“Ascolta il mio dire, porgi orecchio a tutte le mie parole! Ecco, apro la bocca… Nelle mie parole è la rettitudine del mio cuore; le mie labbra diranno sinceramente quello che so”.
Giobbe 33:1-3
Presunzione dell’uomo e
amore di Dio
(Un brano
del Libro di Giobbe capitolo 33)
“Davanti a me tu dunque hai detto (e ho udito bene il suono delle tue parole):
"Io sono puro, senza peccato; sono innocente, non c'è iniquità in me; ma
Dio trova contro me degli appigli ostili, mi considera suo nemico; mi mette i
piedi nei ceppi, spia tutti i miei movimenti". Ecco, io ti rispondo:
"In questo non hai ragione"; poiché Dio è più grande dell'uomo.
Perché contendi con Lui? Egli non rende conto dei Suoi atti. Dio parla una
volta, e anche due, ma l'uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni
notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi
giacciono assopiti; allora Egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli
ammonimenti, per distogliere l'uomo dal suo modo di agire e tenere lontano da
lui la superbia; per salvargli l'anima dalla fossa, la vita dalla freccia
mortale.
L'uomo è anche ammonito sul suo letto, dal dolore, dall'agitazione
incessante delle sue ossa; quand'egli ha in avversione il pane e lo ripugnano i
cibi più squisiti; la carne gli si consuma e sparisce, mentre le ossa, prima
invisibili, gli escono fuori; egli si avvicina alla fossa, e la sua vita a
quelli che infliggono la morte.
Ma se, presso di lui, c'è un angelo, un interprete, uno solo tra i
mille, che mostri all'uomo il suo dovere, Dio ha pietà di lui e dice:
"Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo
riscatto". Allora la sua carne diviene più fresca di quella di un bimbo;
egli torna ai giorni della sua giovinezza; implora Dio, e Dio gli è propizio;
gli dà di contemplare il Suo volto con gioia e lo considera di nuovo come
giusto. Ed egli canterà tra la gente e dirà: "Avevo peccato, pervertito la
giustizia, e non sono stato punito come meritavo. Dio ha riscattato l'anima mia
dalla fossa, e la mia vita si schiude alla luce!" Ecco, tutto questo Dio lo fa due, tre volte, all'uomo, per salvarlo
dalla fossa, perché su di lui splenda la luce della vita”.