La parola è vicino a te, nella tua bocca e nel tuo cuore… se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato.
Romani 10:8-9
La Bibbia (6)
I libri della Bibbia nel loro insieme sono un
messaggio vero, solenne e meraviglioso; la loro grandezza si percepisce in ogni
pagina. Ma non basta che io ammetta il suo valore universale, devo riconoscere
che le sue parole mi riguardano personalmente. Il suo
messaggio non mi deluderà mai e non mi fa paura. Mi dice che l’uomo è colpevole
e perduto, lontano da Dio, e che presto o tardi dovrà rendere conto a Lui di
come ha gestito la sua vita sulla terra,
delle sue azioni e dei suoi pensieri. Ma non si ferma qui. Dio, che è sovrano e
non deve rendere conto a nessuno, ama la Sua creatura e vuole la sua felicità!
– Dio è
talmente grande che non può aspettarsi niente dall’uomo; e l’uomo è
talmente piccolo che non può arrivare a Dio con i propri sforzi.
– Dio è
santo e non può sopportare il peccato; ma l’uomo è talmente legato al male
che non può fare niente per salvare se stesso. Allora Dio ha fatto tutto per
salvare la Sua creatura perduta, arrivando fino a sacrificare il proprio
Figlio. Salvare l’uomo, significa riconciliarlo con Sé non solo per il “dopo la
morte”, ma fin da ora affinché possa afferrare il vero senso della sua vita e
viverla con la Sua forza. Ognuno di noi deve dunque decidere:
– se credere a Dio e al Suo Figlio quale mezzo di salvezza; accogliere il Suo amore e
accettare la Sua volontà e vivere da
quel momento una vita che valga la pena di essere vissuta;
– – se non
credere, o credere solo per apparenza e rimanere senza certezze e senza pace, e
perduto per sempre.