Seguici anche su Facebook!

Seguici anche su Facebook! Unisciti al Gruppo cliccando su:
https://www.facebook.com/groups/287768858057968/

lunedì 27 luglio 2026

27 luglio - Avvertimenti trascurati?

Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Giovanni 3:36

 

Gesù… ci libera dall’ira imminente.

1 Tessalonicesi 1:10

 

Avvertimenti trascurati?

 

In occasione di un terremoto, la prima scossa è seguita spesso da una seconda, talvolta più violenta e più dannosa della precedente. Il tempo che intercorre fra le due scosse offre la possibilità di trovare un luogo più sicuro per mettersi in salvo. Dalla storia e dalla cronaca sappiamo di persone che hanno trascurato il primo avvertimento, e hanno perso la vita nella scossa successiva...

Oggi è come se vivessimo in una pausa di questo genere. Il futuro è minaccioso. Disordini, ribellioni, attentati, fanno presagire giorni terribili; siamo attenti a questi avvertimenti? Quando arriva la notizia di qualche catastrofe, molti parlano di destino, di caso; ma, in realtà, è anche per mezzo di questi segni precursori che Dio ci parla. Terribili sconvolgimenti stanno per avvenire sulla terra; ne parla chiaramente la Bibbia. Ma alla fine, prima della descrizione dei giudizi che leggiamo in Apocalisse, il Signore Gesù invita tutti ad accoglierlo nella propria vita: “Ecco, io sto alla porta e busso” (Apocalisse 3:20). Bussa alla porta del cuore di colui che, indifferente o ribelle, non crede ancora in Lui e trascura i Suoi appelli. Il Signore Gesù vuole dare la vita eterna e la pace del cuore, e vorrebbe che tutti fossero preservati dai tempi difficili che stanno arrivando. “Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, il quale è morto per noi” (1 Tessalonicesi 5:9, 10). 

Ognuno è libero di ascoltare o no i Suoi avvertimenti, di aprire la porta del cuore a Colui che bussa o di tenerla chiusa, di credere all’amore di Gesù e riceverlo come proprio Salvatore o di respingerlo. Ma, attenzione!, c’è di mezzo un’eternità di gioia o di tormenti, di riposo e di pace o di sofferenze senza fine. Dio pone davanti a noi la scelta fra “la vita e la morte” e non ci impone nulla. Ma dice: “Scegli la vita affinché tu viva” (Deuteronomio 30:19)!