Seguici anche su Facebook!

Seguici anche su Facebook! Unisciti al Gruppo cliccando su:
https://www.facebook.com/groups/287768858057968/

sabato 25 luglio 2026

25 luglio - Gli uomini di Ninive

Come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell’uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti. I Niniviti… si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c'è più che Giona!

Matteo 12:40, 41

 

Gli uomini di Ninive

 

Un giorno, i responsabili religiosi giudei chiesero al Signore Gesù un segno che dimostrasse che Egli era veramente il Cristo, l’inviato di Dio. Il Signore rispose severamente che un solo segno sarà loro dato, quello “del profeta Giona”, che era uscito vivo dopo tre giorni trascorsi nel ventre di un animale marino. La storia di Giona, infatti, prefigura i tre giorni che il Signore sarebbe rimasto nella tomba, prima della Sua gloriosa risurrezione. Il profeta Giona, come un “risuscitato”, si era alla fine recato nella grande città di Ninive (l’attuale Mossul in Irak) a preannunciare il giudizio di Dio: “Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!” (Giona 3:4). Dopo un solo giorno di predicazione, l’intera città era in subbuglio. Il re proclamò un pentimento collettivo accompagnato da digiuno e da segni di pentimento: si vestirono con dei sacchi e stavano seduti sulla cenere (Giona 3:5-10). E Dio li perdonò.

Il Signore Gesù dice ai Suoi contemporanei: “I Niniviti compariranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui c’è più che Giona”. Lì c’era Lui, il Figlio di Dio! Nel giorno del giudizio la presenza dei Niniviti accuserà coloro che avranno rifiutato di pentirsi dei loro peccati e di credere alla parola di Dio che presenta Gesù come unico mezzo di salvezza.

Lì c’era “più che Giona”. Gesù, è infinitamente al di sopra di tutti i profeti, è il Figlio di Dio risuscitato, eternamente vivente, nel quale siamo chiamati a riporre una piena fiducia.