“Chi è costui che perdona anche i peccati?”
Luca
7:49.
“Chi è costui…?”
Fu il
primo interrogativo che il Signore suscitò nella gente del Suo tempo col Suo
insegnamento. La nostra considerazione sul cristianesimo non può cominciare che
da Cristo per due ragioni principali.
- La
prima è che il cristianesimo, nella sua
essenza, è la fede in Cristo; la Sua persona e a Sua opera sono la roccia
sulla quale si fonda la religione cristiana. Se Egli non è ciò che ha detto di
essere, se non ha compiuto ciò che ha detto di essere venuto a compiere,
l'intera struttura del cristianesimo crolla. Se togliete Cristo, il
cristianesimo è svuotato; praticamente non resta niente.
- In
secondo luogo, Cristo è “lo splendore
della gloria di Dio” (Ebrei 1:3), è
l’essenza di Dio stesso. Tutto ciò che ha detto e insegnato è parola di
Dio. È la Parola diventata carne: “Nel principio era la Parola, la Parola era
con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata
fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata
fatta… E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi,
piena di grazia e di verità” (Giovanni 1:1-3, 14). Non possiamo considerare
Cristo solo come un uomo perbene o con qualità soprannaturali. Gesù Cristo era Dio.
Ciò
che colpisce dell’insegnamento del Signore sono le affermazioni che Egli fa di
Se stesso.
Egli si presentò dicendo di se stesso: “Io sono il pane della vita” (Giovanni
6:35); “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma
avrà la luce della vita” (Giovanni 8:12); “Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà” (Giovanni 11:25); “Io sono la via, la
verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni
14:6).
“Chi
è Cristo per me?” Questa è la domanda che ogni uomo deve porsi.
Se la
nostra risposta è: Egli è Dio, allora dobbiamo servirlo e onorarlo con tutto il
rispetto e la devozione dovuti a un simile titolo.