Ognuno faceva quello che gli pareva meglio.
Giudici 21:25
“Tornate a Me, e Io tonerò a voi” dice il SIGNORE.
Malachia 3:7
Un mondo senza Dio
“Ester” è il titolo di un breve libro della Bibbia
che ha una particolarità: in esso non è mai menzionato il nome di Dio. È il
solo libro in cui troviamo il popolo d’Israele, castigato da Dio perché
disubbidiente e idolatra, deportato a Babilonia, senza una parola sul suo
ritorno dalla cattività di Babilonia. Questa particolarità ci fa riflettere:
questo Libro non ci mostra forse, in figura, il mondo attuale dal quale il Dio
creatore e Salvatore è stato totalmente escluso? La vita si svolge senza che
nessuno si curi di quello che Dio pensa e ha detto. Ma, dall’alto Egli vede e
sa ogni cosa.
In questo mondo si ritiene che l’uomo sia padrone
del proprio destino; l’umanità, si dice, alla fine sarà “affrancata” da Dio, ne
farà totalmente a meno. Si sostiene che l’uomo sostanzialmente è buono; capace
del peggio, certo, ma in grado di migliorare. Gli incontestabili progressi
sociali ne sarebbero la prova. Così, in molti paesi ognuno è libero di fare
quello che gli piace e può scegliere fra una moltitudine di piaceri e di
perversioni. Ma questa pseudo libertà, che non procura né la gioia né la pace, non
può nascondere i disastri presenti nel mondo dei quali l’uomo è l’unico
responsabile.
I re e gli imperatori, specialmente nei secoli
passati, usavano indire grandi feste con immoralità di orni sorta, celebrate
anche in onore dei loro idoli e spesso in dispregio del vero Dio. Molti di
loro, dopo grandi festeggiamenti, furono assassinati! Il mondo di oggi non
conoscerà una sorte migliore. Il giudizio di Dio è imminente. “Ravvedetevi e credete al Vangelo!”
(Marco 1:15).