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sabato 14 settembre 2019

14 settembre


Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Gesù Cristo.
2 Timoteo 3:14, 15

Influenza della Bibbia

La Bibbia non è un libro di scienza, ma le sue dichiarazioni non sono in opposizione con le scoperte scientifiche. Ciò che a volte sembra contraddire la Bibbia è molto spesso solo teoria o ipotesi.
La Bibbia porta l’impronta di Colui che l’ha ispirata. Spinti dallo Spirito Santo, degli uomini hanno scritto da parte di Dio.
Che dire dell’influenza straordinaria che ha avuto la Bibbia in tutti i campi? Essa ha segnato la nostra civiltà. Purtroppo, deve fare dell’uomo un ritratto molto brutto. È come uno specchio che ci fa vedere quello che siamo realmente, e manifesta la sua forza con l’effetto che produce (Atti 19:20). Ma quando è studiata seriamente, meditata, soprattutto creduta e messa in pratica, esercita la sua azione salutare.
Grazie ai suoi insegnamenti, sono liberati gli esseri incatenati dal male. Con la sua azione, chi è debole è fortificato, chi è scoraggiato è consolato. Sono trasformate delle vite.
Se una persona famosa ci scrivesse, non leggeremmo la sua lettera? Nella Bibbia è il nostro Creatore che si rivolge a noi, e che vuole anche essere il nostro Salvatore. Rimarremmo sordi alle sue parole?
La Bibbia ha uno scopo essenziale: rivela una Persona, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che ha dato la propria vita come riscatto per i nostri peccati. Essa ci fa conoscere un Dio personale e vivente, che ama l’uomo e che invita ognuno ad avvicinarsi a Lui per ricevere la vita, la vita eterna.

venerdì 13 settembre 2019

13 settembre


Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.
Genesi 1:27

Quanto sono numerose le tue opere, SIGNORE! Tu le hai fatte tutte con sapienza.
Salmo 104:24

Li creò uomo e donna

L’essere umano è stato creato a immagine di Dio. Dio dice pure che li ha creati uomo e donna. Fin dall’inizio, l’umanità porta questa differenza tra maschi e femmine. L’umanità è una, composta da uomini e da donne, non come una separazione, ma come un’unità. Le differenze anatomiche costituiscono la persona umana. Ognuno è uomo o donna in tutte le dimensioni del suo essere. Questa struttura fondamentale della persona umana è dichiarata molto buona da Dio stesso (Genesi 1:31). La differenza uomo – donna è dunque una sorgente, non di opposizione, ma di uno sviluppo e arricchimento reciproci. È ad entrambi, uomo e donna, che Dio ha detto: ”Riempite la terra, rendendovela soggetta” (Genesi 1:28). Per rispondere alla vocazione che Dio rivolge alla sua creatura, c’è bisogno di entrambi, dell’uomo e della donna. Questa complementarità, nel rispetto dei rispettivi ruoli, è sorgente di fecondità, di sviluppo e di vita, ma anche di responsabilità. La differenza rimane un mistero che accogliamo come opera di Dio. Non è un limite a cui siamo costretti ad adattarci, ma piuttosto una ricchezza, per incontrare colui o quella che è allo stesso tempo mio simile, ma diverso da me per sempre.
Oggi, sedotti dalla morale corrente, certuni ignorano questo piano divino o se ne distolgono volontariamente. Ma, accettare fin dalla giovinezza quello che Dio ha stabilito per la nostra felicità, ci aiuta a sfuggire ad ogni deviazione e a trovare, con la grazia divina, quella via di benedizione, sempre aperta per chi vi si impegna con fiducia e amore verso Colui che ci ha creati.

giovedì 12 settembre 2019

12 settembre


I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani… Non hanno favella, né parole; … ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino alle estremità del mondo.
Salmo 19:1-4

