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sabato 12 settembre 2026

La strada per l’inferno? Una china dolce e graduale! (4/4)

Il credente... incredulo!

 

Una cosa importante da chiarire, e che invece molti trascurano. Ricordiamoci che prima di tutto dobbiamo pentirci del nostro modo di vivere sbagliato. Queste fortezze sono il nostro modo di vivere sbagliato. Ma attenzione pentimento significa “cambiamento” e non solo rimorso.

È il nostro modo di pensare, e di conseguenza di vivere, che deve cambiare. Non mi riferisco certo ad una sorta di pensiero positivo cristiano. Il pensiero positivo è quella corrente di pensiero filosofica nata per portare gli uomini ad aumentare la loro autostima e a vivere meglio. Senza troppo entrare in queste cose sappiamo che non è questa la nostra strada, vero? Noi sappiamo che una infinità di pensieri negativi circolano nella nostra mente ogni giorno, nutrendola di incredulità e negatività e di peccato. Quante volte abbiamo pensato: “Io sono un tale fallimento”, oppure: “Io sono un peccatore e basta!”, o ancora: “Ho cercato di camminare per lo spirito, ma non ha funzionato!”. Ecco pensieri come questi, magari associati a peccati non confessati, oppure ad una vita spirituale larvale, o minimalista (cioè lettura del calendarietto alla mattina, preghiera a pranzo o a cena e preghierina prima del sonno più un sano culto domenicale) costituiscono il pavimento, le mura e il soffitto della fortezza dell’incredulità in cui Satana ci costringe prigionieri.

L’incredulo, abbiamo già visto, non è solo chi non crede in Gesù Cristo! Purtroppo l’incredulo può essere anche il credente che non crede realmente alla vita di potenza che il Signore gli vuole donare. È un credente che sa tante cose, ma non le vive! È colui che non ha una fede reale e sicura in Cristo.

L’incredulo credente è colui che minimizza la portata della Parola, che la indica agli altri ma non la fa sua! È dubbioso e diffidente riguardo alle promesse della Parola, che non capisce e non fa sue. Lo conosciamo meglio come credente carnale!

C’è un bellissimo brano in Filippesi e che mi piace molto e che ha contribuito a distruggere molte fortezze nella mia vita.

Non posso che parlarvi di quello che il Signore ha fatto nella mia vita, con la speranza e la preghiera che esso possa agire in voi come ha agito in me, e continua a farlo ogni giorno.

“Per il resto fratelli tutte le cose che sono (1) veraci, tutte le cose che sono (2) onorevoli, tutte le cose che sono (3) giuste, tutte le cose (4) pure, tutte le cose che sono (5) amabili, tutte le cose che sono di (6) buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose. Quello che avete imparato, ricevuto ed udito da me e veduto in me, fatelo, e il Dio della pace sarà con voi” (Fl 4:8-9).

Provate a rileggere il brano come vorrebbe farlo vivere Satana ogni giorno: Per il resto tutto le cose che sono false, tutte le cose che sono disonorevoli, tutte le cose che sono ingiuste, tutte le cose che sono impure, tutte le cose che sono ingiuste, tutte le cose che sono di cattiva testimonianza, se vi è qualche immoralità o vizio e se vi è qualche disapprovazione, ebbene pensate a queste cose. Quello che avete dentro, ricevuto ed udito dal mondo, fate tutte queste cose e il dio di questo mondo sarà con voi !”.

Quante volte il dio di questo mondo ci tiene legati a cattivi pensieri, manipolando la nostra mente. Qualcuno potrà pensare che non è così, ma provate a guardare la televisione e chiedetevi quali messaggi arrivano alla vostra mente! Sono sani e puri secondo la Parola di Dio? E l’ambiente in cui vivete? E noi come reagiamo? Quante volte capita di sentire dalla bocca di credenti l’uso di un linguaggio che non ha nulla da invidiare (come parole sconce) agli increduli. Cosa vuole Dio per noi? Cosa ha preparato per ciascuno di noi? La Parola di Dio vuole che io, te, noi tutti siamo degli esseri puri e felici, ma la purezza e la felicità non arrivano da sole. La purezza è qualcosa che va custodita come un bene prezioso, perché rispecchia la personalità di Dio. Noi ora siamo sua immagine e somiglianza! La felicità è qualcosa che ha a che fare con la nostra posizione davanti a Dio e alla pace che solo lui può metterci nel cuore. La vera felicità non dipende dalle situazioni belle e piacevoli in cui ci veniamo a trovare. No e poi no!

