Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.
Romani 5:12
Per questo è stato manifestato il Figlio di
Dio: per distruggere le opere del diavolo.
1 Giovanni 3:8
“Ma era poi così grave?”
Adamo ed Eva hanno disubbidito a Dio mangiando
del frutto proibito. Ed è così, con la disubbidienza e la sfiducia, che il
peccato è entrato nel mondo, e con esso la sofferenza e la morte… “Tutto questo
per aver mangiato un frutto! Ma è così grave?”, si chiedono alcuni.
Sì, la portata di questo atto è immensamente
grave. Circondando Adamo ed Eva dei segni meravigliosi della Sua bontà, Dio
aveva dato loro tutte le ragioni per avere fiducia in Lui e, vietando loro di
mangiare del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, li aveva anche
chiaramente avvertiti delle conseguenze: “Nel giorno che tu ne mangerai,
certamente morirai” (Genesi 2:17). Ma Satana ha osato contraddire Dio ed ha
anche insinuato che Dio voleva privare Adamo ed Eva di una cosa desiderabile (Genesi
3:4-5). Ed essi hanno creduto a lui, il “bugiardo e padre della menzogna”
(Giovanni 8:44)! Invece di dare fiducia a Dio, hanno dubitato della Sua bontà, e
gli hanno disubbidito. Terribile affronto! Bisogna forse meravigliarsi del
disastro che ne è seguito? L’uomo ha deliberatamente scelto di sottomettersi a Satana,
che da quel momento è diventato “il principe di questo mondo” (Giovanni 14:30).
Le disgrazie e le violenze che sono attorno a noi provano che Satana è un padrone crudele, che non desidera
la felicità dell’uomo ma cerca di trascinarlo al suo seguito verso la
perdizione. Come si può quindi osare di accusare Dio dei drammi di questo mondo?
Ma, cosa meravigliosa, Dio ha avuto
compassione di noi, e ha mandato Gesù per distruggere le opere del diavolo. Egli
ha vinto “con la sua morte, colui che aveva il potere della morte, cioè il
diavolo” (Ebrei 2:14). Lo ha vinto perché tutti quelli che credono al Signore
sono strappati al suo potere, passano dalle tenebre alla luce, dalla schiavitù
alla libertà, dalla condanna di Dio all’assoluzione più totale e completa.