Colui che fornisce al seminatore la semenza e il pane da mangiare, fornirà e moltiplicherà la semenza vostra e accrescerà i frutti della vostra giustizia.
2 Corinzi
9:10
Darsi al
Signore
Il Signore non vuole che mettiamo a
Sua disposizione soltanto il nostro denaro o il nostro lavoro, ma anche tutto
ciò che è alla base della nostra vita terrena affinché sia vissuta per Lui: moventi
e disegni del cuore, scelte e progetti.
Come Paolo scriverà ai Corinzi
parlando dei credenti di Macedonia, essi non solo avevano dato denaro in favore
dei poveri della Giudea, ma prima si
erano dati loro stessi al Signore (2 Corinzi 8:5). È questo il suo desiderio: che ci
diamo a Lui come “morti fatti viventi” (Romani 6:13), e i nostri corpi come un sacrificio
vivente, santo, gradito a Dio (Romani 12:1). Non dimentichiamo mai che siamo
stati “comprati a prezzo” e non apparteniamo più a noi stessi (1 Corinzi 6:20).
Cristo è morto “affinché quelli che vivono non vivano più per sé stessi, ma per
Colui che è morto e risuscitato per loro” (2 Corinzi 5:15).
Il Signore non resta debitore di
nessuno; promette “cento volte tanto” a chi, per Lui, avrà lasciato qualcosa.
Se gli diamo il primo posto nel nostro
cuore e nella nostra vita, ne saremo abbondantemente ricompensati. Dare a
Gesù il posto a cui ha diritto anche
nella nostra famiglia porta la gioia e la felicità ai genitori e ai figli.