Quali sono le nostre relazioni?
Quando parliamo di ubbidienza alla Parola di Dio sicuramente
almeno i giovani potranno storcere il naso, e sentirsi limitati, perché il
concetto dell’ubbidienza è sempre più considerato relativo! In realtà dietro ad
ogni comandamento della Parola di Dio c’è lo scopo di proteggere l’individuo da
un pericolo anche mortale, che possiamo anche non vedere o conoscere, ma Dio
sì! Ricordiamoci sempre che lui è la luce e noi abbiamo bisogno di essere
illuminati.
Questo brano (1Co 6:14) non parla solo della relazione tra
giovani credenti e giovani non credenti, altrimenti Paolo avrebbe usato altri
termini per spiegarsi. Qui troviamo un principio generale che spesso non viene
riconosciuto, o viene applicato parzialmente, storcendo così il significato
della Parola di Dio. Prima però dobbiamo parlare dei soggetti di questo
versetto. Il primo soggetto, l’infedele, è colui che è paragonato alle tenebre,
che appartiene alle tenebre e che abita in quel regno. L’altro soggetto invece
è il credente: colui che ama la giustizia, che la pratica e che vive nella
luce.
Paolo esorta i credenti a non aver nessuna relazione o
comunione, con gli infedeli perché costoro possono non solo corrompere i buoni
costumi dei credenti, ma anche contribuire ad allontanare il credente dalla
giustizia, dalla luce, per allontanare il credente da Dio.
Siamo chiamati a riflettere su questo argomento:
* Con chi passiamo il nostro tempo?
* Chi frequentiamo volentieri?
* Con chi camminiamo regolarmente?
Non mi riferisco alle compagnie di lavoro, ma più in
generale alla vita di relazione che possiamo avere con gli altri intorno a noi.
Qual è l’ambiente che frequentiamo?
Il Signore ci invita a separarci dal sistema peccaminoso del
mondo perché tutto quello che esso produce, ci fa sentire o ci fa vedere o di
cui parla contamina la nostra mente, il nostro cuore e la nostra vita
spirituale.
Ci crediamo oppure pensiamo che non è poi così male tutto
quello che ci circonda?
Cosa ne pensiamo del brano di 1Giovanni 5:19 “Noi sappiamo
che siamo da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno”?
Ci crediamo noi a quello che l’apostolo indica? Oppure
pensiamo che questo versetto sia una esagerazione, un versetto buono solo per
gli esagitati, integralisti, presenti anche tra i credenti?
Se invece ci crediamo, perché facciamo così tanta comunella
col mondo?
Non dobbiamo ingannarci, il mondo appartiene a Satana, e noi
lo sappiamo che il nostro nemico farà di tutto, con le sue armi e con
l’inganno, per allontanarci dal Signore, dalla sua comunione.
Se mi stessi sbagliando perché le chiese sono oggi sempre
più piene di credenti apatici e superficiali?
Quante domeniche i locali di culto sono strapieni, mentre
alle riunioni di preghiera in settimana si nota la presenza di meno della metà
degli stessi! Perché?
Potremmo continuare per molto indicando le cose che non
vanno, ma la realtà è sempre quella che Satana ha oggi ampio spazio di manovra
in molti credenti. Perché???
(segue)