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martedì 25 novembre 2025

25 novembre - Gioia di essere perdonati

Beato l’uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto! Beato l’uomo a cui il SIGNORE non imputa l’iniquità e nel cui spirito non c'è inganno!

Salmo 32:1-2

 

Gioia di essere perdonati

 

Se il Salmo 1 evoca la felicità che si trova nella Parola di Dio, il Salmo 32 parla di un’altra gioia, quella del perdono. Abbiamo tutti provato, una volta o l’altra, la tristezza e il peso dei nostri errori. Così è stato anche per il re Davide. Per un certo periodo aveva chiuso i suoi occhi di fronte ad un grave peccato commesso, ma poi, ripreso dal profeta Natan, confessò e disse: “Ho peccato” (2 Samuele 12:13). Allora Dio gli fece grazia. La sua liberazione fu completa: egli sapeva di essere perdonato e questo per lui fu motivo di profonda gioia.

Fintanto che nascondiamo le nostre colpe, impediamo a Dio di coprirle con il Suo perdono. Ma dal momento in cui gliele confessiamo, Egli ci perdona. Agostino, un padre della Chiesa, disse a questo riguardo: “La parola non è neanche sulle labbra, che la ferita del cuore è già guarita”.

Riconoscere i propri errori davanti a Dio è spesso difficile, perfino impossibile se non abbiamo fiducia nella Sua bontà e nella Sua misericordia. Dio rischiara la nostra vita, mettendo in evidenza ciò che cerchiamo di mascherare e di nascondere agli altri. Ma la luce divina non è una luce inquisitrice, Dio non strappa delle confessioni. Egli con amore ci rischiara, ci mostra che è presente, che conosce tutto della nostra vita, e ci dice che se riconosciamo le nostre colpe, è pronto a perdonarci. Sì, felice è colui al quale Dio perdona tutte le colpe: “Le mie ossa si consumavano”, dice Davide sempre nel Salmo 32, e adesso sono “circondato dalla Sua grazia” (v. 3, 10).