Il credente... incredulo!
Una cosa importante da chiarire,
e che invece molti trascurano. Ricordiamoci che prima di tutto dobbiamo
pentirci del nostro modo di vivere sbagliato. Queste fortezze sono il nostro
modo di vivere sbagliato. Ma attenzione pentimento significa “cambiamento” e
non solo rimorso.
È il nostro modo di pensare, e di
conseguenza di vivere, che deve cambiare. Non mi riferisco certo ad una sorta
di pensiero positivo cristiano. Il pensiero positivo è quella corrente di
pensiero filosofica nata per portare gli uomini ad aumentare la loro autostima
e a vivere meglio. Senza troppo entrare in queste cose sappiamo che non è
questa la nostra strada, vero? Noi sappiamo che una infinità di pensieri
negativi circolano nella nostra mente ogni giorno, nutrendola di incredulità e
negatività e di peccato. Quante volte abbiamo pensato: “Io sono un tale
fallimento”, oppure: “Io sono un peccatore e basta!”, o ancora: “Ho cercato di
camminare per lo spirito, ma non ha funzionato!”. Ecco pensieri come questi,
magari associati a peccati non confessati, oppure ad una vita spirituale
larvale, o minimalista (cioè lettura del calendarietto alla mattina, preghiera
a pranzo o a cena e preghierina prima del sonno più un sano culto domenicale)
costituiscono il pavimento, le mura e il soffitto della fortezza dell’incredulità
in cui Satana ci costringe prigionieri.
L’incredulo, abbiamo già visto,
non è solo chi non crede in Gesù Cristo! Purtroppo l’incredulo può essere anche
il credente che non crede realmente alla vita di potenza che il Signore gli
vuole donare. È un credente che sa tante cose, ma non le vive! È colui che non
ha una fede reale e sicura in Cristo.
L’incredulo credente è colui che
minimizza la portata della Parola, che la indica agli altri ma non la fa sua! È
dubbioso e diffidente riguardo alle promesse della Parola, che non capisce e
non fa sue. Lo conosciamo meglio come credente carnale!
C’è un bellissimo brano in
Filippesi e che mi piace molto e che ha contribuito a distruggere molte
fortezze nella mia vita.
Non posso che parlarvi di quello
che il Signore ha fatto nella mia vita, con la speranza e la preghiera che esso
possa agire in voi come ha agito in me, e continua a farlo ogni giorno.
“Per il resto fratelli tutte le
cose che sono (1) veraci, tutte le cose che sono (2) onorevoli, tutte le cose
che sono (3) giuste, tutte le cose (4) pure, tutte le cose che sono (5)
amabili, tutte le cose che sono di (6) buona fama, se vi è qualche virtù e se
vi è qualche lode, pensate a queste cose. Quello che avete imparato, ricevuto ed
udito da me e veduto in me, fatelo, e il Dio della pace sarà con voi” (Fl
4:8-9).
Provate a rileggere il brano come
vorrebbe farlo vivere Satana ogni giorno: Per il resto tutto le cose che sono
false, tutte le cose che sono disonorevoli, tutte le cose che sono ingiuste,
tutte le cose che sono impure, tutte le cose che sono ingiuste, tutte le cose
che sono di cattiva testimonianza, se vi è qualche immoralità o vizio e se vi è
qualche disapprovazione, ebbene pensate a queste cose. Quello che avete dentro,
ricevuto ed udito dal mondo, fate tutte queste cose e il dio di questo mondo
sarà con voi !”.
Quante volte il dio di questo
mondo ci tiene legati a cattivi pensieri, manipolando la nostra mente. Qualcuno
potrà pensare che non è così, ma provate a guardare la televisione e chiedetevi
quali messaggi arrivano alla vostra mente! Sono sani e puri secondo la Parola
di Dio? E l’ambiente in cui vivete? E noi come reagiamo? Quante volte capita di
sentire dalla bocca di credenti l’uso di un linguaggio che non ha nulla da
invidiare (come parole sconce) agli increduli. Cosa vuole Dio per noi? Cosa ha
preparato per ciascuno di noi? La Parola di Dio vuole che io, te, noi tutti
siamo degli esseri puri e felici, ma la purezza e la felicità non arrivano da
sole. La purezza è qualcosa che va custodita come un bene prezioso, perché
rispecchia la personalità di Dio. Noi ora siamo sua immagine e somiglianza! La
felicità è qualcosa che ha a che fare con la nostra posizione davanti a Dio e
alla pace che solo lui può metterci nel cuore. La vera felicità non dipende
dalle situazioni belle e piacevoli in cui ci veniamo a trovare. No e poi no!
