L’armatura di Satana deve essere eliminata
“Quando l’uomo forte, ben armato,
guarda l’ingresso della sua casa, ciò che egli possiede è al sicuro; ma quando
uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella
quale confidava e ne divide il bottino” (Lu 11:21-22).
Prima della nostra conversione
Satana possedeva la nostra casa, essendo egli l’uomo forte, ma nel giorno della
nostra “salvezza”, uno “più forte”, il Signore Gesù Cristo, ha concluso una
battaglia contro il nemico e, dopo averlo sconfitto, lo ha spogliato della sua
armatura. Nel mondo dell’invisibile, dello spirito, il Signore con i suoi
angeli ha combattuto con Satana e i suoi angeli decaduti una dura battaglia per
vincerlo.
A cosa si riferisce il Signore in
questi versetti?
Qual è l’armatura tolta a Satana
e che ci impediva di conoscere il Signore e la sua salvezza, almeno per quanto
riguarda la nostra persona?
Credo che ci si possa riferire ai
nostri stessi pensieri, agli atteggiamenti, alle nostre concupiscenze e alle
opinioni di prima, tutti elementi carnali che sono il primo strato
dell’armatura. Ci sono molti testi che ne parlano nella Bibbia.
È vero che con la salvezza le
cose vecchie sono passate e le cose nuove sono veramente in noi, ma sarebbe da
folli pensare che la salvezza abbia eliminato da noi tutte le cose sbagliate e
automaticamente ucciso il nostro vecchio uomo, altrimenti non si capirebbe
perché il Signore ci invita continuamente ad “essere trasformati nella nostra
mente” (Ro 12:2) ed ancora Paolo dice “per essere rinnovati nello spirito della
vostra mente” (Ef 4:23). Dobbiamo permettere dunque all’uomo più forte di
togliere tutta l’armatura al meno forte, cioè al nostro nemico.
Ma siamo d’accordo di partecipare
col Signore a questa continua battaglia? Da che parte stiamo nel combattimento?
Con chi combattiamo? Chi è il nostro Signore? Con quali armi combattiamo?
Nella citazione iniziale il
Signore parla di demoni che cercano riposo. Mi sono chiesto a cosa si riferisse
e credo che il riposo abbia a che fare con l’armonia con sé stessi e con il
mondo circostante. Abbiamo detto che il nemico ottiene la sua vittoria/il suo
riposo quando la nostra vita va di pari passo con il peccato non eliminato o
tollerato nella nostra vita. Il momento di riposo di Satana viene fatto finire
quando andiamo al Signore portandogli i nostri peccati e chiedendogli perdono,
pronti ad abbandonare ogni peccato. A questo punto inizia il conflitto, il
combattimento. Ha inizio un periodo di turbamento e di conflitto perché le due
forze, quelle della luce e quelle delle tenebre lottano per avere il
sopravvento ovunque, e così anche nella nostra vita interiore.
È vero che all’uomo forte è stata
tolta l’armatura, ma i soldati possono combattere anche senza armatura. E così
fa Satana, continua a combattere per avere le spoglie della nostra vita. Lui sa
che non potrà vincere, ma a lui va bene anche se non ci sconfigge
completamente, a lui basta tenerci impantanati in una lunga ed estenuante
battaglia di trincea. Così facendo ci tiene bloccati e ci impedisce di crescere
in Cristo. Dobbiamo conoscere queste logiche di combattimento di Satana.
Il combattimento interiore è un
buon segno di come la nostra mente desidera rimanere libera e di come Satana
invece non voglia abbandonare il campo di battaglia. Come credenti non dobbiamo
aver timore di avere in noi un combattimento, perché questo è ciò che accade a
chi non vuole la signoria di Satana nella sua vita.
(segue)