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domenica 13 settembre 2026

13 settembre - 1. “Mi ponevo tante domande”

(Gesù disse): “Perché io vivo, e voi vivrete”.

Giovanni 14:19

 

1. “Mi ponevo tante domande”

 

“Sono nato a Madras, in India. Durante la mia adolescenza sono stato sottoposto a molte pressioni perché dovevo assolutamente riuscire bene negli studi. Nella nostra cultura, se non si è tra i primi, la vita non può avere successo, ma io non potevo prendere neppure in considerazione una cosa simile. Come si può immaginare, mio padre mi puniva sovente e io vivevo con un dolore segreto; e mi ponevo tante domande sul senso della vita senza ottenere risposte!

A 17 anni decisi di farla finita. Se fossi morto, pensavo, avrei risparmiato alla mia famiglia delle delusioni e a me stesso ulteriori fallimenti. Un giorno, a scuola, trovai le chiavi del laboratorio, entrai e presi di nascosto delle sostanze tossiche; a casa le misi in un bicchiere d’acqua, bevvi e… crollai a terra. Per puro caso, un dipendente dei miei genitori mi trovò e mi portò d’urgenza in ospedale dove i medici riuscirono a disintossicarmi da tutto il veleno ingerito. Se quell’uomo non fosse stato in casa quel giorno, sarei sicuramente morto.

Dopo qualche tempo, un amico venuto a farmi visita mi portò un Nuovo Testamento suggerendomi di leggere il capitolo 14 del Vangelo di Giovanni. Le parole di Gesù “Perché io vivo, e voi vivrete” mi sono entrate direttamente nel cuore, e spontaneamente ho pregato così: “Gesù, io non so bene chi tu sia, ma mi dici che tu dai la vera vita”. Non avevo coscienza di quello che rappresentasse il peccato, e nella nostra cultura non avrei mai potuto capirlo. Ma quello che ho afferrato per prima cosa era che Gesù mi offriva la Sua propria vita perché fosse la mia”.

 (segue)