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lunedì 17 agosto 2026

17 agosto - Il pentimento (o ravvedimento)

La bontà di Dio ti spinge al ravvedimento

Romani 2:4

 

Gesù cominciò a predicare e a dire: «Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Matteo 4:17

 

Il pentimento (o ravvedimento)

 

Oggi la parola “pentimento” è passata di moda, ma secondo il senso letterale indicato in un dizionario, rimane essenziale per la nostra vita. La parola originale potrebbe essere tradotta: “cambiamento di pensiero”. Pentirsi è cambiare radicalmente il vecchio modo di pensare, e voler vedere le cose come Dio le vede. Prima credevo di fare bene ad agire in un certo modo, di fare questa o quella scelta, e avevo le mie idee su Dio e sull’uomo, ma ora mi rendo conto che le mie scelte, i miei atti e i miei pensieri erano in opposizione alla volontà di Dio.

Il pentimento non consiste soltanto nel cambiare pensieri e comportamenti. Mi fa rompere con il passato, è vero, ma deve portarmi a cercare di conoscere Dio, ascoltarlo e fidarmi della Sua Parola. Una delle prime parole dette dal Signore all’inizio del Suo ministero sono state: “Ravvedetevi” (Marco 1:15).

Ma come pentirsi? Come fare a vedere la nostra vita come la vede Dio? Noi rimaniamo sempre delle creature con molti limiti, e il nostro sguardo non sarà mai come quello di Dio; tuttavia, se siamo attenti alla Sua Parola scopriremo che siamo peccatori, ma vedremo anche quanto Dio ci ha amati e con quale cura si è occupato di noi.

L’esperienza del pentimento può essere dolorosa. Prendere coscienza di aver rovinato delle relazioni, di aver fatto del male al prossimo e disonorato Dio ci turba profondamente; ma il pentimento, se è fatto con sincerità e davanti a Lui, ci porta anche la consolazione del Suo perdono, e la gioia di una nuova esperienza perché darà origine a un cambiamento che ci renderà felici.