Dio creò l’uomo a sua immagine... li creò maschio e femmina. Dio li benedisse.
Genesi 1:27-28
Vedete quale amore ci ha
manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio!
1 Giovanni 3:1
La vera
nobiltà dell’uomo
L’uomo ha una “nobiltà” naturale
che lo distingue dagli altri esseri viventi? Alcuni ritengono che la facoltà
che lo rende superiore sia l’intelligenza, altri la capacità di esprimersi per
mezzo di un linguaggio complesso, altri ancora le sue qualità artistiche. La Bibbia
presenta l’essere umano come la più
nobile delle creature. Per quale ragione? Perché è stato creato ad immagine
di Dio, che gli ha soffiato nelle narici un alito di vita. Solo l’uomo può
avere una relazione intelligente con Lui. La sua coscienza associata
all’intelligenza e la sua natura spirituale e morale lo distinguono.
Purtroppo, però, dopo la
disubbidienza di Adamo, l’uomo ha perso ogni relazione fiduciosa e felice col
suo Creatore. È combattuto tra il rifiutare Dio e la sua intima aspirazione verso
l’armonia perduta. Privato della presenza di Dio e senza comunicazione con Lui,
ne conserva inconsciamente una profonda nostalgia.
Ma Dio avrebbe potuto lasciare la
Sua creatura in questa situazione d’inimicizia e di ribellione? No: Dio “ha
dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma
abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Chi coglie questo atto di grazia e confessa
il suo allontanamento da Dio riceve la vita eterna. Questa nuova vita gli
permette di entrare in relazione col suo Creatore.
Dal momento che accetta per fede la salvezza che Dio gli
offre, l’uomo riceve una nuova nobiltà; non solo quella di una creatura in
buone relazioni col suo Creatore, ma quella di un figlio, un figlio di Dio
amato dal Padre. Gesù Cristo, il suo Salvatore, diventa il suo Modello e gli
permette di riprodurre nella propria vita qualcosa della Sua bellezza morale.