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mercoledì 7 novembre 2018

7 novembre


Siate ricolmi della profonda conoscenza della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa.
Colossesi 1:9-10

Per questo ci sforziamo di essergli graditi.
2 Corinzi 5:9

Piacere al Signore

Piacere al Signore è il movente che dev’essere alla base di tutte le azioni del credente. Le attività quotidiane, anche se per alcuni di noi frustranti e ripetitive, non sono un ostacolo allo sviluppo spirituale; anzi, nelle nostre attività possiamo servire il Signore svolgendole con diligenza e onestà.
Se il nostro padrone o il nostro superiore è severo, esigente e a volte ingiusto, preghiamo che Dio ci renda capaci di sopportarlo, e che ci aiuti a considerare quella persona come qualcuno di cui Dio si interessa. Facciamo il nostro lavoro serenamente, “come per il Signore”, il nostro vero Padrone. Dimostriamo che un figlio di Dio non ubbidisce per costrizione, ma è felice di farlo.
Ecco quale dovrebbe essere il comportamento quotidiano del credente se vuole presentarsi come un credibile e fedele testimone del suo Signore. “Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù” (Colossesi 3:17).
Se abbiamo delle ansie o delle angosce, rileggiamo questi versetti: “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Filippesi 4:6-7).

martedì 6 novembre 2018

6 novembre


La parola di Dio è vivente ed efficace.
Ebrei 4:12

La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.
Salmo 119:105

Le certezze della Bibbia

Molti pensano che la Bibbia sia un libro complicato, noioso, sorpassato o incomprensibile, ma forse non l’hanno mai nemmeno sfogliata. Altri sono scettici e diffidano di tutto ciò che è cristiano, perché associano la Bibbia a coloro che dicono di conoscere i suoi insegnamenti ma non li mettono in pratica.
Nonostante tutto, la Bibbia con il suo messaggio ci fa sapere che Dio ci ama. Chi la legge riceve un nutrimento meraviglioso per la sua anima. La Bibbia è una guida sicura e infallibile che ci rivela Dio attraverso Gesù Cristo, il suo Figlio che si è fatto uomo. Fin dalla prima riga, la Parola di Dio annuncia agli uomini una grande e rassicurante notizia: non sono soli nell’immensità dell’universo! C’è Dio, autore di tutta la creazione e che ama profondamente ognuno di noi nonostante la nostra indifferenza e i nostri preconcetti. Di fronte a se stesso e ai suoi problemi, l’uomo non può far altro che prendere atto della sua impotenza, della sua profonda solitudine, della vanità dei suoi sforzi e della sua fragilità.
Capire, per mezzo della Bibbia, che “il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno” (1 Giovanni 2:17), illumina e dà una profonda pace ai nostri cuori.

lunedì 5 novembre 2018

5 novembre

Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia.
2 Timoteo 3:16

La tua parola mi fa vivere.
Salmo 119:50

Una sorgente segreta per rinfrescarci

Intorno all’anno 700 avanti Cristo, la parte meridionale di Israele era governata dal saggio re Ezechia. A quell’epoca, il potente esercito assiro assediò Gerusalemme, ma l’acqua potabile non venne mai a mancare perché il re, molto tempo prima di quell’attacco, aveva fatto scavare un acquedotto sotterraneo che portava l’acqua in città da una sorgente poco distante.
Questo intervento di Ezechia è molto istruttivo per noi. Il diavolo, nostro nemico, vorrebbe che ci sottomettessimo a lui e ci assedia in molti modi cercando di tagliarci i viveri, vale a dire di privarci delle risorse spirituali che Dio mette a nostra disposizione. In alcuni paesi utilizza la forza, facendo pressioni sui governanti perché impediscano ai credenti di leggere e diffondere la Bibbia e di vivere la loro fede; in altre regioni usa l’astuzia, proponendo mille distrazioni che impegnano del tempo e finiscono per distogliere dalle cose essenziali.
Se vogliamo resistere al diavolo, abbiamo bisogno di risorse. Come quel canale che portava l’acqua pura per dissetare il popolo d’Israele, anche noi dobbiamo, ogni giorno, dissetarci alla Parola di Dio. La Bibbia ci parla di Gesù Cristo, nostro Salvatore e Pastore; se non beviamo quotidianamente a questa sorgente, tanto indispensabile per la nostra fede, la nostra vita spirituale avrà un declino e la nostra gioia scomparirà.
Facciamo come Ezechia; non aspettiamo l’attacco di Satana per ricorrere a Dio, ma approfittiamo del tempo libero per studiare e meditare il Santo Libro. Soltanto così, se sopraggiungono delle difficoltà, avremo le risorse necessarie per resistere e superarle.