Splendore dell’universo

L’esistenza del nostro mondo fa sorgere almeno due domande: “Chi l’ha fatto?” e “in vista di che cosa è stato creato?”. La Bibbia risponde: “Ogni casa è costruita da qualcuno, ma chi ha costruito tutte le cose è Dio” (Ebrei 3:4). Una casa esige un costruttore. Anche la natura che ci circonda e l’uomo stesso presumono l’opera di un Creatore che ha concepito e creato ogni cosa con uno scopo ben preciso.
Gli uomini più dotati possono ingegnarsi a trovare altre spiegazioni, ma nessuna di queste è soddisfacente. Non sono né l’energia, né lo scorrere dei millenni, né il caso che hanno prodotto il mondo e tutto ciò che è in esso. Ci vuole ben altro. Ci vuole Dio.
Dalla natura s’innalza una voce. Un semplice fiore ci fa meravigliare, e testimonia la grandezza di Colui che l’ha disegnato e gli ha dato il colore e il profumo. Un neonato ci parla di Colui che dà la vita e che ci permette di trasmetterla. Dio chiede alla sua creatura di prendere coscienza della sua piccolezza: “Io ti farò delle domande e tu insegnami! Dov’eri tu quando fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza” (Giobbe 38: 3, 4).
Queste domande ci portano a renderci conto dei limiti della nostra conoscenza e ad inchinarci davanti a Dio, che è l’Intelligenza suprema, la Conoscenza assoluta… E che possiamo dire quando le forze della natura si scatenano? Quanto ci sentiamo piccoli, vulnerabili, impotenti, di fronte a un terremoto, una mareggiata o anche semplicemente davanti a un violento temporale! Noi, piccoli; ma amati dal nostro Dio creatore al punto che Egli ha dato per noi il proprio Figlio.

mercoledì 11 settembre 2019

11 settembre


Rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria, possiate rallegrarvi ed esultare.
1 Pietro 4:13

Un messaggio ai giovani cristiani

Avete scelto di rispondere alla chiamata del Signore Gesù per seguirlo e forse incontrate freddezza da parte di parecchi vostri compagni. Vi sentite soli, e alcuni vi prendono in giro perché credete al Signore Gesù. Quando Gesù era sulla terra, è stato incompreso, disprezzato e anche odiato, perché portava la Verità. Per lo stesso motivo, quelli che lo seguono incontrano, in una certa misura, la medesima incomprensione, il medesimo disprezzo.
Tutti soffrono ad essere criticati o messi da parte. Ma, in un certo senso, quelle critiche sono la prova dell’autenticità del messaggio di cui siete portatori. Capita, più spesso di quanto possiamo immaginare, che certuni apprezzano il messaggio e la testimonianza che date, e in fondo pensano: “Ecco un giovane diverso dagli altri; ha qualcosa che io non ho, vorrei conoscere anch’io quello che lui conosce”. Forse, quei compagni che deridono la vostra fede lo fanno proprio perché si sentono interpellati dal vostro atteggiamento, e un giorno andranno anche loro al Signore per essere salvati.
In ogni caso, accettando di impegnarvi a seguire il Signore, farete sì l’esperienza della prova, ma anche di una forza e di una gioia nuove. “Lui stesso ha detto: Io non ti lascerò e non ti abbandonerò. Così noi possiamo dire con piena fiducia: Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?” (Ebrei 13:5, 6).

martedì 10 settembre 2019

10 settembre


Dicevano ai monti e alle rocce: “Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello”.
Apocalisse 6:16

Gesù… ci libera dall’ira imminente.
1 Tessalonicesi 1:10

Di che cosa avete paura?

