Satana opera in due modi
Come si sviluppa l’opera di
Satana nel contrastare l’opera del nostro Signore rivolta alla salvezza degli
uomini? Molti forse la ignorano o non la comprendono esattamente, ma vediamo
con l’aiuto di una esemplificazione come ciò avviene.
Satana agisce nei confronti delle
sue “prede” in due modi:
1. In modo diretto, attraverso
quelle influenze e/o le possessioni demoniache che permettono alle forze del
male di arrivare a controllare completamente un essere umano, facendogli
compiere le cose più abominevoli, proprio perché queste forze hanno la capacità
di eliminare tutti i freni inibitori. Satana e i suoi angeli decaduti
desiderano compiere il male sia nella persona interessata, sia verso gli altri
che la circondano.
2. In modo indiretto: l’obiettivo
di Satana è sempre quello di impedire che:
* Le persone possano ascoltare il
puro Evangelo, e farà di tutto perché questo avvenga, e ha a disposizione
secoli d’esperienza!
* E se queste persone lo
ascoltano egli farà in modo che non arrivino a comprenderlo e gustarlo, anche
questo è ovvio!
* E se anche lo ascoltano e
arrivano a capire il messaggio, egli opererà affinché le sue vittime non ne
realizzino l’importanza per la loro vita e la loro salvezza, mettendo nei loro
cuori (menti) tutto ciò che è possibile, ad esempio scuse (“Non posso impegnarmi
così... certe richieste sono impossibili da rispettare, etc...”) o adducendo
impedimenti personali o spirituali. A Satana basta e avanza un homo religiosus
(ce ne sono miliardi nel mondo)!
* E se vivono il messaggio
dell’Evangelo e lo realizzano nella loro vita, egli impedirà loro con ogni
mezzo di crescere e svilupparsi, attraverso prove, dolori, sofferenze o
persecuzioni etc... Infatti un vero credente è probabilmente un uomo di
sofferenza, esattamente come il suo Maestro!
Capiamo allora perché le persone
del passo di Giovanni 2 non avevano capito. La Parola non era scesa nel
profondo del cuore. Satana permette agli uomini di avere una religione, forse
anche cristiana, ma solo “NOMINALE”. Poi si preoccuperà e lavorerà al suo
meglio affinché tante aree della nostra vita non siano interessate dal
cambiamento e dalla trasformazione progettata e richiesta dal Signore per noi.
Nella scala che abbiamo appena
visto dove ci troviamo noi? Abbiamo ricevuto l’Evangelo?
Lo ascoltiamo? Lo abbiamo fatto
nostro? Lo viviamo? La Parola del Signore ci sta trasformando?
Cosa vuol dire “cambiamento” per
me?
A quale profondità lascio
arrivare il Signore nell’operare la trasformazione che Lui desidera operare?
Quali ostacoli gli sto mettendo
davanti?
(segue)