Un basso livello di vita spirituale
Dobbiamo avere ben chiaro che la nostra carne e la nostra
mente saranno sempre il bersaglio preferito di Satana, ed è questo il pass
(chiave d’accesso) del nostro nemico quando vuole attaccarci.
I suoi attacchi hanno sempre uno scopo ben definito che è
quello di impedirci di avere un “normale” cammino spirituale fatto di progresso
e di crescita attraverso una vita piena di preghiere – comunione – studio
biblico e testimonianza.
Satana sa bene che se vuole “tenere basso” il nostro livello
di vita cristiana deve far alzare qualcosa d’altro, con una sorta di
bilanciamento negativo.
Mi spiego meglio, egli sa come usare molto bene le leve del
materialismo, o dell’egoismo ad esempio riempiendoci di tanti impegni di
lavoro, oppure riempiendoci di pensieri o problemi, o perché no iniettando
massicce dosi di zizzania nelle chiese locali o nelle famiglie.
Così facendo il nostro nemico farà in modo o di non farci
pensare alle cose spirituali (“Non ho tempo”) oppure di farci pensare in
negativo (“Nell’assemblea non c’è amore; nell’assemblea ci sono già altri che
lavorano”) o che in caso di problemi le colpe delle varie questioni siano
sempre di altri, mai di noi stessi.
La vita agitata e impegnata di oggi, è sempre più fatta di
corse contro il tempo…tempo…tempo….
“Non ho più tempo per questo, o per quello….figuriamoci se
ho tempo per pregare per la chiesa, per l’opera di Dio, per le missioni, o
addirittura per i miei fratelli…non ho nemmeno tempo di pregare per me
stesso!”.
Satana farà accadere le cose, manovrando cose e persone, in
modo tale da non darci nemmeno il tempo di guardarci dentro, facendoci
riflettere sul nostro stato spirituale. Oh, solo il Signore sa quanto ne
abbiamo bisogno, e quanto è importante fermarci a riflettere sul nostro stato e
sull’andamento della nostra vita cristiana!
Pensiamo ad un uomo come Giobbe e a come Dio gli permise di
riflettere sul suo stato e in quali condizioni lo fece! Questo genere di
domande fatte a noi stessi non sono solo salutari (spesso!) ma permetteranno
allo Spirito Santo di illuminare la nostra mente, inondandola della “sua” luce.
Sappiamo che siamo credenti e per la maggioranza di noi questo basta e ci fa
sentire bene!
Ma domandiamoci:
* Quanti di noi realizzano “veramente” la vita cristiana in
tutti i suoi ambiti?
Quanti di noi pregano costantemente il Signore affinché ci
mantenga umili e ci faccia conoscere OGNI GIORNO chi siamo realmente, così come
diceva il salmista “Signore ricordami quanto sono fragile!” (Sl 39:4)?
E per ricordarci di questo dobbiamo umilmente confessare la
nostra pochezza e debolezza e chiederci:
* Ho un appuntamento quotidiano con il nutrimento della
Parola di Dio?
* Mi sento male a mancare ad una sola delle riunioni di
chiesa?
* Mi preoccupo per ogni fratello o sorella che non si vedono
ad una riunione?
Ecco che allora sapremo che cosa c’è in noi! Dobbiamo ogni
giorno vivere il fatto che siamo polvere e nient’altro. Se non fosse per la sua
Grazia ogni giorno noi saremmo messi a morte, ma così non accade.
Perché? Perché se è vero che siamo polvere, è anche vero che
Cristo ci ha amati – riscattati e salvati – e ci ha fatti essere eredi con lui
della Grazia di Dio. Ogni giorno egli mantiene le sue promesse, infatti
possiamo dire “Grazie a lui” perché, nonostante tutto, “Egli non ci tratta
secondo i nostri peccati, e non ci castiga in proporzione delle nostre colpe!”
(Sl 103:10).
(segue)