(S. Fayard et J.-A. Monard)
Introduzione
L’argomento che stiamo per affrontare è di una ricchezza
estrema. È legato a dei soggetti fondamentali come: la Persona di Cristo, la
salvezza in Lui, le dispensazioni, la posizione cristiana, la vita pratica …
Avremo modo di toccare questi diversi soggetti più volte.
La venuta del Figlio di Dio sulla terra è il fondamento
della rivelazione di Dio come Padre. Tutte le benedizioni spirituali che
possediamo come cristiani scaturiscono da ciò che Cristo è e dall’opera che ha
compiuto per noi.
Questo soggetto che presentiamo è suddiviso così:
Il primo capitolo presenta la persona del Figlio, l’inviato
del Padre, che ce l’ha rivelato e ci ha aperto l’accesso fino a Lui.
“L’unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere”
(Giovanni 1:18).
Il secondo capitolo ci mostra come, per la fede in Cristo,
possiamo entrare già da ora nella felice relazione di figli di Dio. La nuova
nascita e l’adozione sono due aspetti complementari di questa benedizione. “A
tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di
Dio” (Giovanni 1:12).
Il terzo capitolo mette in evidenza il carattere progressivo
della rivelazione che il Signore Gesù ha fatto del Padre. Quello che il Signore
ha rivelato quando si è presentato a Israele come Re doveva essere completato
più tardi da quello che scaturisce dalla Sua opera di redenzione. “Io ho fatto
loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere” (Giovanni 17:26).
Il capitolo quarto è dedicato alle cure dell’amore del Padre
per i Suoi figli in vista di rispondere a tutti i loro bisogni e formarli. “Dio
vi tratta come figli” (Ebrei 12:7).
Il capitolo cinque si sofferma sulle relazioni tra i figli
di Dio ed il loro Padre, in particolare in relazione alla preghiera, alla lode
e all’adorazione. “Per mezzo di lui abbiamo gli uni e gli altri accesso al
Padre in un medesimo Spirito” (Efesini 2:18).
Infine, il capitolo sei pone l’accento sulla nostra
responsabilità a camminare in maniera degna del nostro Padre. La nostra vita
pratica deve manifestare i frutti della natura che abbiamo ricevuto da Lui.
“Siate dunque imitatori di Dio, come figli amati” (Efesini 5:1).
(segue)