La pace, la vera pace ci viene data da Dio come risultato di una vera vita di comunione con il nostro Signore.

Ma come far accadere questo nella realtà? Qualcuno ha detto che noi dobbiamo essere simili a Gesù.

Che vuol dire essere simili (non uguali perché solo Gesù è stato Gesù)? Come pensava Gesù? Com’era Gesù? Come affrontava le situazioni della vita il Signore Gesù? Cosa aveva nell’animo e nella mente il Signore? Qual era la sua guida? Quale volontà ricercava? Cosa costituiva il suo piacere?

Rileggiamo il brano di Filippesi 4:8 e sentiamo lo Spirito Santo, per mezzo di Paolo, che ci dice forte: “Tutte le cose che sono genuine voglio che a quelle tu pensi. Forse ci sono cose che non sono genuine ed ipocrite: a quelle non pensare! Tutte le cose che sono degne di rispetto, ecco ciò che è giusto e su quello devi focalizzare il tuo pensiero. Tutto ciò che è puro ed amabile, sia l’oggetto costante dei tuoi pensieri. Via da te i pensieri impuri e peccaminosi, pensieri di vendetta o di sfiducia. Via da te tutto quello che ha a che fare con questi pensieri! Tutte le cose di buona fama, quelle in cui vi è qualche virtù o lode, se c’è qualcosa degno di lode…..pensa queste cose!”.

Ecco ciò che dice il Signore e che ci chiede. Proviamo a fare una lista delle cose che sono genuine. Poi una lista delle cose che sono degne di rispetto. Poi ancora una lista di cose pure, e così via. Non sto chiedendo di giocare, ma se ci fermiamo e ci concentriamo a fare questo, sono sicuro che ci farà del bene!

Occorre essere concreti, e scrivere queste cose, e poi mettere in pratica. Ricordiamo che Satana ci vuole superficiali e dimentichevoli, mentre il Signore vuole che siamo “profondi” e pronti al ricordo! Il Signore mi dà una scelta su ciò che io devo pensare. Ricordate Proverbi 23:7 “Come uno pensa nel suo cuore, così egli è (nel suo intimo)”. Se penso cose negative, o brutte, cosa potrà esserci nel mio cuore, o nella mia mente? Se penso cose negative, e le lascio dimorare nella mia mente (i nidi!), inevitabilmente sarò una persona negativa. Ma se penso cose buone e farò di tutto per mantenerle nella mia mente allora sarò diverso, ma devo lasciarlo fare a Gesù Cristo, non alle mie forze!

Mi impegno ad identificare le cose buone? Lo farò oggi, e poi domani ritornerò al mio tran-tran?

Ricordiamo che questi versetti contengono un ordine di Dio, non un optional. Se lo farò o non lo farò, dipende da me.

Ricordiamo che Satana farà di tutto per distogliere la nostra mente da queste cose.

Ricordiamoci anche che Satana non lascia la nostra mente vuota. Quindi se la nostra mente non è piena di cose buone, amorevoli, pure, giuste, vere, ecc... allora sarà piena di altro, che il Signore non gradisce, anzi! Forse non credo che sarà possibile farlo nella mia vita, o che arriverò ad avere questi pensieri sempre nella mia mente.

Ricordiamo che Satana è il padre dell’incredulità ed è bugiardo, mentre il Signore è il Padre della fede.

Ricordiamoci che il Signore Dio è il Signore della mia vita e, se lui è il Signore, ha il diritto di dirmi quello che devo fare, allora io lo devo prendere in parola lasciando a lui tutto lo spazio per agire in me “il volere e l’agire”. Lui è fedele e potente!