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martedì 24 marzo 2026

Cantico dei Cantici (14/18)

v. 13 — E mio amico m’è un sacchetto di mirra, che passa la notte sul mio seno.

La mirra simbolizza le sofferenze di Cristo; è amara, ma il suo profumo è gradevole. Ci ricorda Colui che è stato ferito, che ha sofferto, che ha pianto quando era quaggiù. Il Signore è stato sepolto, e il suo corpo trattato con uria «mistura» di mirra e di aloe di circa cento libbre (Giovanni 19:39). Qui, il sacchetto di mirra fa allusione a un uso delle donne orientali: mettersi in seno un sacchetto di fiori o di piante aromatiche per profumare le vesti. Coloro che amano il Signore durante il tempo in cui non è più sulla terra, hanno sul cuore il ricordo delle sue sofferenze. Noi che amiamo il Signore comprendiamo questa immagine; soffrire con Lui e a causa di Lui è come il profumo della mirra che ci accompagna nella notte di questo mondo.