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venerdì 22 maggio 2026

Panoramica di Levitico 23 (7/9)

Intervallo

La seconda, la terza e la quarta festa erano tutte collegate alla prima: la Pasqua che segnava l’inizio dell’anno santo. Segue poi un vuoto fino al settimo mese, quando vi sarà il suono della tromba (v. 24).

Mentre le prime quattro feste rappresentano l’opera di Cristo e i suoi risultati in questa dispensazione per chiunque crede, sia Giudeo o Gentile, le ultime tre ci riconducono all’ordine terreno delle cose. Nelle prime quattro feste l’argomento trattato è la formazione del Suo popolo celeste, la chiesa, mentre nelle restanti tre la storia futura del Suo popolo terreno, Israele. Il mese nel quale le ultime tre feste vengono celebrate è il settimo mese dell’anno santo ed è l’inizio dell’anno civile. Come abbiamo visto nel Nuovo Testamento, le rappresentazioni delle prime quattro feste sono già state compiute, possiamo quindi avere la certezza che anche le ultime tre troveranno il loro totale compimento.

 

 

La festa delle trombe (Levitico 23:23-25)

In un momento futuro, che qui viene identificato con il settimo mese, Dio parlerà al popolo d’Israele in un modo che viene raffigurato con la festa delle trombe. Queste trombe non hanno niente a che fare con il rapimento dei credenti, ma le troviamo menzionate dal profeta Gioele: “Sonate la tromba a Sion! Date l’allarme sul mio monte santo! Tremino tutti gli abitanti del paese, perché il giorno del SIGNORE viene, è vicino, giorno di tenebre, di densa oscurità, giorno di nubi e di fitta nebbia! Come l’aurora, si sparge sui monti un popolo numeroso e potente” (Gioele 2:1-2)

Dopo che la chiesa e i credenti del Vecchio Testamento saranno presi per essere per sempre con il Signore, la tromba per Israele suonerà ed il popolo terreno di Dio avrà un risveglio spirituale. Molte cose potrebbero essere dette a riguardo dello stato d’Israele di oggi; parte della nazione ha fatto ritorno nella terra promessa dopo quasi 2.000 anni di assenza, ma non riuniti dal suono di questa tromba. È più probabilmente quello che troviamo in Ezechiele 37 dove le ossa di morti erano radunate nella valle, ma senza vita. Attualmente non vi è vita spirituale nella nazione, se anche fossero in attesa del Messia, ciò viene fatto in modo sbagliato. Hanno peccato e una delle conseguenze di ciò sarà quello che abbiamo in Apocalisse 12: la donna (Israele) che fugge nel deserto. La festa delle trombe ci parla di qualcosa che deve ancora avvenire.