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sabato 8 agosto 2026

SATANA SI CIBA DI CIÒ CHE NOI NON DIAMO A DIO (11/15)

LE NOSTRE FORTEZZE

 

Iniziamo questa terza parte delle nostre meditazioni con una considerazione importante, e cioè che molti credenti vivono nella consapevolezza sbagliata che la salvezza sia un punto di arrivo della loro vita spirituale. Sembrerebbe assurdo pensarlo solamente, ma la realtà che ci circonda e, forse la nostra vita stessa, può dimostrare qualcosa di diverso.

È vero invece che, nel piano di Dio per tutti noi suoi figli, il momento della salvezza è il punto iniziale del progetto da lui stabilito affinché noi possiamo, passo dopo passo e giorno dopo giorno, conformarci all’immagine di Cristo, sia nel carattere sia nella nostra mente o nel cuore, senza nessuna interruzione lungo il cammino della nostra vita terrena. Questo principio è un punto capitale per il nostro percorso di crescita.

Siamo pronti a lasciarci trasformare dal Signore? Siamo disponibili a lasciargli compiere questo lavoro in noi?

Se non lo siamo mi permetto di dire che come credenti abbiamo un serio problema.

Il passo di Paolo ai Romani cap.12 che dice “siate trasformati nella vostra mente” non è un consiglio, ma un imperativo. Satana ci lascerà credere alla Parola di Dio, ma come già detto egli farà in modo che non ci sia in noi una reale adesione alle richieste ed alle indicazioni contenute nella Parola di Dio od una reale ubbidienza ai suoi comandamenti.

D’altronde era già stato così ai tempi del Signore stesso, ricordiamo tutti cosa è detto in Giovanni 2:23-25 quando viene affermato:

“Ora, mentre egli si trovava in Gerusalemme alla festa della Pasqua, molti credettero nel suo nome vedendo i segni che faceva. Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, e perché non aveva bisogno che alcuno testimoniasse dell’uomo, perché egli conosceva ciò che vi era nell’uomo”. Queste persone avevano ascoltato e creduto al Signore, ma solo superficialmente.


(segue)