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martedì 21 luglio 2026

21 luglio - La vera grazia di Dio (2)

Dio, che è ricco in misericordia… anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati).

Efesini 2:4-5

 

Il Dio di ogni grazia… vi ha chiamati alla Sua gloria eterna in Cristo.

1 Pietro 5:10

 

La vera grazia di Dio (2)

 

La storia di Mefiboset, considerata ieri, ci aiuta dunque a capire che cos’è la grazia divina. Consideriamo alcune sue caratteristiche:

La grazia è sovrana. Niente obbligava il re Davide a prendersi cura dei discendenti di Saul che lo aveva odiato; avrebbe potuto benissimo lasciare il nipote del suo nemico là dove si trovava.

La grazia si rivolge a coloro che non meritano niente, e brilla ancora di più se colui che ne beneficia è indegno. Discendente di Saul e zoppo, Mefiboset non aveva nessun merito da far valere davanti al re Davide.

Essa agisce in piena cognizione di causa. Davide conosceva le origini e la condizione fisica di Mefiboset; sapeva bene chi invitava alla sua tavola!

Essa dona gratuitamente e abbondantemente. Davide chiama Mefiboset, lo colma di beni, gli dà un posto d’onore, e tutto questo senza nessuna contropartita. Pretendere di pagare qualcosa sarebbe stato un insulto fatto al re…

La grazia scaccia il timore e produce fiducia. Mefiboset si presenta tutto timoroso davanti al re che gli dice: “Non temere”. Davide calma così le sue apprensioni e guadagna la sua fiducia; Mefiboset rimane zoppo, ma può sedersi in pace, felice, onorato e a proprio agio alla tavola di Davide.

La grazia produce adorazione. Davanti alle immeritate benevolenze di cui Davide lo colma, Mefiboset è meravigliato e confuso; conscio della propria indegnità, si prostra e dice: “Che cosa è il tuo servo, perché tu ti degni di guardare un cane morto come sono io?” (2 Samuele 9:8).