dentro di noi e
vogliono prendere un'altra direzione. La Bibbia, e anche la nostra vita pratica
,dimostrano che purtroppo esiste questo pericolo.
Ecco perché è importante realizzare ogni giorno, dicendo
“no” al peccato, che la carne è stata crocifissa. Secondo Romani 6:11, dobbiamo
considerarci morti al peccato non rispondendo alle sue lusinghe.
Questo è esattamente ciò che lo Spirito Santo vuole fare
nella nostra vita. Galati 5 ci dice: "Camminate secondo lo Spirito e non
adempirete affatto i desideri della carne" v.16. Da una parte
"camminare nello Spirito" implica che giudichiamo e confessiamo tutto
ciò che affligge lo Spirito di Dio e ne ostacola l'effetto in noi. D'altra
parte, "camminare nello Spirito" richiede anche un nutrimento
regolare per la nuova vita. Se attraverso la lettura della Bibbia ci occupiamo del
nostro Signore, di come ha vissuto sulla terra e di come è ora glorificato in
cielo, la nostra relazione con Lui sarà realizzata e rafforzata. Di conseguenza
i desideri della vecchia natura perderanno la loro attrattiva per noi.
Lo Spirito Santo è contrario alla carne. Ogni volta che
siamo tentati di agire carnalmente, Egli agisce per renderci consapevoli di
ciò, in modo che possiamo giudicare i desideri della carne. Questo è l'unico
modo per riconoscere la guida di Dio nella nostra vita.
(segue)