Attenzione alla “zona grigia”!
Le tenebre non calano all’improvviso, c’è sempre un
passaggio graduale che manifesta che la luce si sta ritirando, lasciando così
spazio pian piano alle tenebre.
Così è per noi: se iniziamo a tollerare l’oscurità, a
tollerare qualche peccato magari chiamandolo “debolezza”, ecco che allora ci
rendiamo vulnerabili all’assalto del nemico.
Una disubbidienza volontaria alla Parola di Dio, ma anche la
superficialità nel servizio, l’indifferenza ai richiami della Parola o dei suoi
servi, costituiscono la zona grigia in cui la Luce lascia il posto alle tenebre
spirituali, ed è proprio lì dove potenzialmente si scatena l’attività
demoniaca.
È di estrema importanza ricordare il significato
dell’espressione ZONA GRIGIA che ho appena indicato.
Il Signore stesso un giorno affermò: “Sta quindi attento che
la luce che è in te non diventi tenebre” (Lu 11:35).
Perché disse questo? A chi disse questo il Signore? A cosa
si riferiva?
Abbiamo detto che c’è la luce in noi, che è la lampada
dell’Eterno, che scruta tutti i più reconditi ambiti del nostro cuore (Pr
20:27). Stiamo parlando del nostro spirito che, se è illuminato dalla Parola di
Dio, diviene la lampada attraverso il quale il Signore scruta il nostro cuore.
Quando diamo spazio al peccato la luce se ne va, e probabilmente questo non
accade in un batter d’occhio, ma succede, lasciando così spazio alle tenebre. E
a Satana è concesso di occupare questo spazio. È fondamentale per la nostra
vita da credenti afferrare questo concetto. Ripeto: è fondamentale!
Il diavolo può agire liberamente in ogni area di oscurità,
persino in quella area che è la sede dei nostri sentimenti, dei nostri pensieri
e lo stimolo delle nostre azioni: la mente!
(segue)