Mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio Suo.
Romani 5:10
Quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il Suo
amore per gli uomini sono stati manifestati, Egli ci ha salvati… per la Sua misericordia.
Tito 3:4-5
La vera grazia di Dio (1)
Nell’Antico Testamento la storia di Mefiboset (2
Samuele 9) ci aiuta a capire che la grazia di Dio è l’amore che ha per noi e
che noi non meritiamo.
Il re Davide, succeduto al re Saul, un giorno
chiede: “C’è ancora qualcuno della casa di Saul al quale io possa fare del
bene?” (2 Samuele 9:3); e gli viene risposto che rimaneva ancora un figlio di
Gionatan, figlio di Saul, che era storpio.
Quando Saul regnava su Israele detestava Davide, di
cui era follemente geloso, e lo ha odiato fino alla morte cercando in varie
occasioni di ucciderlo. Mefiboset, il suo giovane nipote, storpio nei piedi,
non aveva proprio nulla che potesse attirare su di sé il favore di Davide,
anzi! Eppure Davide lo fa chiamare, e quando questi si presenta, pieno di
timore, lui lo accoglie con bontà; gli dà dei beni che erano appartenuti alla
sua famiglia e dei servi, e ordina che da quel momento lui mangi ogni giorno
alla sua tavola, come un figlio del re!
Il
modo in cui Davide agisce ci mostra come Dio vuole farci grazia: l’uomo è
nemico di Dio, è peccatore, “abominevole a Dio” (Romani 1:30). Non c’è niente
in noi per cui possiamo meritare il Suo favore. Ma Dio ci cerca con amore, ci accoglie, ci perdona i peccati e
addirittura fa di noi dei Suoi figli, dei figli amati. Basta solo che
ognuno creda in Gesù e metta la propria vita nelle Sue mani.