domenica 4 novembre 2018

4 novembre


Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica.
Efesini 6:18

Anche sul metrò

Possiamo pregare in ogni luogo. Io ho l’abitudine di pregare quando sono sulla metropolitana, e prego per tutti quegli sconosciuti, ma conosciuti da Dio, che mi stanno attorno. Poi, se il mio tragitto è lungo, ne approfitto per leggere un brano dalla mia Bibbia tascabile.
Un giorno, mentre stavo leggendo un capitolo della Bibbia, una donna seduta al mio fianco mi disse: “Se leggeste a voce alta potrei beneficiarne anch’io!” Meravigliato da quella richiesta, le lessi la fine di quel capitolo; poi, dopo un breve dialogo, arrivammo alla stazione e le nostre strade si separarono.
E pensare che io credevo di essere il solo nel metrò a ricercare la compagnia del Signore! Nel tragitto di andata mi ero chiesto se veramente non ci fosse nessun altro che pregava su quel treno. Evidentemente non mi aspettavo una risposta, ma quell’esperienza mi ha molto incoraggiato.
Qualcuno ha definito la preghiera “il respiro dell’anima”. La respirazione è una funzione vitale ed automatica che non si arresta mai, ed è indipendente dal luogo in cui ci troviamo. Se l’ambiente della metropolitana non è particolarmente favorevole ai nostri polmoni, la nostra anima può, come in ogni altro luogo, respirarvi l’aria del cielo. Approfittiamo di ogni occasione per rivolgere a Dio la nostra preghiera. Facciamo nostra l’esortazione dell’apostolo Paolo: “Non cessate mai di pregare; in ogni cosa rendete grazie” (1 Tessalonicesi 5:17-18).

sabato 3 novembre 2018

3 novembre


Sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli.
Romani 8:28-29

Gli strumenti coi quali Dio ci forma

Quando un blocco di marmo viene estratto dalla cava non ha forme precise e non raffigura nulla. Lo scultore, per ricavarne un’opera d’arte, dovrà lavorarlo a lungo e usare diversi utensili.
È così anche di noi. Quando crediamo nel Signore Gesù, ed Egli diventa il nostro Salvatore, siamo simili a quel blocco informe. Ci penserà Dio, per mezzo di diversi strumenti, a formarci secondo i suoi desideri. Lo farà con amore, istruendoci con la sua Parola e utilizzando anche le circostanze della vita, specialmente quelle difficili come una malattia, un incidente, un fallimento scolastico, professionale o sentimentale. Ogni cosa è a sua disposizione per raggiungere il suo scopo. Gli utensili di Dio a volte fanno male, ma non dimentichiamo mai che a maneggiarli è la mano esperta di un Padre che ci ama.
Nulla avviene per caso. Dio ha il controllo su ogni cosa e la sua onnipotenza opera per il bene dei suoi figli. Che tranquillità dovremmo avere quando la prova ci colpisce!
Ma qual è l’obiettivo che Dio persegue? Come lo scultore si impegna a replicare nella pietra il modello che ha di fronte o che la sua mente ha concepito, anche Dio vuole riprodurre in noi le caratteristiche di Cristo, il modello perfetto; vuole renderci come Lui, pazienti, umili, obbedienti, caritatevoli. Dio si prende il tempo necessario per ottenere questi risultati nella vita di ogni credente.

