Seguici anche su Facebook!

Seguici anche su Facebook! Unisciti al Gruppo cliccando su:
https://www.facebook.com/groups/287768858057968/

martedì 22 settembre 2026

22 settembre - Giusti davanti a Dio

Gesù, nostro Signore… è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.

Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.

Romani 4:24-25; 5:1

 

Giusti davanti a Dio

 

Malgrado il divieto dell’Imperatore Carlo V, nel 1536 a Losanna si tenne un convegno su un fondamentale soggetto della fede cristiana: L’uomo peccatore, come può essere reso “giusto” davanti a Dio? Deve fare delle opere meritorie, sopportare delle sofferenze per espiare i propri peccati? È davvero sufficiente credere al Signore Gesù, il Figlio di Dio, che ha dato Se stesso per i peccatori una volta per tutte? Il Suo sacrificio dev’essere ripetuto o completato?

Guillaume Farel, evangelista itinerante che lavorava nella regione, espose chiaramente il soggetto e, basandosi sulla Bibbia, rese testimonianza alla potenza dell’Evangelo ricevuto semplicemente per fede. Poi prese la parola Jean Tandy a cui era stato dato il compito di contraddire Farel:

“Fratelli, non vorrei commettere il peccato di resistere alla verità divina; riconosco davanti a tutti voi di essere stato per lungo tempo cieco e ingannato… Ho udito la verità. Vedo che bisogna aggrapparsi soltanto a Gesù, basarsi sulla Sua Parola, non avere altro capo, conduttore o salvatore se non Colui che col Suo sacrificio ci ha resi graditi al Padre”; e fra lo stupore di tutti fece questa confessione: “Chiedo perdono a Dio per tutto quello che ho fatto e detto contro di Lui. E chiedo perdono anche a voi perché vi ho insegnato cose sbagliate”.

Dio è giusto quando dichiara giusto l’uomo che si pente e crede che Cristo ha portato i suoi peccati sulla croce. Per fede egli è “giustificato per mezzo del Suo sangue”, vale a dire per la Sua morte (Romani 5:9). Ed è perché Dio ha risuscitato Gesù che il credente ha la certezza che l’opera di Cristo è perfetta. Cosa potremmo aggiungervi noi?