LE NOSTRE FORTEZZE
Iniziamo questa terza parte delle
nostre meditazioni con una considerazione importante, e cioè che molti credenti
vivono nella consapevolezza sbagliata che la salvezza sia un punto di arrivo
della loro vita spirituale. Sembrerebbe assurdo pensarlo solamente, ma la
realtà che ci circonda e, forse la nostra vita stessa, può dimostrare qualcosa
di diverso.
È vero invece che, nel piano di
Dio per tutti noi suoi figli, il momento della salvezza è il punto iniziale del
progetto da lui stabilito affinché noi possiamo, passo dopo passo e giorno dopo
giorno, conformarci all’immagine di Cristo, sia nel carattere sia nella nostra
mente o nel cuore, senza nessuna interruzione lungo il cammino della nostra
vita terrena. Questo principio è un punto capitale per il nostro percorso di
crescita.
Siamo pronti a lasciarci
trasformare dal Signore? Siamo disponibili a lasciargli compiere questo lavoro
in noi?
Se non lo siamo mi permetto di
dire che come credenti abbiamo un serio problema.
Il passo di Paolo ai Romani
cap.12 che dice “siate trasformati nella vostra mente” non è un consiglio, ma
un imperativo. Satana ci lascerà credere alla Parola di Dio, ma come già detto
egli farà in modo che non ci sia in noi una reale adesione alle richieste ed
alle indicazioni contenute nella Parola di Dio od una reale ubbidienza ai suoi
comandamenti.
D’altronde era già stato così ai
tempi del Signore stesso, ricordiamo tutti cosa è detto in Giovanni 2:23-25
quando viene affermato:
“Ora, mentre egli si trovava in
Gerusalemme alla festa della Pasqua, molti credettero nel suo nome vedendo i
segni che faceva. Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, e
perché non aveva bisogno che alcuno testimoniasse dell’uomo, perché egli
conosceva ciò che vi era nell’uomo”. Queste persone avevano ascoltato e creduto
al Signore, ma solo superficialmente.
(segue)