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lunedì 20 luglio 2026

Satana può chiedere di vagliarci “come si vaglia il grano” (5/5)

Una necessaria riflessione personale

 

Pietro sicuramente ignorava la presenza di certe zone oscure e peccaminose, dentro di sé, e questa ignoranza lo aveva esposto all’attacco.

A ciascuno di noi il Signore chiede oggi: “Conosci le aree oscure all’interno della tua vita, là dove sei vulnerabile all’attacco del nemico?”.

Ci sono zone grigie della nostra vita da portare alla luce?

Non dobbiamo essere impreparati o ignari, perché l’ignoranza è l’inizio della nostra possibile rovina. La rovina non è immediata, ma abbiamo visto che segue un percorso, un processo lungo e a volte oscuro che apparentemente non è visibile. In realtà quando il Signore ci avverte, e ora forse lo sta facendo, e ci presenta la presenza del peccato dentro il nostro cuore, lo fa per poter distruggere l’opera del diavolo in noi e per farci risplendere sempre di più come “luce nel mondo”.

Attenzione però che dobbiamo riconoscere che la difensiva più efficace che possiamo opporre nei confronti di Satana è quella di mantenere un cuore puro ed onesto davanti al nostro Signore, facendoci illuminare dalla sua Parola, dalla sua voce ed essendo pronti a chiedere perdono e abbandonare il nostro peccato. E se necessario occorre farlo ora, non rimandare, perché più tardi, o domani forse Satana farà in modo, di riempirci di altre ombre.

Perché?

Quando lo Spirito Santo ci guida, indicandoci un area del nostro cuore dove è necessario fare pulizia, e portare la luce qualche cosa sottomettendoci a Dio sapete cosa succede? Spesso siamo noi i primi alleati del nostro nemico, e sappiamo come avviene?

Siamo subito pronti a difenderci accampando delle scuse, subito pronti a minimizzare la cosa, riducendo subito la situazione al minimo possibile, arrivando a chiamare “leggerezze” o “debolezze” cose che sono da chiamare “peccati”! Oppure rimandando la decisione che potrebbe farci dispiacere ora! Così facendo non stiamo facendo altro che zittire lo Spirito Santo. Viene poi il nemico che ci dice che in fondo non siamo poi così cattivi e che quel peccato non è poi così impossibile da rimuovere! Ma intanto tutto rimane come prima. Così facendo, Satana farà in modo di nasconderci la necessità della luce completa nelle nostre vite, lasciandoci così delle piccole o grandi aree oscure dove la luce del Signore non arriva. I nostri istinti “naturali” di preservazione dello status quo “naturale” non sono da Dio, che vuole rinnovarci nel cuore e nella mente completamente, ogni giorno che passa!

Non possiamo impegnarci in una battaglia spirituale senza fare nostro il seguente importante principio: “Dio resiste ai superbi, ma fa grazia agli umili” (Gm 4:6).

Se Dio si oppone ai superbi, e noi siamo troppo superbi per umiliarci ed ammettere il nostro peccato ora, ecco che Dio si opporrà a noi. Lo dobbiamo sapere e Dio non manca mai di mantenere quello che dice.

Sottomettetevi dunque a Dio, dice ancora Giacomo, ma resistete al diavolo.

A chi vogliamo fare resistenza?

È solo nel contesto del pentimento, dell’umiltà e del possesso continuo di un cuore puro che vedremo Satana fuggire da noi.

Ricordando Pietro e la sua notte spirituale, possiamo stare certi che Satana non continuerà ad attaccarci, se le situazioni che egli aveva pianificato di usare per distruggerci adesso operano per perfezionarci!

Il risultato dell’esperienza di Pietro fu che divenne pronto ad essere usato da Dio in modo potente per il progresso dell’Evangelo prima e successivamente come pastore della Chiesa di Dio. In Pietro, dopo questo episodio, la superbia fu sostituita dall’umiltà, l’oscurità dalla luce e l’orgoglio da Cristo stesso. La mia preghiera a Dio è che sia così per tutti noi.