La pace, la vera pace ci viene
data da Dio come risultato di una vera vita di comunione con il nostro Signore.
Ma come far accadere questo nella
realtà? Qualcuno ha detto che noi dobbiamo essere simili a Gesù.
Che vuol dire essere simili (non
uguali perché solo Gesù è stato Gesù)? Come pensava Gesù? Com’era Gesù? Come
affrontava le situazioni della vita il Signore Gesù? Cosa aveva nell’animo e
nella mente il Signore? Qual era la sua guida? Quale volontà ricercava? Cosa
costituiva il suo piacere?
Rileggiamo il brano di Filippesi
4:8 e sentiamo lo Spirito Santo, per mezzo di Paolo, che ci dice forte: “Tutte
le cose che sono genuine voglio che a quelle tu pensi. Forse ci sono cose che
non sono genuine ed ipocrite: a quelle non pensare! Tutte le cose che sono
degne di rispetto, ecco ciò che è giusto e su quello devi focalizzare il tuo
pensiero. Tutto ciò che è puro ed amabile, sia l’oggetto costante dei tuoi
pensieri. Via da te i pensieri impuri e peccaminosi, pensieri di vendetta o di
sfiducia. Via da te tutto quello che ha a che fare con questi pensieri! Tutte
le cose di buona fama, quelle in cui vi è qualche virtù o lode, se c’è qualcosa
degno di lode…..pensa queste cose!”.
Ecco ciò che dice il Signore e
che ci chiede. Proviamo a fare una lista delle cose che sono genuine. Poi una
lista delle cose che sono degne di rispetto. Poi ancora una lista di cose pure,
e così via. Non sto chiedendo di giocare, ma se ci fermiamo e ci concentriamo a
fare questo, sono sicuro che ci farà del bene!
Occorre essere concreti, e
scrivere queste cose, e poi mettere in pratica. Ricordiamo che Satana ci vuole
superficiali e dimentichevoli, mentre il Signore vuole che siamo “profondi” e
pronti al ricordo! Il Signore mi dà una scelta su ciò che io devo pensare.
Ricordate Proverbi 23:7 “Come uno pensa nel suo cuore, così egli è (nel suo
intimo)”. Se penso cose negative, o brutte, cosa potrà esserci nel mio cuore, o
nella mia mente? Se penso cose negative, e le lascio dimorare nella mia mente
(i nidi!), inevitabilmente sarò una persona negativa. Ma se penso cose buone e
farò di tutto per mantenerle nella mia mente allora sarò diverso, ma devo
lasciarlo fare a Gesù Cristo, non alle mie forze!
Mi impegno ad identificare le
cose buone? Lo farò oggi, e poi domani ritornerò al mio tran-tran?
Ricordiamo che questi versetti
contengono un ordine di Dio, non un optional. Se lo farò o non lo farò, dipende
da me.
Ricordiamo che Satana farà di
tutto per distogliere la nostra mente da queste cose.
Ricordiamoci anche che Satana non
lascia la nostra mente vuota. Quindi se la nostra mente non è piena di cose
buone, amorevoli, pure, giuste, vere, ecc... allora sarà piena di altro, che il
Signore non gradisce, anzi! Forse non credo che sarà possibile farlo nella mia
vita, o che arriverò ad avere questi pensieri sempre nella mia mente.
Ricordiamo che Satana è il padre
dell’incredulità ed è bugiardo, mentre il Signore è il Padre della fede.
Ricordiamoci che il Signore Dio è
il Signore della mia vita e, se lui è il Signore, ha il diritto di dirmi quello
che devo fare, allora io lo devo prendere in parola lasciando a lui tutto lo
spazio per agire in me “il volere e l’agire”. Lui è fedele e potente!