venerdì 2 novembre 2018

2 novembre

Rallégrati pure, o giovane… gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose, Dio ti chiamerà in giudizio!
Ecclesiaste 12:1

(Gesù Cristo disse:) “Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio”.
Giovanni 5:24

Progetti

È un privilegio e una ricchezza della gioventù essere pieni d’energia e di progetti, ma a questi progetti bisogna aggiungere una dimensione che supera gli aspetti puramente materiali.
Un giorno un servitore del Signore chiese a uno studente: “Quali sono i tuoi progetti per il futuro?” “Penso di studiare diritto per diventare avvocato”.
“E in seguito?” “Mi piacerebbe sposarmi, farmi una famiglia e affermarmi professionalmente”.
“E poi?” “Spero di guadagnare molti soldi, per andare presto in pensione e poter finalmente girare il mondo. Raggiunto quello scopo non ho altri progetti”. Allora il suo interlocutore gli disse: “Caro ragazzo, i tuoi progetti sono troppo a breve termine, perché coprono solo 70, 80 o al massimo 100 anni, e inoltre possono essere distrutti da un momento all’altro. Fa’ dunque dei progetti abbastanza vasti da includerci Dio e abbastanza estesi da comprendere l’eternità!”
Dio, l’eternità… Fino ad oggi forse queste parole ti hanno lasciato indifferente, ma il Dio “che abita l'eternità” (Isaia 57:15) si preoccupa di te. Egli ha dei progetti per te non solo per la vita sulla terra, ma per la vita eterna. Leggi la Bibbia e scoprirai che Dio si è avvicinato a te nella persona di Gesù Cristo, il suo Figlio. Se metti la tua fiducia in Lui, ogni tuo progetto avrà una dimensione nuova, che va ben oltre a ciò che si può prevedere o desiderare.

giovedì 1 novembre 2018

1 novembre


Noi che abbiamo creduto entriamo in quel riposo.
Ebrei 4:3

La nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria.
Filippesi 3:20-21

Dopo la morte

Mi piace ritornare nel piccolo cimitero dove riposano i corpi dei miei avi, coi quali ho percorso un lungo cammino. Rileggo le parole incise sulla pietra tombale: “Il Figlio di Dio mi ha amato e ha dato se stesso per me” (Galati 2:20). È li che un giorno, se Dio lo vorrà e se il Signore non sarà tornato prima, anche il mio corpo riposerà. Allora mi sembra di udire le parole che gli angeli rivolsero alle donne che si erano recate alla tomba di Gesù: “Perché cercate il vivente tra i morti?” (Luca 24:5). Che meravigliosa rivelazione!
I nostri cari, morti nella fede, non sono lì, dove non c’è altro che il loro corpo in decomposizione; la loro anima è in cielo con Gesù. L’apostolo Paolo scriveva ai Filippesi che, per un credente, morire significa andare con Cristo; e aggiungeva: “È molto meglio” (Filippesi 1:23)! E ai credenti di Corinto: “Preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore” (2 Corinzi 5:8). Cerchiamo di pensare alla loro felicità piuttosto che al nostro dolore.
Inoltre Dio, come ha salvato la nostra anima, “salverà” anche il nostro corpo. Verrà il giorno in cui il Signore Gesù apparirà sulle nuvole e chiamerà a sé tutti i suoi riscattati che, rivestiti di corpi gloriosi, gli andranno incontro per essere da lui introdotti nella casa del Padre. Quando parla di questo avvenimento, Paolo dice: “Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” (1 Tessalonicesi 4:18).

La sorte dell’incredulo è ben diversa. Alla morte, la sua anima non andrà col Signore, e alla risurrezione finale udrà la condanna eterna pronunciata da Colui del quale ha disprezzato l’amore.