La notte spirituale di Pietro
Nella Scrittura troviamo esempi di come alcuni uomini di Dio
siano stati attaccati da Satana con conseguenze assai diverse tra loro.
Conosciamo tutti le storie di Eva ed Adamo, Caino, Saul, Davide, Pietro, Anania
e Saffira, e così via. Vorrei compiere un percorso nella mente di uno di questi
esempi, proprio per riuscire a esaminare e comprendere le strategie del nemico,
giungendo se possibile a conoscere quali siano le sue armi e come cadiamo,
proprio quando crediamo di essere qualcosa che in realtà non siamo.
L’esempio che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è
quello di Pietro, uno tra coloro che è stato molto vicino alla maestà del
Signore Gesù mentre era su questa terra.
Partiamo da un punto fondamentale, spesso trascurato da
molti credenti, e che invece fa parte del nostro cammino, o della nostra vita
spirituale, e cioè che non siamo mai noi ad operare per il nostro bene, ma è
Dio!
È importante questo punto perché su di esso si basa tutto
ciò che accade a valle della nostra conversione, chiunque noi siamo. Lo scopo
del Signore mentre compie la sua opera in noi, giorno dopo giorno, è quello di
porre le fondamenta sulle cui basi seguirà tutta la nostra vita di figli e
servi di Dio. È lui la roccia a cui noi dobbiamo attaccarci, e sulla quale
stare fermi, con la sicurezza che “egli, dopo aver iniziato una buona opera la
porterà a compimento” (Fil. 1:6).
Ognuno di noi è un uomo o una donna nelle mani di Dio, come
lo era stato Pietro.
Il Signore Gesù, giorno dopo giorno, modella Pietro così
come vuole modellare tutti coloro che gli appartengono e che rispondono alla
sua chiamata, sottomettendosi a lui, decidendo consapevolmente di seguirlo e
ubbidendo alla sua Parola nel cammino della santificazione. Questo aspetto è
importante, sia per la nostra anima, ma soprattutto per la nostra mente che
spesso è attaccata e può essere anche accecata da Satana.
Egli non vuole che noi riconosciamo che è Dio che opera in
noi. Satana non ci vuole riconoscenti a Dio per la cura che ci da ogni giorno.
Satana non vuole che noi dipendiamo in ogni cosa da Dio.
Satana non vuole che prendiamo consigli e indicazioni dalla
sua Parola per la nostra vita, facendoci da essa illuminare! Così fa in modo
che ognuno si senta autonomo e indipendente e, soprattutto, capace di compiere
il proprio cammino spirituale con le proprie forze!
Così ora possiamo capire e ammirare il Signore Gesù che
prega per il suo discepolo caduto in preda della tentazione.