(Gesù ha detto:) “Non volete venire a Me per avere la vita!”
Giovanni
5:40
Badate di
non rifiutarvi d’ascoltare Colui che parla… Colui che parla dal cielo.
Ebrei
12:25
Dire
di sì a Dio
In una sua
opera, il celebre biologo Jean Rostand (1894-1977) ha scritto: “Ho detto di no
a Dio, affermando in modo un po’ brutale che Lui non esiste, ma la questione si
ripropone di continuo. Mi chiedo: Sarà proprio così?” Pur costantemente
interpellato dalle meraviglie della natura che non poteva attribuire al caso,
Rostand rifiutava di riconoscervi la mano di Dio.
La base
della fede è rispondere sì all’invito di
Dio. La bontà di Dio ci “spinge al ravvedimento” (Romani 2:4) affinché
siamo salvati, ma non ci costringe a dire di sì.
Dire di no a
Dio vuol dire rifiutare i Suoi richiami di grazia che ci raggiungono attraverso
numerosi canali. Le meraviglie della natura, una frase dal Vangelo, una
conversazione con un amico credente, un turbamento della nostra coscienza, sono
altrettanti appelli della Sua grazia.
Ma in che
modo dire di sì a Dio? Immaginate di trovarvi in una stanza dove le persiane
chiuse impediscano alla luce del sole di entrare. Per illuminarla basta aprire
le persiane! Non si tratta di produrre la luce, ma di eliminare l’ostacolo che
le impedisce di diffondersi. La stessa cosa è nel campo della fede. Eliminiamo
gli ostacoli che si frappongono fra Dio e noi. Accettiamo di lasciarci
rischiarare dalla luce che proviene da ciò che Egli ci dice nella Bibbia!
Chiediamogli che Gesù, che è questa
luce, renda evidente nella nostra vita tutto ciò che è opposto a Lui, e che
riempia i nostri cuori con i Suoi pensieri e il Suo amore. Gesù vuole prendervi
posto come Salvatore e come Ospite stabile. Affidarsi a Lui per ogni cosa…
questo è dire di sì a Dio. È qui che si incominciano a gustare la Sua pace e le
certezze del Vangelo.