Fin dall’infanzia, l’essere umano ha paura: i bambini hanno paura dell’oscurità, del tuono… Gli adulti hanno altre paure: della morte, delle epidemie, degli attentati terroristici, della disoccupazione, dell’inquinamento ecc. L’apprensione può trasformarsi in psicosi collettiva e in forme di vero panico. Allora ci si mobilita per protestare contro quelle minacce.
Ma avete notato che indifferenza c’è di fronte ad altri pericoli che pure sono ben più gravi?
I più grandi pericoli che ci minacciano sono quelli che mettono in gioco la sorte della nostra anima! Come possiamo rimanervi indifferenti? Quando lasciamo questa terra, la nostra condizione eterna è determinata in modo irreversibile, decisa dalla scelta che abbiamo fatto quando eravamo ancora in vita. Per questo finché siamo sulla terra, Dio ci sollecita ad accettare il mezzo per sfuggire al suo castigo a motivo dei nostri peccati. Questo mezzo è la fede in “Gesù che ci libera dall’ira imminente”.
Ma per quelli che credono in Gesù, Dio fa molto di più che sottrarli alla sua ira, li adotta e li fa diventare suoi figli! La sua pace, il suo favore, i suoi tesori sono loro dal momento in cui pongono la loro fiducia nel sacrificio di Gesù Cristo. Allora possono dire: “Il SIGNORE è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? (Salmo 27:1).

lunedì 9 settembre 2019

09 settembre


Quel giorno sarà per voi un giorno di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore del SIGNORE; lo celebrerete di età in età come una legge perenne.
Esodo 12:14

Un memoriale

Il popolo d’Israele doveva ricordarsi, di anno in anno e di generazione in generazione, del giorno in cui l’agnello pasquale era stato sacrificato in Egitto. Il suo sangue, posto sugli stipiti e sull’architrave delle porte, aveva risparmiato dalla morte i primogeniti degli Israeliti. Per questo dovevano celebrare quel giorno come una festa in onore di Dio.
Per noi credenti, che conosciamo il Signore Gesù come nostro Salvatore, vi è un ricordo che desideriamo perpetuare durante la nostra vita: quello della morte del Signore col pane e col vino. Quale riscattato rifiuterebbe al suo Salvatore ciò che egli stesso ha chiesto ai suoi con tanto amore nella notte in cui fu tradito: “Fate questo in memoria di me” (Luca 22:19)? “Ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga” (1 Corinzi11:26).
Non una volta all’anno come gl’Israeliti, ma ogni domenica, siamo chiamati a celebrare un culto di adorazione. Esso ha luogo “il primo giorno della settimana” (Atti 20:7), perché è il giorno della risurrezione di Cristo. Questo giorno è per i credenti come una festa in ricordo del Signore Gesù, morto per loro sulla croce e uscito vincitore dalla tomba. Posti al riparo dal giudizio futuro, annunziamo la morte del Signore e la sua risurrezione trionfante come il sicuro fondamento della salvezza per chiunque crede.

domenica 8 settembre 2019

08 settembre


Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: “Fratelli, che dobbiamo fare?” E Pietro a loro: “Ravvedetevi”.
Atti 2:37, 38

Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati.
Atti 3:19

Gli altri

La terra trema: centinaia sono i morti e migliaia le persone senza tetto. Ma è in un altro paese… Oppure è nel nostro paese, com’è successo in Abruzzo nel 2009, ma non è a casa nostra…
Una guerra civile che dura da mesi, in alcuni casi da anni. Ma è lontano, in un altro continente… Popoli interi patiscono la fame, ma per fortuna a noi non manca niente…!
Sono sempre “gli altri” che stanno male e noi più o meno indifferenti, continuiamo la nostra strada.
La morte passa, forse vi ha persino sfiorati, ma è ancora la morte di un altro. Un giorno, “l’altro”  sarete voi e la gente passerà su questo evento con la stessa indifferenza che voi, forse, avete dimostrato tante volte quando la cosa non vi riguardava.
A nessuno piace sentir parlare di questi argomenti, non lo faremmo neppure noi se avessimo solo un messaggio scoraggiante da rivolgervi. Se è nostro dovere dirvi che la morte è solo un passaggio e che dopo la morte viene il giudizio (Ebrei 9:27), dobbiamo anche annunciarvi una parola di speranza. Quel Dio che abbiamo offeso può, pur rimanendo un Dio giusto e santo, perdonare quelli che accettano Cristo come loro Salvatore, mettendoli al riparo dal suo giudizio e dando loro una felicità eterna.