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venerdì 4 settembre 2026

04 settembre - Presunzione dell’uomo e amore di Dio

“Ascolta il mio dire, porgi orecchio a tutte le mie parole! Ecco, apro la bocca… Nelle mie parole è la rettitudine del mio cuore; le mie labbra diranno sinceramente quello che so”.

Giobbe 33:1-3

 

Presunzione dell’uomo e amore di Dio

(Un brano del Libro di Giobbe capitolo 33)

 

“Davanti a me tu dunque hai detto (e ho udito bene il suono delle tue parole): "Io sono puro, senza peccato; sono innocente, non c'è iniquità in me; ma Dio trova contro me degli appigli ostili, mi considera suo nemico; mi mette i piedi nei ceppi, spia tutti i miei movimenti". Ecco, io ti rispondo: "In questo non hai ragione"; poiché Dio è più grande dell'uomo. Perché contendi con Lui? Egli non rende conto dei Suoi atti. Dio parla una volta, e anche due, ma l'uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora Egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distogliere l'uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da lui la superbia; per salvargli l'anima dalla fossa, la vita dalla freccia mortale.

L'uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall'agitazione incessante delle sue ossa; quand'egli ha in avversione il pane e lo ripugnano i cibi più squisiti; la carne gli si consuma e sparisce, mentre le ossa, prima invisibili, gli escono fuori; egli si avvicina alla fossa, e la sua vita a quelli che infliggono la morte.

Ma se, presso di lui, c'è un angelo, un interprete, uno solo tra i mille, che mostri all'uomo il suo dovere, Dio ha pietà di lui e dice: "Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo riscatto". Allora la sua carne diviene più fresca di quella di un bimbo; egli torna ai giorni della sua giovinezza; implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il Suo volto con gioia e lo considera di nuovo come giusto. Ed egli canterà tra la gente e dirà: "Avevo peccato, pervertito la giustizia, e non sono stato punito come meritavo. Dio ha riscattato l'anima mia dalla fossa, e la mia vita si schiude alla luce!" Ecco, tutto questo Dio lo fa due, tre volte, all'uomo, per salvarlo dalla fossa, perché su di lui splenda la luce della vita”.