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sabato 8 febbraio 2020

08 febbraio

Il Signore ha detto: “… Questo popolo si avvicina a me con la bocca e mi onora con le labbra, 


mentre il suo cuore è lontano da me… la saggezza dei suoi saggi perirà e l’intelligenza dei suoi 




intelligenti sparirà”.



Isaia 29:13-14.





 
Autenticità





 
Assistere a dei concerti o ascoltare un violinista che suona, non ha mai fatto di nessuno un 



musicista. Seguire un campionato di sci non ha mai fatto diventare sciatore neppure lo 



spettatore più attento. Leggere il menu di un ristorante non ha mai saziato nessuno!



Così, assistere a delle funzioni religiose non ha mai fatto di nessuno un vero cristiano. 



Contrariamente a come molti pensano, il cristiano non è semplicemente qualcuno che 



aderisce alla religione cristiana. Essere scritti sul registro di una chiesa può dare l’illusione di 



essere cristiani, ma non è così se non c’è una relazione personale con Dio.




Non basta esercitare con zelo delle attività in ambienti religiosi per avere la vita di Dio. Non è 



da ciò che appare esteriormente o da ciò che si fa che si è dei cristiani autentici. Occorre una 



fede convinta e sincera, legata a un profondo esercizio interiore del cuore e della 



coscienza. È una decisione che tocca l’intimo della personalità. La Bibbia riconosce come 



cristiani tutti quelli che accettano le dichiarazioni di Dio sul loro stato di peccatori lontani da 



Dio, e che confidano in Gesù Cristo, morto sulla croce per salvarli. Questi sono “di Cristo” e 



conoscono Dio come Padre. Hanno il desiderio di piacergli, come dei bambini che amano il 



loro papà; e sanno che, dopo la vita sulla terra, il Signore li prenderà presso di Sé nel cielo.



Tu sei cristiano di nome o un cristiano autentico?




venerdì 7 febbraio 2020

07 febbraio


La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: “Geremia, che cosa vedi?”. Io risposi: “Vedo un ramo di mandorlo”. E Il SIGNORE mi disse: “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto”.
Geremia 1:11-12
I mandorli in fiore

Nei paesi mediterranei spesso i mandorli fioriscono quando è ancora inverno. In pochi giorni, i loro rami nudi si ricoprono di fiori… bella promessa di primavera!
Il termine ebraico che significa mandorlo ha la stessa radice del termine “vigilare”; è “l’albero che vigila” perché è il primo a fiorire. Dio si è servito di questa immagine del mandorlo per incoraggiare il giovane profeta Geremia e annunciargli che la Sua Parola si adempierà.
Come il fiore del mandorlo è fragile sul finire dell’inverno, così le promesse di Dio potrebbero sembrare aleatorie in questo mondo duro e freddo. Tuttavia esse si compiranno. “La fede è certezza di cose che si sperano”. Ad alcuni potrebbe sembrare follia, ma la fede non si ferma alle cose visibili perché ha fiducia in Dio e nella Sua Parola. La fede è “dimostrazione di realtà che non si vedono” (Ebrei 11:1).
Se la tua fede è fredda e desolata come un giorno d’inverno, riconosci davanti a Dio che hai bisogno di Lui. Egli ti ama fino al punto di aver donato il Suo Figlio per salvarti. Per chi ha fiducia in Lui, le promesse divine si realizzano: “Tutte le cose sono diventate nuove” (2 Corinzi 5:17). La pace, la gioia, l’amore divino sono versati nel cuore del credente e, come una fioritura primaverile, scaturiscono in bontà e mansuetudine verso gli altri. “Quelli che sono piantati nella casa del SIGNORE fioriranno nei cortili del nostro Dio” (Salmo 92:13).
“Perseverate nella fede, fondati e saldi e senza lasciarvi smuovere dalla speranza del vangelo” (Colossesi 1:23).

giovedì 6 febbraio 2020

06 febbraio


Cristo, dopo esser stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta… a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.
Ebrei 9:28

Gesù ritorna!

