Il secondo punto della nostra serie di meditazioni ci porterà a considerare la nostra personalità interiore, per cercare di conoscere e capire meglio quali siano le armi preferite di Satana, ma anche dove egli va ad insinuarsi, cioè la nostra mente, per combattere contro di noi.
Un punto importante e fondamentale deve esserci chiaro: “Il
nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i
principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre,
contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti”
(Ef.6:12).
Spesso noi trascuriamo di ricordarci questo aspetto, e così
lasciamo spazio e agio al nostro nemico di metterci in difficoltà, se non
addirittura metterci in crisi. Ma prima di procedere con alcune considerazioni
dobbiamo mettere al centro della nostra riflessione un principio molto
importante che forse potrà far sorridere qualcuno, ma che nella realtà dovrebbe
metterci con le “spalle al muro” e farci sfregare la testa: Satana si ciba di
ciò che noi non diamo a Dio.
È importante riconoscere che la causa di molti nostri
problemi, cadute, fallimenti, tentativi inutili di progresso nella maturità
spirituale non sono solo colpa del nostro nemico, ma anche della nostra carne e
della nostra mente.
(segue)
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