Seguici anche su Facebook!

Seguici anche su Facebook! Unisciti al Gruppo cliccando su:
https://www.facebook.com/groups/287768858057968/

sabato 14 marzo 2026

Cantico dei Cantici (10/18)

v. 9 — Amica mia, io t’assomiglio alla mia cavalla che s’attacca ai carri di Faraone.

Se il v. 8 ricorda il Salmo 23, abbiamo qui qualcosa che richiama il Salmo 24. È un semplice paragone; non bisogna confondere i cavalli d’Egitto, di cui ci parlano spesso le Scritture, con la cavalla attaccata ai carri di Faraone. In questo passo Faraone è un’immagine di Colui che verrà in tutta la sua gloria come Signore di tutta la terra. Nella sua magnificenza, egli manderà davanti il suo carro, carro meraviglioso e terribile che annienterà tutti i suoi nemici e di cui abbiamo la descrizione nel primo capitolo del profeta Ezechiele. Nel giorno del suo trionfo sarà accompagnato da tutti i suoi servitori, così come i servi e i cavalieri del Faraone 1 ’accompagnavano quando egli inseguiva i figli d’Israele (Esodo 14:23). Ma questa scena brilla più per contrasto che per analogia. Nei giorni di Esodo 14, Faraone è finito in mare con tutti i suoi cavalieri. Quando il Signore verrà, i suoi saranno manifestati con Lui in gloria e tutte le nazioni «faranno cordoglio» per causa sua. Egli le trafiggerà con le sue frecce acute. È il Re di gloria. Beati i suoi servitori che, di loro spontanea volontà e con un santo zelo, l’accompagneranno nel giorno del suo trionfo, e vedranno quando stabilirà il suo trono. Essi sono gli oggetti di tutto il suo amore poiché li chiama con questo dolce nome, «amica mia». Essere amati dal Re di gloria! C’è forse qualcosa di meglio da desiderare?


(segue)