La Bibbia non è soltanto un libro di sana letteratura, di poesia ispirata o di predicazione attiva e dinamica. È soprattutto la rivelazione di Colui che l’ha fatto scrivere. “Già anticamente io annunziai le cose verificatesi… – dice Dio – Per amor di me stesso io voglio agire” (Isaia 48:3, 11). E lo farà certamente. Le profezie hanno annunciato la prima venuta di Gesù Cristo sulla terra con molti dettagli; fra le tante, quelle di Isaia 7:14: “La giovane (vergine - vedi Matteo 1:23) concepirà, partorirà un figlio”, e di Daniele 9:26: “Un unto (cioè il Messia) sarà soppresso, nessuno sarà per lui”. Esse hanno pure previsto che Gesù sarebbe ritornato: “Tornerò e vi accoglierò presso di me” (Giovanni 14:3). “Questo Gesù, che… è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera” (Atti 1:11). La prima volta è venuto come “uomo di dolore” (Isaia 53:3), ma ritornerà come Dio potente e metterà ordine sulla terra facendo cadere i suoi castighi sugli increduli prima di stabilire il Suo regno di giustizia e di pace.
La Bibbia è molto chiara al riguardo. Tutte le profezie concernenti la prima venuta di Gesù Cristo e le sue sofferenze si sono esattamente avverate, malgrado l’incredulità e l’opposizione degli uomini. Quelle che parlano della Sua seconda venuta si compiranno con la stessa esattezza.
L’ultimo messaggio lasciato dal Signore Gesù nella Bibbia è: “Sì, vengo presto!”.
Caro lettore, qual è la tua risposta a questa promessa?
Questa chiara dichiarazione della Parola di Dio la metti in dubbio, o la vivi con disagio, come se fosse una visita inopportuna? O invece sei felice al pensiero di vederlo, e dici anche tu: “Amen! Vieni, Signore Gesù!” (Apocalisse 22:20)?

mercoledì 5 febbraio 2020

05 febbraio

Chi può perdonare i peccati se non Dio solo?
Luca 5:21

È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio.
Efesini 2:8

Chi può perdonare i peccati?

In ogni tempo, le religioni hanno cercato di dare una risposta a questo problema. La varietà delle soluzioni proposte è incredibile. Tutte le religioni chiedono all’uomo di fare o dare qualcosa per ottenere il perdono divino. Persino gran parte della cristianità non sfugge a questo grave errore.
Ma cosa dice la Parola di Dio su questo argomento? Ascoltiamola: “Chi può perdonare i peccati se non Dio solo?”. Lo sapevano anche i Giudei. Infatti il peccato è un’offesa fatta a Dio. Lui solo dunque può perdonare i peccati e indicare all’uomo le condizioni per ottenere il suo perdono. Il Signore Gesù, che è Dio, ha il potere di perdonare i peccati (Luca 5:24).
L’apostolo Pietro, trovandosi di fronte un uomo che voleva acquistare con denaro ciò che Dio dona, gli rispose: “Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio… Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore” (Atti 8:20-22).
“E’ per grazia che siete stati salvati… Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti” (Efesini 2:8-9). È grave pretendere di pagare o far pagare ciò che Dio stesso offre gratuitamente. Infatti, “tutti coloro che credono… sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù… mediante la fede nel suo sangue” (Romani 3:24-25). Solo quelli che credono al valore di questa offerta gratuita possono dire: “Dio ci ha vivificati… perdonandoci tutti i peccati” (Colossesi 2:14).

martedì 4 febbraio 2020

04 febbraio


Gli apostoli, con grande potenza, rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù; e grande grazia era sopra tutti loro.
Atti 4:33

Colui che risuscitò il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù.
2 Corinzi 4:14

Delle vite trasformate

Qual era lo stato d’animo dei discepoli di Gesù?
– Al momento del Suo arresto e della Sua morte, tutti lo avevano lasciato ed erano fuggiti; Pietro aveva negato di conoscerlo (Matteo 26:56, 70-74).
– Quando le donne, di ritorno dalla tomba vuota, annunciano la Sua risurrezione, essi sono scettici e tristi (Luca 24:11, 17).
– Quando appare a molti di loro, alcuni dubitano (Matteo 28:17).
Ma la domenica di Pentecoste i discepoli sono ripieni di Spirito Santo. E che contrasto! Essi proclamano con forza e coraggio alle folle e ai capi religiosi il messaggio dell’Evangelo. Risultato: migliaia di persone si pentono e credono (Atti 2:41; 4:4), e a loro volta si mettono a proclamare il lieto messaggio della salvezza per chi crede.
Cos’è che ha dato loro questo ardimento, questa forza che li ha resi capaci di sopportare l’arresto, la prigione, le battiture e persino il sacrificio della loro vita? Cos’è che ha trasformato un fariseo persecutore, Saulo da Tarso, nel fervente apostolo Paolo? È la certezza che Gesù Cristo aveva trionfato sulla morte, che era risorto! A tutti quelli che avevano creduto all’opera della croce, questa vittoria portava la salvezza, la pace del cuore, la forza e la straordinaria speranza della risurrezione del loro corpo, al di là della vita terrena.
Venti secoli dopo, noi cristiani continuiamo a proclamare questa “buona notizia”.

