Seduzione: come affrontarla
Ma qual è il significato di
fortezze?
Sappiamo dalla storia, anche
biblica, che una fortezza era una costruzione provveduta di difese armate e che
doveva servire come luogo di protezione e rifugio, oppure di difesa.
Nel Vecchio Testamento si
racconta che Davide, inseguito dal re Saul, si nascose nelle fortezze
desertiche della regione di Zif (1Sa 24).
Dalla storia sappiamo che si
trattava di strutture naturali, solitamente caverne, poste in cima alle
montagne, in zone impervie e quindi molto difficili da espugnare.
Più tardi le fortezze vennero
costruite fortificando grandi edifici (più avanti ancora i castelli) con delle
possenti mura contornate di fossati, che creavano generalmente al loro interno
tre livelli di sicurezza. C’era una parte esterna in cui tutti potevano accedere.
Per passare dalla zona esterna
alla prima zona interna pubblica solitamente si doveva attraversare un ponte
sopra un fossato, un fiume o divisori creati ad arte.
Tra la prima parte e la seconda
c’erano ancora mura, ed infine vi era la parte interna, la più privata,
destinata alla vita del padrone, o del nobile proprietario, e che era
strettamente difesa e quasi impossibile da espugnare, con protezioni non solo
umane ma anche porte ferrate e sbarre.
Credo che Paolo avesse questo in
mente quando parlava di fortezze. Possiamo applicare questa immagine alle
fortezze di cui vorrei parlare e che sono quegli ambiti che possono essere
occupati o dal Signore o dall’avversario.
Qualcuno può pensare che un
credente non può essere influenzato da Satana, o da un demone, proprio perché è
un credente, ma proprio questa è una grande seduzione di Satana.
La seduzione crea un collegamento
tra gli elementi del mondo e la nostra mente attraverso la concupiscenza e la
tentazione, secondo una bella indicazione del libro di M. Distort (“Le
seduzioni dell’Anticristo”).
Uno di questi collegamenti, ad
esempio, è costituito dalla pubblicità, che ci spinge a volere a tutti i costi
qualcosa, lavorando sulla nostra mente per farci concupire quella cosa.
Crea il collegamento tra il mondo
esterno, non sempre reale o realistico, e la nostra mente!
Ebbene un demone, o Satana, non
può certo possedere un credente in senso eterno, ma lo può influenzare in senso
negativo usando la sua mente, oppure interferendo nei suoi processi mentali, e
anche contaminando la sua vita, come ci ricordano le esperienze di vita di
Pietro e di Giosafat oppure anche di altre relative a uomini di Dio, raccontate
nella Parola e che sono utili al riguardo!
(segue)