“La parola del SIGNORE mi fu ancora rivolta in questi termini: «Va', e grida alle orecchie di Gerusalemme: "Così dice il SIGNORE: 'Io mi ricordo dell'affetto che avevi per me quand'eri giovane, del tuo amore” Geremia 2:1-2.
Leggete con attenzione questi versetti. E' come se il Signore ci chiedesse teneramente: Ti ricordi di quel tempo felice che seguì alla tua conversione? Come ardevi allora di zelo e di riconoscenza! Allora io ti bastavo interamente. Ora tu hai dimenticato quel tempo.
Ma ahimè, dice il Signore: “Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non giova a nulla” v.11.
Siate sinceri, voi che vi siete allontanati dal Signore, vi ha questo giovato?
Egli è la sorgente di acque vive.
“Il mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la sorgente d'acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne screpolate, che non tengono l'acqua” v.13.
A che vi servono le cisterne screpolate? Vi siete accorti che esse non tengono l'acqua?
L'abbandono del primo amore è sempre il primo punto di partenza, ne seguirà una moltitudine di altri mali. Dio aveva chiamato il suo popolo fuori dall'Egitto perché lo servisse (Esodo 4:23). Ed ecco che essi dichiarano apertamente: “Non voglio servire” v.20. Questa è la realtà di numerosi cristiani se bene non osino formularla ad alta voce.