v. 13 — E mio amico m’è un sacchetto di mirra, che passa la notte sul mio seno.
La mirra simbolizza le sofferenze di Cristo; è amara, ma il
suo profumo è gradevole. Ci ricorda Colui che è stato ferito, che ha sofferto,
che ha pianto quando era quaggiù. Il Signore è stato sepolto, e il suo corpo
trattato con uria «mistura» di mirra e di aloe di circa cento libbre (Giovanni
19:39). Qui, il sacchetto di mirra fa allusione a un uso delle donne orientali:
mettersi in seno un sacchetto di fiori o di piante aromatiche per profumare le
vesti. Coloro che amano il Signore durante il tempo in cui non è più sulla
terra, hanno sul cuore il ricordo delle sue sofferenze. Noi che amiamo il
Signore comprendiamo questa immagine; soffrire con Lui e a causa di Lui è come
il profumo della mirra che ci accompagna nella notte di questo mondo.