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lunedì 28 settembre 2026

28 settembre - Morale laica

Non mentite gli uni agli altri, perché vi siete spogliati dell'uomo vecchio con le sue opere e vi siete rivestiti del nuovo, che si va rinnovando in conoscenza a immagine di Colui che l’ha creato.

Colossesi 3:9-10

 

Morale laica

 

La recrudescenza degli atti incivili e della delinquenza è sotto gli occhi di tutti. Si parla di decadenza delle coscienze e, per cercare di contenerla, si propone di tornare ad insegnare una morale laica nelle scuole. Sarà sufficiente? E poi, che valore avrà il suo contenuto se è sprovvisto di tutto quello che Dio insegna nella Bibbia?

L’educazione può migliorare la natura umana e renderla un po’ più idonea a vivere nella società, ma la nostra natura è segnata dalla disubbidienza a Dio; la Bibbia dice che “il cuore dell’uomo concepisce disegni malvagi fin dall’adolescenza” (Genesi 8:21); che è “dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza” (Marco 7:21-22). Questi versetti ci mostrano dunque dov’è la sorgente del male. L’uomo, con interventi politici, con le leggi, con pratiche sociali o religiose, qualche volta arriva ad attenuarne gli effetti visibili, ma la natura umana rimane quella che è.

Dio ha un altro piano: Egli mette da parte la nostra “vecchia” natura, e dà una “nuova” natura a chi crede che Gesù è morto sulla croce ed è risuscitato. Il credente è allora “una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. E tutto questo viene da Dio, che ci ha riconciliati con Sé per mezzo di Cristo” (2 Corinzi 5:17-18).

Un vero cristiano non è migliore degli altri, ma alla sua conversione è come se nascesse di nuovo, perché riceve una natura capace di agire secondo la volontà di Dio.