lunedì 3 febbraio 2020

03 febbraio


Cristo… è stato risuscitato, secondo le Scritture; apparve a Cefa (Pietro), poi ai dodici. Poi… a più di cinquecento fratelli in una volta… Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli.
1 Corinzi 15:4-7

Gesù è vivente!

– Maria Maddalena ritorna alla tomba. È sola, piange. Un uomo le dice: “Perché piangi? Chi cerchi?” Scambiandolo per il giardiniere, Maria in lacrime gli dice: “Se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai deposto, e io lo prenderò”. Lo sconosciuto risponde con una sola parola: “Maria!” Ogni incertezza scompare, è proprio Gesù che le sta davanti, ed è vivo! (Giovanni 20:11-18).
– Gesù appare poi al gruppo di donne che avevano lasciato il luogo del sepolcro e riceve il loro omaggio (Matteo 28:9, 10).
– Appare anche a Pietro da cui era stato rinnegato (Luca 24:34; 1 Corinzi 15:5).
– Nel pomeriggio raggiunge due altri discepoli sulla strada verso Emmaus (Luca 24:13-31).
– Alla sera arriva da dieci apostoli timorosi e mostra le Sue ferite; essi possono toccarlo. Gesù mangia in loro presenza. Otto giorni dopo, appare a undici apostoli. C’è anche Tommaso, che prima è incredulo e poi crede (Giovanni 20:24-29).
– Gesù appare poi a sette apostoli e discepoli vicino al lago di Tiberiade (Giovanni 21:1-23).
– Appare anche a più di cinquecento credenti in una volta, e a Giacomo (1 Corinzi 15:6-7).
– Appare ancora agli undici apostoli su un monte in Galilea (Matteo 28:16).
– E un’ultima volta appare agli undici apostoli e ad alcuni discepoli vicino a Betania, prima di essere elevato al cielo (Luca 24:50-52; Atti 1:4-9).
Per quaranta giorni, uomini e donne, in luoghi diversi, sono stati testimoni di questo fatto straordinario: Gesù è risuscitato, ed è vivente!
“Se Cristo non è stato risuscitato,  vana dunque è la nostra predicazione e vana pure è la vostra fede” (1 Corinzi 15:14).
(segue)

domenica 2 febbraio 2020

02 febbraio

Un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra. Il suo aspetto era come di folgore.
L’angelo si rivolse alle donne: “… Io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva”.
Matteo 28: 2-3, 5-6

La tomba è vuota!
Matteo 28 – Marco 16 – Luca 24 – Giovanni 20

Arriva la sera. Il sepolcro è bloccato da un’enorme pietra, sigillato e sorvegliato.
Malgrado tutte queste precauzioni, un fatto straordinario avviene nella notte fra il sabato e la domenica (primo giorno della settimana). I più non s’accorgono di nulla, ma molti testimoni oculari vedono dei segni strani:
– Anzitutto, i soldati di guardia sono terrorizzati dall’apparizione di un angelo che rotola la pietra che blocca l’apertura del sepolcro, e subito vanno a dare la notizia ai loro superiori. Ma vengono messi a tacere con del denaro.
– Alcune donne, all’alba, ritornano al sepolcro con l’intenzione di imbalsamare il corpo di Gesù con degli aromi. Ma chi avrebbe rotolato quella pietra? Stupore! La pietra è rotolata e la tomba è vuota! Sono lì per onorare il corpo del Signore, ma degli angeli appaiono e dicono: “Perché cercate il vivente fra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato” (Luca 24:5, 6). Esse lasciano il sepolcro, con gioia mista a timore, per annunciare ai discepoli quella straordinaria notizia.
– Ai discepoli Pietro e Giovanni Maria Maddalena dice: “Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo” (Giovanni 20:2). Essi corrono, entrano nel sepolcro e lo vedono vuoto! Il lenzuolo che aveva avvolto il suo corpo è a terra, e il sudario che avvolgeva il capo è accuratamente piegato da una parte. Il Signore era uscito dal sepolcro prima che l’angelo togliesse la pietra che lo chiudeva!
(segue)