La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: “Pace a voi”.
Giovanni 20:19
Timori
dissipati
I discepoli, dopo la morte del Signore non erano tranquilli; alcuni
avevano riferito che il Signore era risuscitato, ma loro, quando si sono
trovati tutti insieme, hanno per prudenza chiuso le porte di quella camera. Ed
ecco che il Signore si presenta in mezzo a loro e cambia, da quel momento, il
loro modo di vedere le cose. Prima di tutto calma la loro paura, il “timore dei
Giudei” che li angosciava più di ogni altra cosa; infatti il rigore
intransigente dei capi religiosi influenti impediva a molti di loro di
testimoniare apertamente della loro fede (Giovanni 7:13; 9:22).
Anche noi potremmo provare lo stesso timore perché vi sono molte voci
potenti che si fanno udire per ridurre al silenzio la fede cristiana o quanto
meno per deriderla. Tuttavia, se guardiamo al Signore risuscitato, al quale è
data “ogni autorità in cielo e sulla terra” (Matteo 28:18), udiamo le Sue
parole di conforto: “Pace a voi”.
Dopo aver dato questa pace, il Signore vuole anche fortificare la fede
dei Suoi: “E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque,
veduto il Signore, si rallegrarono.” (Giovanni 20:20). La nostra fede, per
quanto debole sia, è rinforzata quando
lo invochiamo ed Egli ci dà le prove della Sua presenza e della Sua potenza.
Dopo aver regolato l’argomento del timore e della fede dei discepoli,
dice loro: “Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi” (Giovanni 20:21).
Il Signore aveva già detto al Padre che li avrebbe mandati nel mondo come Lui
stesso era stato mandato (Giovanni 17:18) ed ora è a loro che lo dice.
Ascoltiamo la Sua parola che porta la pace, guardiamo alla Sua Persona
che ci mostra quelle ferite per cui questa pace è possibile, e rispondiamo con
gioia al Suo invito!